Cent’anni di solitudine, Gabriel García Márquez

il

Gabriel García Márquez, un nome (e che nome), una garanzia. 

Il premio Nobel per la letteratura dell’82 dà il meglio di sè in quest’opera spaccato della società colombiana dai tratti favolosi. Macondo, piccola cittadina immaginaria isolata dal resto del mondo, fa da sfondo alle vicende della famiglia Buendìa, la cui sorte, come ricorda una delle protagoniste principali, è destinata ad una costante infelicità perché sarà “come se il tempo continuasse a girarci in giro e fossimo tornati al principio.”. 

Il linguaggio (merito anche del traduttore Enrico Cicogna dell’edizione di Oscar Moderni di Mondari del 2017) è capace di catapultarti in un mondo nuovo fatto di segreti, passioni, dolori, amori, e ti sembrerà di vivere con Aureliano Buendìa, Ursula, Josè Arcadio, Rebecca e tutti gli altri tanto che al termine quasi ti dispiacerà che il libro sia finito e che non abbia più modo di leggere le loro peripezie.

LL

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