I Am Human, Escape The Fate

il

[Metalcore-Metal, 2018]

Erano i primi mesi del 2004 quando dei ragazzi diedero vita agli Escape The Fate.

A distanza di 14 anni, di numerosi successi, certificazioni, Tour mondiali…di abbandoni e nuovi arrivi all’interno della band, il 2018 è stato l’anno di uscita del sesto album ufficiale: I’am Human.

La band del Nevada da sempre si è fatta portavoce dell’emo-metalcore made in Usa, mostrando nel corso degli anni tutte le variazioni che questo genere può assumere.

Dalle influenze punk, deathcore fino ad arrivare al melodic rock.

Il nuovo album ci conduce ai primi progetti, richiamando delle “vecchie” melodie che li hanno sempre contraddistinti.

Una scelta che apparentemente sembra azzardata, essendo che numerosi gruppi di tal genere e periodo, negli anni hanno intrapreso altri cammini per assecondare il mercato musicale e darsi un nuovo/ulteriore volto.

I’am Human è formato da 14 tracce, con linee melodiche pulite e ricercate, Kevin Trasher (chitarra) e Tj Bell (basso,chitarra,cori) che fanno percepire le tante variazioni di arpeggi, accordi e assoli presenti nel repertorio musicale.

Robert Ortiz (batteria) eterno immortale, l’unico membro della band iniziale che è ancora rimasto, viaggia con Groove/fill e doppio pedale ad una velocità assurda.

Craig Mabbitt (voce) che fa assumere al disco due facce distinte e contemporaneamente unite.

Le prime 8 track si mostrano molto tranquille, per argomenti e attitudine, a cui vengono aggiunti effetti/distorsioni vocali.

Con Bleed for me, emblema del rock nostalgico e romantico.

Dove traspare quel lato del dolore, quella sottigliezza emotiva del periodo generazionale dell’emocore, che ancor oggi è presente nel vocalist.

If Only, invece si presenta con ritornello e musicalità più pop.

Fino ad arrivare alle ultime 6 track, in cui si cambia del tutto, il disco si mostra nel suo lato più oscuro e ‘cattivo’.

Growl e l’estensione dello scream padroneggiano, brani in cui voce e cori ( Craig e Tj Bell) cantano all’unisono , altri invece dove si nota la contrapposizione vocale della tecnica, come in Riot.

I’am Human, l’album della crescita.

Perché nonostante gli anni,

la musica, la vita ‘maledetta’ della band,

si è ancora gli stessi.

CM.

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