INTERVIEW: Capitano Angelo Magnano

Ciao Capitano, ti seguiamo da tanto ormai: ti abbiamo visto nascere, abbiamo creduto nella potenza della tua scrittura e oggi festeggiamo con te il primo dei tanti traguardi che ti aspettano.

Vorremmo, però, conoscerti meglio: chi è il Capitano?
Mi chiamo Angelo Magnano alias Capitano Angelo Magnano. Sono un operaio e lavoro all’interno di una raffineria. Il mio lavoro è basato sulla vetroresina. Vengo da Siracusa e ho 30 anni. Diplomato all’Istituto Statale d’Arte di Siracusa. Volevo fare architettura ma i tempi non mi hanno aiutato molto.

Da dove viene il tuo nome, perché proprio il Capitano?
Il nome Capitano è venuto dal nulla. Ero in un periodo buio e mi sentivo molto abbattuto e, come tutti già sanno, per dare un cambio rivoluzionario alla mia vita ho deciso di dare una risvolta, come una sorta di guida. Il Capitano è come se fosse la mia guida personale in questo bellissimo viaggio chiamato “Vita”.

È strano vedere che nell’età moderna c’è qualcuno che ancora scriva poesie. Quando e perché ti sei avvicinato a questo genere di scrittura?
Diciamo che la scrittura aiuta un pó a buttare tutto quello che tieni dentro. In quel periodo ero fortemente innamorato e la poesia nasce o per amore o per gioco o per delusione o per divertimento: la mia è nata in tutti questi canoni per via del periodo. Diciamo che è stato un crescendo negli anni avvenire.

Nel tempo la tua scrittura è cambiata o sei rimasto fedele al tuo stile iniziale?
Si. La mia scrittura cambia di giorno in giorno. Non ho uno stile ben preciso. È la vita e le sue avversità che fa cambiare lo stile.

I temi di cui tratti sono sempre forti: l’amore, la vita, le scelte. Qual è l’ispirazione per le tue poesie?
Il mio tema principale non è nè la vita nè l’amore . Sono una persona empatica e riesco ad esprimere gli stati d’animo che sento sulla gente o su me stesso.

Nel leggere i tuoi libri si trovano le risposte che ognuno di noi ha sempre cercato in se stesso. Sei consapevole della forza delle tue parole e soprattutto quando ti sei accorto del tuo “talento”?
Ancora oggi non sento di aver un talento. Molte persone mi reputano un idolo o un punto d’ispirazione. Io non ho idea di quella che stia capitando nella mia vita. Non mi sento una persona famosa, sono uno che scrive e butta fuori il tutto.

È strabiliante come tu ti sia fatto conoscere attraverso i social. Ritieni che questi possano essere un mezzo per diffondere la poesia?
Oggi i social sono mezzi importanti per diffondere. Alcuni la prendono sul serio come se volessero ricavare fama o soldi. È stata una fortuna per me, ma a dir la verità un pó li odio perchè ci hanno cambiato la vita e le emozioni.

Hai già scritto dei libri. Quali sono i tuoi progetti futuri?
Ho scritto 5 libri per il momento. Aspetto di campare di scrittura e togliere di mezzo il mio lavoro attuale.

Abbiamo visto che le case editrici ti hanno finalmente notato. Come questa cosa ha cambiato la tua vita?
Sinceramente, come ho già spiegato prima sul fatto del talento, non è cambiato nulla, sì, sono felice, ma fin quando non si realizza l’opera sono una persona stabile.

C’è qualcosa che vorresti dire ai lettori di Siloud?
Se avete intenzione di scrivere qualcosa dovete provare la vita e tutte le sue vicissitudini.

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...