Rehab, Ketama126

[Trap, 2018]

Quando parliamo di Trap italiana, fatta con certo spessore, dobbiamo per forza nominare l’album Rehab di Ketama126. Ebbene sì, il romano appartenente alla 126 gang, con l’ultimo progetto si manifesta portavoce di un aspetto della Trap non ancora esplorato dai rapper italiani. O almeno, è opportuno sottolineare, è l’unico che trasmette credibilità e maestria sotto questa sfaccettatura.

Come si evince dai lavori precedenti, Ketama nel suo background non ha mai avuto principalmente il Rap. Con Rehab si mostra in maniera forte e decisa. Il sound è la giusta fusione tra generi e culture: abbiamo beat che spaziano dal Grunge all’Emo-Rap.  Come se non bastasse, l’uso delle chitarre dei Generic Animal, nel brano Lucciole aggiunge maggiore peso stilistico e musicale.

Rehab, prodotto e scritto dall’artista, vede una scrittura semplice e diretta, senza troppi giri di parole, per descrivere al meglio il suo personaggio. La lirica è un’autobiografia cantata. Si parla del disagio sociale, paranoie, l’assuefazione di sostanze. L’ultimo argomento è molto incisivo nella scrittura di Ketama, dove descrive i due lati della medaglia. Possiamo notare il piacere che prova in determinati istanti nell’uso di droghe, ma in maniera contapposta, con maggiore importanza, il suo riscatto di rialibazione attraverso la musica. Una riabilitazione che smuove anche le corde del suo animo comportando nella psiche delle ampie vedute. L’artista riesce ad accettare, al tempo stesso, una sua nemesi “pulita”.

Nel brano Con te, il sound è campionato da una delle band preferite da Ketama, i Black Sabbath. Il tutto rifinito con dei bassi molto potenti e una batteria Trap. Si aggiunge, come dichiarato, una parte di sax suonata dal padre, creando progressivamente il mood e lo stile di tutto l’album.

Non potevano mancare, le collaborazioni con il proprio collettivo. In Misentomale, dove si esprime al meglio il concetto della contrapposizione, compare Franco126. Il sound è molto allegro, con i flow che stanno al gioco, ma le argomentazioni riguardano proprio lo stare male degli artisti.

In S.Q.C.S. feat. Pretty Solero si parla di tutto ciò che unisce la loro amicizia: donne, divertimento e droghe, accompagnate da un suono più fresco.

Infine, in Potrei realizza un omaggio a Lil Peep, il trapper statunitense deceduto il 15 Novembre 2017, maggiore esponente Emo-Trap. Un modo di cantare molto aperto proprio come usava fare Lil. Lo scorcio finale del brano a tratti è Techno, questo per permettere ai propri fan di ballare e dimenarsi durante il live.

Queste sono solo alcune delle impressioni che Rehab ci ha suscitato, le altre tracce le lasciamo a voi. Buon ascolto lettori di Siloud!

CM

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