Gli ultimi giorni dei nostri padri, Joël Dicker

Con il secondo romanzo, pubblicato nel 2011, Joël Dicker riscopre i valori dell’amore paterno, filiale, della fiducia tra estranei che divengono amici nel momento del bisogno.

In “Gli ultimi giorni dei nostri padri” si parla di essere figli, di essere padri, della difficoltà dello stare lontani, delle atrocità della guerra e di quanto sia difficile essere Uomini e soldati insieme.

L’autore, inoltre, ha saputo affrontare un argomento pesante e tedioso come quello della Seconda Guerra Mondiale parlando di un’importante verità storica: la creazione del SOE, il reclutamento dei servizi segreti e il ruolo fondamentale che questi hanno ricoperto nei legami tra l’Inghilterra e il resto del mondo.

Lasciatevi trasportare dalle storie dei giovani soldati, da Pal e Laura, da Gros, Faron, Key e Cul-Cul e da tutti gli altri. Temete il tenente Peter con loro, avvertite la paura, quella “da vomitare”.

Leggere Dicker è, come sempre, sentirsi parte di una storia, di una magnifica storia dove scoprire nuove parti di se stessi e migliorarsi.

LL

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