InTheArt: Underwater, Valentina Vinci

img_4075Valentina Vinci è una giovane illustratrice e grafica. Dopo gli studi in Inghilterra è ritornata nella sua Sardegna, dove lavora presso uno studio di grafica/creative corner. L’arte, per lei, è un modo per guardarsi intorno e reinterpretare la realtà, anche quella che non conosce bene. Poter trasformare l’idea di qualcuno in un’immagine le permette di esprimere visivamente solo ciò che è nella mente.

Il mondo di Valentina è fatto di idee, colori e disegni: entrarci, anche per poco, ci permette di vivere un’esperienza indimenticabile. Enjoy!

UNDERWATER

valentina x siloud

Per capire questa immagine apparentemente molto banale vi devo raccontare un po’ di me stessa. 

Dovendo fare la straniera in un altro Stato, ho sempre dovuto comprare biglietti di andata e ritorno. Non ho mai comprato un biglietto di sola andata per casa. Ho sempre dovuto pianificare le cose in anticipo. Andare a casa è sempre stata una cosa temporanea come andare in vacanza, e tutti sanno che le vacanze non sono mai lunghe abbastanza.

Dopo essere stata lontana per quasi 5 anni, il fatto di non stare a casa mi fece sentire così sradicata che non riuscivo a togliere il pensiero di casa dalla mia testa. L’identità culturale è qualcosa che si sviluppa a seconda del posto in cui vivi e, siccome sto crescendo in uno Stato diverso, mi sento un po’ (o forse molto) inglese allo stesso tempo. Mi piace pensare che non sono più solo italiana o sarda. Questo fatto allo stesso tempo mi ha confuso parecchio in quanto certe volte sentivo di non appartenere più a nessun luogo. Non posso vivere a casa perché non posso crescere nella mia professione, però non voglio neanche spendere tutta la mia vita vivendo all’estero.

Quando sono a casa in Sardegna e vado a Porto Alabe, la spiaggia più vicina al mio paese nella quale i miei nonni hanno una casa vacanze, accade sempre una cosa bellissima. Questo posto è così importante per me in quanto ci ho speso tutte le estati della mia vita e non solo. Porta con sé ricordi e un legame speciale. Solitamente a fine estate, in uno degli ultimi giorni prima di partire, io e i miei amici spendiamo come al solito una giornata lì al mare. Quando arriva il tramonto la spiaggia è deserta, non c’è più troppo caldo ma solo silenzio. Il sole cala esattamente nel mezzo dell’acqua e il cielo si dipinge di rosa. Però non un rosa qualsiasi. È il rosa che io vedo solo in quei tramonti. È un rosa caldo e delicato. E quando vedo questo tramonto significa che è di nuovo ora di lasciare casa. È una sensazione così serena, come quando ti viene in mente una risposta chiara a una domanda che ti sei posto. È così chiara e naturale tanto che non mi sento triste ma grata per la mia fortuna. Se tutte le persone del mondo avessero la possibilità di guardare ciò che io posso guardare, sono più che sicura che potrebbe cambiare un sacco di vite. Io sono fortunata perché vivo in questo posto. E invece le persone che vivono nelle metropoli? O le persone che non si possono permettere una vacanza? O le persone che non hanno mai visto il mare?

Questo disegno rappresenta infatti la mia relazione con il mare, un legame fortissimo che mi ha tenuto stretta con la mia terra. Se sei nato vicino al mare non c’è niente che tu possa fare. Il mare ti chiama, non importa dove ti trovi. Penso che in una vita passata sarei potuta essere un pesce. Quando prendo un grosso respiro e vado sott’acqua, apro gli occhi e giro attorno fino a che riesco a trattenere il respiro. Sembra quasi come se tutto ciò che sta fuori non esistesse più e io potessi semplicemente stare lì, sott’acqua. Potrei essere un pesce. Mi piace toccarmi i capelli sott’acqua, sono morbidi. Forse come Amelie quando mette la mano in un sacco di lenticchie.

Questa immagine fa parte di un libro scritto e illustrato da me, un percorso di assimilazione e sfogo nella quale ricostruisco pezzi di me stessa e do senso a sentimenti e sensazioni.

Il significato di questa immagine non sussiste senza tutto il resto, diventa quasi banale. Ma sono sicura che in tanti che sono dovuti partire si ritrovano un po’ in queste idee. Ogni esperienza è soggettiva, ma la nostalgia è probabilmente il comune denominatore di tutti.” (Valentina Vinci)

 

Passa a trovare Valentina sul suo profilo Instagram: @valentinavinciart

Cerca “Valentina Vinci” su http://www.siloud.com per leggere l’intervista di Valentina e per vedere tutti gli articoli in collaborazione con lei!

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