Solitario, Swelto

[Rap, 2018]

A distanza di qualche settimana dall’uscita, oggi parleremo di Solitario, il nuovo album di Swelto.

Un progetto che riesce ad affascinare e incuriosire già soltanto guardando la copertina. Proprio l’artwork, a cura di Sailor Danny, rappresenta il filo conduttore dell’album, il viaggio nella psiche e nell’animo che Swelto ha deciso di intraprendere.

Dopo un primo ascolto, si nota un ulteriore processo di crescita musicale dell’artista, partendo dalle produzioni fino arrivare ad un migliore adattamento della voce.

Solitario è il filo invisibile che lega l’arte alla musica.

Le strumentali, tutte autoprodotte, creano ambientazioni e stati d’animo all’ascoltatore. Come in Sweet Poison, dove l’arpeggio del beat richiama molto gli anni ’90, facendo trasparire un senso di lontananza.

Le storie contenute nei brani sono l’esposizione dei lati nascosti dell’essere umano. Swelto mette a nudo le debolezze, le paure, la forza e la solitudine che marchiano la sua esistenza.

In Keine Zeit parla del rapporto con una donna, del perdersi a vicenda ed avere al tempo stesso due sensazioni contrastanti. Il vuoto provocato dalla sua mancanza e il sentirsi bene non avendo nessuno a fianco. L’ottima scrittura riesce a romanzare a tratti il concetto di autodistruzione.

Prima abbiamo usato il termine arte, ciò si può subito percepire nel brano Burattini. L’artista crea un parallelismo tra la società e il burattinaio. Un messaggio con sfumature pirandelliane, dove l’omologazione non consente all’individuo di imporre un suo tratto specifico, ma bensì muoversi a comando. Il vuotismo esistenziale che solo chi ha una sensibilità maggiore riesce a percepire.

In Nuovo Iphone, collabora con DJ Fastcut e Kenny Ramp, un brano emblema del Hip-Hop oldschool. Rappata con flow deciso e imponente. Il materialismo e la superficialità delle nuove generazioni sono gli argomenti di dibattito.

Si toccano le corde più delicate nei brani Lorelei e Non Torneranno.

Swelto richiama un’antica figura leggendaria della Germania, come Lorelei. Una donna bellissima situata sulle coste del Fiume Reno, che attirava a sé gli uomini col suo canto e con il suo aspetto, causando naufragi e disastri a chiunque l’avesse notata. Lorelei viene usata come metafora, descrivendo il lato di essa a cui nessuno da importanza.

“La soluzione può trovarla solo chi ha sofferto,
perché la sofferenza spinge a un dialogo interiore.

E sorgerà una nuova alba,

anche se il cielo..sarà coperto da strati impregni di insoddisfazione.”

In Non Torneranno, assistiamo ad una produzione coinvolgente, intima, da brividi. Il brano descrive le camere vuote della nostra anima dopo l’abbandono della persona che amiamo. Camere dove preferiamo rifugiarci in numerosi momenti della giornata. Attimi che ti trascini dentro, dove non conta la durata di un rapporto ma la forza di impatto che ha avuto con la tua vita.

Per chiudere l’album, troviamo Non Ti Arrendere, il più grande pezzo conscious del rap italiano.

Swelto, Moder, Soulcè, Reiven, Azure Stellar, Blue Virus, Zampa, El Domino, Carlo Corallo e Pathos.

Cos’altro vuoi aggiungere?

Solamente leggere la collaborazione di tutti questi artisti si mostra come più di una garanzia.

Quando cercate l’arte che incontra la musica… andate su Spotify e cliccate Play a Solitario di Swelto!

CM

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