InTheMusic: Posso, Carl Brave feat. Max Gazzè

[Indie/Pop, 2018]

La continuità di Carl Brave. Il cantautore romano, dopo pochi mesi dal rilascio di Notti Brave, ha deciso di spiazzare tutti con un annuncio a sorpresa sui social. Il 30 Novembre verrà pubblicato Notti Brave After, un progetto di 7 tracce, che a tal punto diventa il secondo disco ufficiale da solista. Carl è ormai diventato uno stacanovista all’interno del panorama musicale italiano, il suo livello di produzioni e collaborazioni è di ordine quotidiano.

Superato il primo ostacolo, quello dell’affermarsi individualmente dopo Polaroid con Franco126, ha deciso di rimettersi nuovamente in gioco. Piccola anteprima annunciata dall’artista è la presenza di numerose sorprese all’interno del disco. Potrà sembrare una frase fatta, detta di circostanza, ma veramente credo che troveremo dei fattori inaspettati. La versatilità ascoltata in questi mesi ha consolidato Carl Brave come un artista completo e di grande talento. Basti pensare al featuring con Noyz Narcos in Borotalco oppure SenzaCuore&SenzaNome con Emis Killa. Nonostante arrivi da un mondo tendenzialmente diverso, ha un attitudine street in cui si riesce a collimare tra numerosi generi.

L’indie fatto alla Carl Brave“: quante volte abbiamo ascoltato questa frase? Io personalmente molte, sia parlando con gli amici che leggendo commenti qua e là sui social. È come dire : “La punizione alla Del Piero“. Che cosa voglio intendere? Semplicemente che lo stile e la bravura l’hanno caratterizzato. Ha fatto in modo che il pubblico lo riconoscesse anche in mezzo a svariati nuovi artisti.

Tutto ciò per introdurre la traccia di anticipazione al disco, intitolata Posso, realizzata insieme a Max Gazzè.

Decisamente affascinante è l’intro composto dall’arpeggio di chitarra con coro di sottofondo. La strumentale è il giusto compromesso tra indie e pop, legando le sue vibrazioni a quelle di Max. La chitarra, come accennato prima, mi ha colpito in maniera notevole anche durante lo scorrimento dell’armonia. Nel trascorrere finale si può ascoltare l’entrata del sax, un arrangiamento musicale che enfatizza la storia.

Com’è solito fare, il testo è un collage di fotografie. Mettendo le cuffiette e chiudendo gli occhi, si ha un continuo circolare di attimi nella mente. Oltre a percepire, nelle minime sfaccettature gli argomenti di Carl, la narrazione prende vita all’interno dell’ascoltatore.

“Ho comprato una coupé

ma non fa per me se non ti siedi te,

fatto il vento dall’hotel

che mi porta sempre fino là da te.”

Dopo questa prima strofa tocca a Max, che interpreta con maestria il testo. Il timbro sempre molto particolare si inserisce nel mood. Il collaborare si manifesta esplicitamente quando, da un punto di vista tecnico, i due artisti cantano una stessa parte, con l’uso di una frequenza più bassa da parte di Carl e più alta da parte di Max.

Posso ha soddisfatto le mie aspettative, è un prodotto che traspare sentimenti e strada. In attesa di Notti Brave After andate ad ascoltarla.

CM

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