INTERVIEW: Some

il
Nome: Alessandro
Cognome: Miralli
In arte: Some
Età: 19
Città: Viterbo
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Guilt trip ft. Clied (Grindin’ Wonderland)(2017), Redmire pool (2017)ft. Clied, Sofa (2018)
Album pubblicati: Respira con me (2018)
Periodo di attività: dal 2017
Genere musicale: Rap, Trap
Piattaforme: YouTube, Spotify, Deezer, Tidal, Apple Music, Google Play

Ciao Some, presentati ai nostri lettori!

Ciao, sono Alessandro, ho 19 anni, vengo da Viterbo, faccio musica e studio Scienze della Comunicazione.

Come (e quando) ti sei appassionato alla musica e quando hai deciso di farla diventare una professione?

Mi sono appassionato alla musica intorno ai 13 anni e iniziato a scrivere le prime cose verso i 14, ma attorno i 18 anni ho deciso di intraprendere un percorso musicale più serio pubblicando qualche brano.

A quali artisti ti senti particolarmente legato?

Ho iniziato ad appassionarmi alla musica ascoltando gruppi Punk-Rock, come i Green Day, i Blink 182, per poi passare al Rap con Mezzo, Fibra, il TruceKlan, i Colle ed altri. Credo che qualsiasi genere sia frutto di ispirazione, ma mi sento molto legato ai Doors, ai Nirvana e al cantautorato italiano.

Da dove nasce l’idea di un tuo brano?

Mi capita di scrivere in diverse situazioni: da solo in macchina o in giro nei posti che frequento, in particolare quando sono di fretta o non è il momento migliore per farlo.

Per l’ultimo album, Respira con me, ho affidato le produzioni ai 2Hounds, due ragazzi della nostra zona che provengono dal mondo della musica elettronica. Ci siamo messi in contatto ormai quasi un anno fa e fino ad oggi mi hanno accompagnato nell’album e in altri brani che usciranno presto.

Come è avvenuta la produzione di Respira con me, il tuo ultimo EP?

Respira con me è nato fondamentalmente dal bisogno di esprimere quello che era Alessandro in un periodo della vita che per diverse situazioni non è stato facile. C’è un filo conduttore che accompagna i brani , ovvero la molteplicità di aspetti che mi caratterizzano: da Zucchero a Vanilla Cream, da Poli Opposti a Respira Con Me, che è un dialogo con le due persone a cui mi sono ispirato scrivendola.

Qual è il filo conduttore che lega tutta la tua musica, da quando hai cominciato ad oggi?

Possiamo dire che il filo conduttore è la mia crescita, la mia vita quotidiana ed ogni traccia è il resoconto di qualcosa che devo assolutamente mettere per iscritto. In poche parole, è un retroscena della vita di tutti i giorni attraverso gli occhi e la testa di Some.

Nel tuo brano Poli Opposti ci ha colpito una frase: “Vogliamo il rispetto da prima dei soldi”. Ultimamente sembra si stia confondendo il fare musica con il fare soldi. Per te, cosa significa fare musica?

Ho cominciato a scrivere che non esisteva ancora tutto lo scenario economico che si è venuto a creare intorno alla musica. Con questa frase volevo dire quanto per me sia più importante il rispetto piuttosto che i soldi, perché è l’unica cosa che pur avendo denaro non puoi comprare.

“Mi hanno detto sempre che di solito il mondo non è quello che si crede, ma cambio prospettiva”. Ci spieghi meglio questa frase tratta da Algebra?

È come un monito da ripetere a sé stessi, per ricordare che a volte basta spostarsi di poco per poter vedere tutto da una prospettiva diversa dalla propria che magari è quella giusta o forse no.

Cosa vuoi trasmettere alle persone attraverso la tua musica?

Voglio proporre una strada da percorrere per chi fatica a trovarne una, se ci dovessi riuscire sarebbe per me una grande realizzazione, perché rappresenterei ciò che ha rappresentato per me la musica.

Anche se in Zucchero dici di non avere piani per il futuro, sicuramente avrai un sogno nel cassetto. Come ti vedi tra qualche anno?

Bella domanda. Quello della musica è un mondo in cui devi rischiare tutto, diciamo che spero che le cose vadano per il meglio. Per adesso mi concentro sui nuovi progetti, se usciranno one shot o in un altro EP o album ancora non lo so, quello di cui sono certo però è che non mi fermerò a Respira con me. Aspettatevi delle novità!

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Nessuno crederà in voi più di quanto possiate fare voi stessi, siate i primi a puntare sulla vostra persona senza dover aspettare nessuno. Bisogna faticare per raggiungere un traguardo anche se minimo e la strada non è sicuramente in discesa, soprattutto per chi come me sta provando ad emergere.

Andate a streammare Respira con me su Spotify e fatemi sapere cosa ne pensate. Bless!

Some for Siloud

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