Blue Lights, Richy

[Trap, 2018]

Oggi ho deciso di parlarvi del nuovo singolo di Richy, dal titolo Blue Lights.

Luci blu, proprio come lo scenario che immagini quando prendi delle cuffie e metti Play al brano. Richy riesce a realizzare un prodotto, racchiuso in 3 minuti, in cui percepisco due fattori predominanti. Da un lato parliamo del sound imponente che fa da colonna portante, caratterizzato da un uso di bassi decisi unito a delle note che ricorrono in ripetizione ciclica. Ciò crea una sonorità piacevole e leggera ma al tempo stesso legata ai bpm della Trap moderna.

Dall’altro lato, invece, mostra uno stile ormai completo nella scrittura. Il testo è un’altalena che oscilla tra il senso di rivalsa e l’autocelebrazione.

E quindi con il tempo, non ho più tempo, di aspettare.

Non mi accontento, non mi lamento

Anche se qua va male.

L’artista si esprime in maniera leggera e scorrevole, creando quasi un parallelismo (come dice il filosofo tedesco Martin Heidegger) tra le condizioni temporali della vita. Dalle prime rime si evince un passato fatto di difficoltà, la determinazione nel fare sacrifici per costruire una situazione di stabilità. Subito dopo Richy introduce il presente, l’essere consapevole delle proprie forze maturate precedentemente e trasformate in musica. Infine il futuro, in cui parla la sua musica.

Blue Lights è l’anteprima di ciò che sarà. Richy è pronto al grande salto.

CM

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