INTERVIEW: Clied

Nome: Alessandro

Cognome: Franchi

In arte: CLIED

Età: 18

Città: Viterbo

Nazionalità: Italiana

Album pubblicati: Grindin' Wonderland (2017), Mare Blu (2018)

Periodo di attività: dal 5/9/2016

Genere musicale: Indie Pop, Funk, Rap, Trap

Piattaforme: YouTube, Spotify, Deezer, Tidal, iTunes, Apple Music

Chi è Clied?

Mi chiamo Alessandro, sono di Viterbo, ho 18 anni e ho appena finito il quinto anno di scuole superiori.

Da dove nasce il tuo nome d’arte?

Il mio nome d’arte nasce dall’unione di due parole inglesi: Cancer Lied, Clied.

La spiegazione è troppo personale ancora non me la sento di parlarne apertamente, per ora posso dirvi solamente questo.

In che modo hai mosso i tuoi primi passi nel mondo della musica?

Ho cominciato a scrivere circa due anni e mezzo fa, avevo bisogno di condividere quello che provavo a seguito di alcuni avvenimenti non piacevoli nella mia vita.

Con i tuoi video e con la tua musica sembri accompagnarci per Roma. C’è qualcosa di questa città che vuoi mostrare e a cui sei particolarmente legato?

Roma in verità non è la città dove vivo, sono di Viterbo, una realtà sicuramente più piccola, proprio per questo sono rimasto segnato da Roma per diversi motivi. Mi ha aperto la mente e per la sua grandezza mi incute timore, è qualcosa che permette di crescere ed imparare ad orientarsi, semplicemente camminando per le sue strade.

A cosa stai rinunciando per fare musica?

A tante cose di cui non conosco l’esistenza, perché sono cresciuto sperando di potermi esprimere mettendo l’espressione stessa davanti a tutto.

Nella società odierna, grazie ai social, tutti hanno la possibilità di stare sotto i riflettori. Stesso tu, in Malibu, dici che un po’ tutti vivono su un palco. Cosa rappresentano per te Instagram e Facebook?

Secondo me i social nella società odierna rappresentano un fattore di influenza viscerale che condiziona la società in cui viviamo e ne modifica il corso, ovviamente come ogni cosa in meglio od in peggio.

Sono fattori che aiutano tante realtà che partono da zero come anche a farsi un’idea delle persone che non conosciamo di persona.

Basta non occultarsi nella visione platonica del mondo che questo genere di mezzi trasmettono.

La tua musica ha un sound molto fresco ed estivo. In che modo ti inserisci nella Street Music?

Il mio genere di musica é l'”alternative me“: non ho una nicchia precisa in cui posso né voglio inserirmi, mi piace molto sperimentare e sto lavorando molto per creare uno stile riconoscibile.

Nelle tracce di “Mare Blu” ci sono influenze Funk, Reggaeton, Indie Rock e Pop. Il tutto non è mixato senza armonia, ma punta a creare un qualcosa di nuovo trovando un equilibrio che porti una coerenza tra le tracce.

Parlaci del tuo ultimo progetto, Mare Blu. Come è avvenuta la produzione?

La produzione di Mare Blu è avvenuta interamente in un mese, mi servivano delle tracce da poter portare live e tramite le quali avrei potuto mettere un punto ad un mio percorso personale e professionale.

I testi e le melodie sono stati curati da me, mentre le produzioni per quanto riguarda le basi sono state create dai 2hounds, due producer più o meno coetanei che ritengo molto forti e professionali, si sono occupati anche del mix.

Quale pezzo avrà più successo secondo te?

Credo che sará Capelli bagnati (dammi aria), spero poi possano dirmelo gli ascoltatori.

Questo percorso nel mondo della musica, vissuto in prima persona, ti sta facendo cambiare?

Questo percorso nella musica mi ha scolpito perché è avvenuto in un periodo molto delicato della mia vita, come ho già anticipato in alcune domande precedenti. Questo ha condizionato il mio carattere, le amicizie e i rapporti in generale. La musica sta crescendo insieme a me e sta maturando, ma sono comunque contento ogni tanto di guardare un attimo indietro e poter dire di essere migliorato. La strada è ancora lunga.

C’è qualcosa che vorresti dire ai lettori di Siloud?

Valorizzate quello che avete, pensate come farebbe la migliore versione di voi stessi.

Ovviamente andate su Spotify a sentirvi Mare Blu e fatemi sapere cosa ne pensate, è veramente importante per me e per le persone che hanno lavorato insieme a me per creare questo progetto!

CLIED per Siloud

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