INTERVIEW: Silent Bob

il
Nome: Edoardo
Cognome: Fontana
In arte: Silent Bob
Età: 19
Città: Garlasco
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Kori, Mi tengono d’occhio, Vele Nere, Cadillac, Nei Levi’s, Adesso Dormi, SILENT Ep, Grazie Vita, New Punk
Album pubblicati: SILENT EP
Periodo di attività: dal 2017
Genere musicale: Rap/Trap
Piattaforme: YouTube, Spotify, ecc.

Chi è Bob Silent?

Ciao cioci, mi chiamo Edoardo conosciuto come Silent Bob. Il mio nome d’arte in realtà è il nome di un personaggio di un film comico americano, nel quale questo personaggio non parla mai (per questo “silent”), soltanto alla fine si decide e con un mega discorso zittisce tutti. Questa cosa mi rispecchia perché se non c’è realmente bisogno di parlare non spreco fiato, ma poi con il Rap rispondo e sfogo tutto. 

Sono nato nel quartiere della “Barona” a Milano nel 1999 per poi spostarmi poco dopo a Dorno, in provincia di Pavia.

L’avvicinamento alla musica è sempre una fase cruciale della carriera di un artista. Nel tuo caso, come è avvenuto?

Il mio primo contatto con l’Hip Hop è avvenuto all’età di dieci anni, quando nella collezione dei dischi di mio padre trovai Curtain Call di Eminem. Questa scoperta mi ha portato ad avvicinarmi al mondo della scrittura.

Quale genere musicale di solito ascolti?

Ho sempre ascoltato un sacco di musica diversa, ma tenendo come genere di punta il Rap. Ero anche un purista di quelli seri. Ormai è da 2 anni che ascolto molta roba Trap e ultimamente sto chiudendo dei pezzi con un sound più Trap. 

Di cosa trattano i tuoi pezzi?

Il mio genere musicale è Rap/Trap, proprio perché ci stiamo spostando su un suono più fresco ed ho scelto questo genere per il semplice motivo che riesce a farmi dire chiaramente ciò che penso. I miei brani trattano di situazioni/emozioni vissute in prima persona, racconto solo il vero, non sarei in grado di usare la fantasia per creare storie che non mi appartengono. 

Riusciresti a definire la tua musica attraverso un solo aggettivo?

Vissuta, perché parla e rappresenta fotografie di vita quotidiana, dai sogni alla realtà, bella o brutta che sia e che quindi da vissuta diventa musicale e comprensibile in modo che chi mi ascolta possa immedesimarsi nonostante le realtà e le situazioni differenti. 

Quali sono le fasi che caratterizzano la produzione di un tuo pezzo e a chi sono affidate?

La scrittura dei testi è cosa mia perché ritengo che nel mio genere non si possa fare affidamento su altre persone per scrivere determinate cose. Le basi vengono prodotte momentaneamente da Sick Budd che fa parte della Bullz Records, etichetta di cui sono componente. I video sono girati da Nora Video. Una volta pronto il testo io e il mio produttore ci incontriamo in studio e lavoriamo sui suoni che possono accompagnare al meglio il testo così da renderlo unico e identificabile e che quindi rimandi al nostro percorso artistico, dopodiché io e Oscar White (Nora Video) proponiamo idee e scegliamo location che possano rispecchiare al meglio il brano prodotto.

Quanto pensi il contesto in cui sei cresciuto abbia influenzato la tua musica e, più in generale, la tua vita? 

Totalmente: la sofferenza sviluppa un fuoco che poi diventa condivisibile in modo più naturale allo stesso modo nella vita di tutti i giorni. Questo fuoco di sofferenza mi porta ad essere incosciente, ma allo stesso tempo maturo sullo scelte che prendo. Questo non significa che io abbia solo sofferto, ma nella mia vita lo stress, la rabbia e l’odio personale sono sempre stati molto presenti e hanno modificato il mio modo di vedere la musica e fatto in modo di vivere la mia vita in modo più “crudo” e reale.

Una frase di Poteva Andare Bene si riferisce proprio alla tua città e confessi quanto ti stia stretta. Ti fa sentire limitato?

Sì, quando vivi in un contesto di provincia esso diventa casa e quindi le persone diventano famiglia: questo è un lato positivo. Il lato negativo che mi fa sentire limitato è che tutto questo conoscere si trasforma in monotonia. Tutto ciò mi ha svantaggiato, ma allo stesso tempo mi ha portato a vedere le cose in modo differente dal classico rapper di città.

Si avverte una rabbia di fondo nei tuoi pezzi. Sembra che la musica ti permetta di urlare al mondo i tuoi pensieri: è così?

Sì, è così. La musica è stata il mio primo e unico sfogo e ora si è trasformata in dipendenza.

In Grazie Vita dici “Faccio quello che voglio, non riesco a cambiare”. Sapresti spiegarci meglio cosa significa? 

Faccio quello che voglio è il mio motto di vita ed il fatto che io non riesca a cambiare è una cosa che noto crescendo. La scelta di fare ciò che si vuole porta ad essere liberi, ma allo stesso tempo a commettere errori. Comunque tutti gli sbagli che ho fatto e che farò mi hanno permesso e mi permetteranno di capire quale sarà poi la strada giusta per fare quello che voglio. 

Fino ad ora cosa e dove è possibile trovare firmato Silent Bob?

Parto dal mio ingresso in Bullz Records, grazie al quale ho iniziato a lavorare in modo serio e professionale alla mia musica.

Kori: pubblicata solo su YouTube.

Mi Tengono D’occhio: pubblicata su YouTube e tutte le piattaforme digitali.

Vele Nere: pubblicata su YouTube e tutte le piattaforme digitali.

Cadillac: pubblicata su YouTube e tutte le piattaforme digitali.

Nei Levi’s: pubblicata su YouTube e tutte le piattaforme digitali.

Adesso dormi: pubblicata su YouTube e tutte le piattaforme digitali.

Silent EP: pubblicato su tutte le piattaforme digitali.

Grazie vita: pubblicata su YouTube e tutte le piattaforme digitali.

New Punk: pubblicata su tutte le piattaforme digitali.

“Amore o matita”?

Entrambi. Nella canzone ho scritto che la musica è ciò che guida me e le mie scelte. Nonostante ciò l’amore è una scelta consigliata dalla musica stessa. A mio parere chiunque scriva canzoni, essendo un sognatore, necessita di una persona che lo tenga con i piedi per terra, ma che allo stesso tempo diventi la sua musa ispiratrice.

“Non basta immaginare, voglio volare sul serio”. Quali sono i sogni per il futuro?

Appunto rendere realtà ciò che fino ad ora è solo un sogno. 

Voglio fare molti soldi nella vita che sia grazie alla musica che faccio o grazie ad altro, ma in realtà è questo ciò a cui ambisco. E voglio che la mia musica diventi una missione e che ci siano sempre più partecipanti, questo anche senza un grosso guadagno.

Chi ti sta a fianco in questa scalata verso l’affermazione?

I miei fratelli, mio padre, la mia ragazza, il mio team, la Bullz e tutti coloro che mi seguono e mi ascoltano.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Cercate la verità all’Interno della musica!

Silent Bob per Siloud

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...