Fosse Per Lei, Blue Virus

il

[Rap, 2018]

Oggi vi parlo di Antonio Corda, a tutti conosciuto come Blue Virus, e del suo ultimo progetto discografico intitolato Fosse Per Lei. L’album in Deluxe è la versione completa del disco uscito nel 2016, con l’aggiunta di 6 tracce tra cui Accadde Oggi, in collaborazione con Dutch Nazari.

Ogni traccia ha come elemento conduttore: Lei. Il rapper torinese si mostra sotto una nuova veste, a tratti opposta rispetto a quella che conoscevo. Ascoltando i lavori passati, fatti da progetti non ufficiali, inediti e mixtape, l’elemento predominante era il fattore street della musica. Per street mi riferisco alla schiettezza o magari freddezza con la quale esponeva un concetto, mostrando l’attitudine più rigida dell’Hip Hop. Probabilmente tutto ciò faceva da armatura per Blue Virus, la stessa armatura che ha deciso di togliere quando, prendendo foglio e penna, ha iniziato a scrivere Fosse Per Lei.

Tutte le produzioni sono realizzate da Jack Sapienza, che riesce a creare il giusto scenario alle storie raccontate dall’artista. Il sound genera il mood preciso, facendo in modo da realizzare non solo un disco ma anche una sorta di film. Un film che mostra agli occhi dell’ascoltatore gli effetti causati da un amore ormai perduto. Una recita grottesca, in cui Blue Virus indossa tante maschere pur di stare ancora Lei. Un’idea di fondo molto simile al film Mr. Nobody interpretato da Jared Leto, dove il protagonista di fronte ad una scelta difficile, non sapendo cosa fare, inizia ad immaginare la vita con tutte le conseguenze che possono nascere prendendo una decisione e rifiutando l’altra.

Blue Virus fa da equilibrista tra le innumerevoli sensazioni che scaturiscono in queste situazioni: stare in bilico fra il bene e il male, da vittima diventare il carnefice, andare avanti avendo sempre uno sguardo all’indietro. Esternamente può sembrare un album triste, in cui prevale un pessimismo cosmico. In realtà ascoltando traccia dopo traccia, volontariamente o involontariamente, ci ritroviamo anche noi in quelle storie. Amore e dolore, che avevamo chiuso in qualche lontana stanza nascosta, ritornano fuori per essere rivissuti e rivalutati.

“Ti odiassi lo direi, se fosse per me

ma io diffiderei, se fosse per me.

Mi prenderò cura di te lasciandoti andare

quasi come se avessi deciso io.”

Uno dei brani che più mi è entrato in testa è sicuramente Gelida. La bravura dell’artista si manifesta quando riesce a rendere allegro un testo malinconico. Il cambio di flow nel ritornello rende leggero e spensierato l’ascolto.

L’album è tutto questo e molto altro. Per tutti coloro che cercano un’anima nella musica, andate su Spotify e ascoltate Fosse Per Lei.

CM

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