Rattatta Music, Rattatta

il

[Rap/Trap, 2018]

Già in passato Siloud ha avuto il piacere di parlare dei Rattatta, una crew campana che vive di Rap e strada.

Semeeno, Stonoman e Kelevra, dopo il numeroso successo ottenuto con i brani Bin Laden e Palazzoni, hanno deciso di realizzare il primo disco ufficiale intitolato Rattatta Music. Nel progetto in digitale (Spotify) la strumentale è totalmente realizzata dal Mikehall, il produttore storico del collettivo, mentre la copia fisica presenta delle Bonus Track con beat affidato a diversi produttori.

Come dichiarato in una recente intervista, molto interessante è il concetto che si nasconde dietro al nome Rattatta. Un concetto che attraverso una sensibilità maggiore può essere percepito osservando la copertina dell’album. Semeeno afferma che l’idea di chiamare il gruppo in tal modo è nata dal suono onomatopeico dei proiettili rilasciati da un’arma da fuoco, tutto ciò usato come metafora per descrivere la forza delle rime e della musica. La copertina si presenta con numerose armi e (appunto) proiettili, ciò può richiamare principalmente al solito ‘gangsta rap’, ma in realtà si collega al pensiero precedentemente esposto.

Ritornando all’aspetto musicale, il disco parte con il brano M&M’s. La prima cosa che mi stupisce è il sound, che richiama gli effetti sonori dei classici videogame anni ’80. La traccia è una lezione di stile con punchline contemporanee e stilose. Sicuramente una delle punchline che mi ha stuzzicato maggiormente è:

“Bomber Luca Toni,

sperpero tutto Johnny Depp.”

Successivamente troviamo Bin Laden e Palazzoni (feat. Hosawa), i due brani che hanno fatto da trampolino di lancio per il progetto Rattatta. Inutile dire che sono delle vere e proprie hit, dotate di una notevole versatilità d’ascolto. Testi e suoni da Club che riescono a stimolare le masse, portando carica e spensieratezza.

Riders e Malandrini sono decisamente le tracce più street e crude dell’album. Personalmente, quelle che ho messo in loop riascoltandole di continuo. Gli artisti con lo storytelling raccontano le pagine della loro vita e della realtà che li circonda, fatta di eccessi, difficoltà, rivincita e auto-celebrazione. Il testo si tramuta in una sorta di accusa al sistema che li circonda, abbandonandoli al proprio destino, dove la strada è l’unica forma di salvezza. Kelevra unisce, alla freschezza del sound, il suo marchio campano partendo di extrabeat con il dialetto. Metrica che fa affiorare alla mente i tempi dei Co’Sang. Un marchio di fabbrica che attualmente nella scena musicale, purtroppo, difficilmente si vede. Il flow di Stonoman e Semeeno mostra la loro supremazia, creando un ‘egotrip’ di rime e rafforzando mentalmente l’ascoltatore. I tre rapper, nonostante la giovane età, spadroneggiano un’importante maturità artistica. Stilisticamente, pur trattandosi di artisti ‘newschool’, si percepisce un accurato occhio di riguardo alle influenze passate del Rap.

Lucido e Ricordi (feat. Mattew Banshee) sono le conscious track. Il sound più delicato crea la precisa ambientazione raccontata nei testi. Considerando una categorizzazione, le inserirei in quella Trap/Pop, con l’uso pulito dell’autotune. I brani sono una sorta di serenata triste. In Lucido prendendo in esame la frase ‘Bevo di più per rimanere lucido’, comprendiamo l’intero parallelismo del brano: la condizione di annebbiamento e distruzione si trasforma (inversamente) generando lucidità. In Ricordi c’è un’importante affinità con Mattew Banshee. Attraverso una scrittura introspettiva parlano dei loro fantasmi interiori, trovando come soluzione il riscatto sociale e personale.

Infine, le ultime tracce sono Pliè (feat. Tamburo) e Libero (feat. Mattew Banshee, Young Saimo) dove ritroviamo i Rattatta con un’attitudine più Trap moderna. Il susseguirsi di rime e flow differenti che si incastrano manifestano l’aspetto urban della loro musica.

Un album che mi sento di definire con una sola parola: Rap. Può risultare scontata, ma in questo periodo storico, nell’ambiente Hip-Hop, non lo è affatto. All’interno di un mercato musicale dove i nuovi artisti difficilmente si riescono a differenziare, sembrano tutti il fake di qualcuno, i Rattatta hanno acquisito un preciso tratto somatico. Hanno creato un prodotto a 360°, mostrandosi avversari forti per i loro detrattori.

I Rattatta ormai sono una forte realtà, destinata ad espandersi anche oltre il proprio ambiente.

CM

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