INTERVIEW: Psycho Gremlin

Nome: Timothy
Cognome: Gremlin
In arte: Psycho Gremlin
Età: 25
Nazionalità: Infernale
Brani pubblicati: 5
Periodo di attività: da 6 mesi
Genere musicale: Gothtrap
Piattaforme: YouTube

Chi è realmente PsychoGremlin?

Mi chiamo Timothy, ho 25 anni e vengo dalla provincia di Torino. Nella vita faccio il tatuatore e Psycho Gremlin.

Spesso i videoclip ci hanno mostrato il Gremlin come una creatura oscura, orientata verso il male. Quando ti sei reso conto che stavi diventando PsychoGremlin?

Psycho Gremlin nasce da un’esigenza, dal bisogno di sfogare il dolore interiore e di esternare colui che faceva già parte di me ma che non avevo mai reso pubblico. La sua vera presenza penso di averla avvertita dopo una forte delusione d’amore, circa un anno fa, che mi ha fatto ricredere in me stesso e mi ha portato ad una forte depressione. Il modo migliore per uscirne mi sembrava quella di annientare l’essere umano, il me di tutti i giorni, e far uscire così la bestia che si recava all’interno del guscio.

Quando e come ti sei avvicinato alla musica?

Mi sono avvicinato all’Hip Hop in generale quando ero molto piccolo, tramite una cugina più grande, attraverso i grandi classici (OTR, Zona Dopa, Lordbean, ecc.). Crescendo ovviamente poi ascolti un po’ di tutto e ti avvicini anche ad altre realtà non tue, tipo il Punk, il Black e il Death Metal. Comunque l’aver ascoltato tanto Hip Hop più classico da ragazzo mi è servito parecchio come base, alla fine la radice della Trap è sempre quella.

Ascoltando la tua musica e vedendo i tuoi videoclip abbiamo percepito numerose influenze Gothic/Metalcore. Che rapporto hai con questi scenari musicali?

Sicuramente quello è un lato importante, sono sempre stato in fissa con quel tipo di visual e outfit ed ho sempre frequentato persone che facevano parte di quell’ambiente. Quando vidi Marilyn Manson pensai: “C***o, voglio essere come lui!”.

Hai altri progetti o sogni a parte la musica?

La musica penso sia il mio sogno più grande, la luce in fondo al tunnel.

Lenny Krazyz ti accompagna su ogni traccia: com’è nata questa collaborazione?

Io e lui ci frequentavamo spesso in amicizia. Quando iniziai a scrivere lui si prese subito bene ed è venuto tutto naturale da Giovane Goth in poi.

I video si presentano a tratti molto forti e sembrano lasciare varie interpretazioni al pubblico. Come nascono e chi si occupa della loro realizzazione?

Lo scenario e le idee nascono da me in principio ed una volta esposte al videomaker ci si mette d’accordo su cosa fare o no. Diciamo che è un lavoro di squadra tra me e Morelz .

In Psychogremlin abbiamo notato due profonde oscillazioni, come una sorta di bipolarismo. Da una parte un lato malinconico a tratti sensibile, come nel brano “Sto male”, dall’altra un lato duro, aggressivo, come in “Splatter Game”. La musica è la tua valvola di sfogo?

Sì, Psycho Gremlin è fatto esattamente di due facce: una più “umana” ed una completamente “distruttiva”, esattamente lo ying e lo yang.

Esteticamente si notano numerosi tatuaggi e si dice che spesso raccontano una storia. Data la loro immediata visibilità, vuoi raccontarci quelli sul tuo viso?

L’ombrello c’è l’ho perché ho versato tante lacrime nella mia vita. La mosca è un simbolo demoniaco e rappresenta beelzebub. La scritta che ho in fronte “I want to believe” è una citazione di X-Files, celebre telefilm anni ’90.

Ti senti un po’ come i SuicideBoys del Rap italiano?

Questo è un parolone, però diciamo che quello che faccio si può avvicinare alla loro immagine .

L’Italia da sempre è tradizionalista su svariati argomenti, facendo in modo che numerosi fattori esplodessero dopo rispetto ad altri Stati. Hai mai pensato di portare la tua musica fuori, in contesti musicali già pronti?

Possibile, tutto da vedere.

Quale è stata la canzone o l’artista che una volta ascoltato, ti ha spinto a credere ancora di più in quello che stai facendo?

L’artista che più mi ha spinto a fare quello che faccio è Lil Peep.

Puoi far capire PsychoGremlin attraverso un film: quale consigli?

The Toxic Avenger.

L’ultimo album che hai ascoltato?

17 di XXXTentacion.

Una casa discografica organizza un pullman che deve partire in tour, con sette artisti. Il primo sei tu, ti chiedono di scegliere tre artisti internazionali e tre italiani. Quali scegli?

Gosthemane, Lil Xan, Suicideboys, Noyz Narcos, Salmo, Nitro.

C’è qualcosa che vorresti dire ai lettori di Siloud?

Ragazzi non fate la guerra per la musica. La musica è una cosa figa, è una via per uscire da una realtà di merda. Peace!

Psycho Gremlin with Siloud

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...