INTERVIEW: Wordsworld

Nome: Vito
In arte: Wordsworld
Cognome: Amoriello
Età: 20
Nazionalità: Italiana
Pubblicazioni: 2 Mixtape e 2 brani inediti
Periodo di attività: dal 2014
Genere musicale: Rap
Piattaforme: YouTube, Facebook
  1. Chi è Wordsworld?

Mi chiamo Vito Amoriello, in arte Wordsworld. Ho 20 anni, da poco compiuti, e vengo da Airola, un piccolo paese in provincia di Benevento (Campania). Attualmente sto abitando un po’ in giro per il mondo e quest’ultimo anno l’ho passato a Berlino.

Il mio nome d’arte proviene dal nome del poeta inglese Wordsworth, modificato in Wordsworld che significa mondo di parole. Mi è venuto in mente mentre ero in classe e la professoressa stava trattando questo poeta: come lessi il nome ebbi questo “lampo genio”. Il mio nome precedente era Geinedbull e facevo parte di un duo, il duo massacre, che poi si è sciolto. Nonostante ciò, l’altro componente, Nemek, resta uno dei miei migliori amici.

  1. Quando ti sei avvicinato al mondo della produzione musicale?

Ho iniziato a scrivere e rappare ciò che scrivevo nel 2014. In realtà, già nel 2011 (in primo superiore) scrivevo qualche rima, ma sapendone pochissimo su come si producesse la musica non provavo nemmeno a cantarle. Ascolto rap da tantissimo tempo: ricordo che quando è uscito Tradimento avevo 8 anni, lo comprai e mia madre me lo buttò perché era troppo violento e pieno di parolacce. Onestamente, mi piaceva ma non lo capivo a fondo.

  1. Il tuo approccio al Rap è stato diretto con i tuoi testi oppure hai cominciato facendo freestyle?

Ho cominciato scrivendo testi, anzi non mi sono mai dedicato molto al freestyle.

  1. Quali sono le tue influenze e quali sono le tue ispirazioni?

Quelli che mi hanno ispirato, influenzato e che mi hanno dato di più a livello musicale sono sicuramente i Club Dogo, però ascolto davvero di tutto. Nella mia musica parlo della mia vita. Cerco di fare sempre roba molto fuori dalla norma e per questo prendo spunto da diversi generi. 

I pezzi sono creati da me e il mio produttore CHG: ci chiudiamo in studio e tutto nasce dal silenzio. Facciamo molti stili e anche generi diversi, ma alla base c’è sempre il Rap.

  1. Che significato ha, per te, la musica?

Per me la musica è davvero tutto. Non riesco nemmeno a spiegare che significato ha per me, è quella cosa che mi rende vivo. Mi piace ballare molti tipi di musica Elettronica oltre che ascoltare il Rap in tutte le sue sfaccettature,  dall’Hardcore alla Trap, al Gangsta Rap fino alle canzoni d’amore Rap.

  1. Cosa pensi delle nuove tendenze che stanno influenzando il mercato musicale?

Onestamente a me le nuove tendenze non dispiacciono per niente, l’unica cosa che vorrei è che (in Italia) ci fosse un po’ di cattiveria e hardcore in più nel mainstream, che mi sembra un po’ troppo soft. Comunque mi piace molto tutta la nuova ondata di artisti italiani e ancora di più quella di artisti americani, perché penso sia più completa.

  1. L’Hip Hop sta cambiando. Gli artisti vengono più apprezzati per le marche che indossano che per i significati dei loro testi. Tu che ne pensi? Sono due cose che posso coesistere?

Per quanto mi riguarda, sono di parte sull’argomento perché il mondo delle marche e dei vestiti firmati mi piace da quando ero piccolo. Penso che non ci sia niente di male ad avere i balmain e la pelliccia, però alla base deve esserci la qualità musicale altrimenti… resti uno scemo coi balmain e la pelliccia!

  1. Qual è la tua produzione musicale fino ad ora?

Attualmente sono solo su YouTube, anche se nel 2016 ho pubblicato qualche video su Facebook visto che all’epoca era “di moda”.

  1. In che modo viene prodotto un tuo pezzo? Chi si occupa di produzione e chi di scrittura?

La mia musica viene prodotta da CHG, mio produttore e grandissimo amico, ci conosciamo da quando ero piccolo e siamo anche amici di famiglia. CHG è anche un dj e produttore Techno fortissimo e ultimamente, essendosi scritto al conservatorio, si sta specializzando anche in produzioni di generi diversi. Abbiamo fatto questo duo anche perché ci troviamo un sacco e abbiamo fatto un casino di esperienze insieme.

Ci chiudiamo in studio a casa sua, facciamo la strumentale e ci scrivo sopra. Le liriche le scrivo io e sono tutte frutto di ciò che mi succede ogni giorno, senza esagerare o inventare. Vi assicuro che è tutto vero. Quando è tutto pronto andiamo a registrare nello studio della Morecca Production, la label per la quale ho cacciato i miei due mixtape e i primi due inediti.

  1. Chi ti sostiene in questo percorso?

In questo percorso mi sostengono sicuramente tutta la mia famiglia e i pochi amici che ho, per il resto mi sono sempre sostenuto da solo in tutto e lo faccio anche nella musica.

  1. C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Se vi fa piacere date qualche ascolto ai miei pezzi, anche alla roba più vecchia dei mixtape, e se vi piace seguitemi perchè io e CHG siamo partiti e non ci prenderemo nessuna tregua per un bel po’!

Wordsworld per Siloud

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