INTERVIEW: -Mbriane

il
Nome: Pasquale
Cognome: Grimaldi
In arte: -MBRIANE
Età: 29
Città: Bologna
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: 4
Album pubblicati: 1
Periodo di attività: da gennaio 2017
Genere musicale: Elettronica/Ambient
Piattaforme: Spotify, Youtube e Bandcamp

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Chi è Mbriane?

Mbriane è un progetto musicale di Pasquale Grimaldi iniziato ufficialmene da solo nel gennaio 2018. In precedenza c’è stata una piccola parentesi con una batterista con cui avrei voluto iniziare un duo, ma poi la cosa è morta lì.

Vivo a Bologna dal 2016, ma sono di Napoli. Sono un infermiere che si è formato tra Modena e Bologna e, terminati gli studi qui, ci sono rimasto e ora ne sono innamorato.

Raccontaci i tuoi inizi nel mondo della musica!

Ho iniziato ad approcciarmi al mondo della musica da piccolo, adoravo la Dance e l’Hip Hop (gli Articolo 31 ed Eminem erano i miei preferiti alle medie), poi ho avuto un’istruzione/conversione al Grange, Rock e Metal dal mio migliore amico Oreste e da lì ho iniziato ad ascoltare solo quello: Nirvana, Metallica, Pantera, Megadeath, i classici insomma. Vengo quindi da un background di tipo Metal e, essendo principalmente un chitarrista, ho sempre suonato quello dall’età di 17 anni.

Un punto cruciale è stato il trasferimento per studi a Modena, dove è stato molto più semplice mettere su una band e iniziare a suonare inediti. Ho avuto negli anni alcuni gruppi seri, inizialmente Metal Core, poi Deathcore/Djent e infine Prog, come il mio ultimo trio Homestasis Of Universe, con cui inizio a giocare con Ableton e quindi scoprire un po’ di Elettronica. Poi il trasferimento a Bologna. Qui nasce la voglia di esprimermi di più, ereditando da tutto il mio vissuto musicale per proporre qualcosa per me nuova.

-MBRIANE nasce da una credenza che c’era a Napoli molti anni fa di questo spiritello che proteggeva la casa e bisognava sempre salutarla (vedi Bella ‘mbriana di Pino Daniele del 1982). Siccome la casa per me è il luogo dove nasce tutta la magia, mi andava di omaggiarla in questo modo. Poi ho cambiato l’ultima lettera ed ecco -MBRIANE.

Il tuo genere potrebbe essere considerato un Ambient?

Non sono uno a cui piacciono le etichette, però il mio genere può essere definibile come Elettronica/Ambient poiché uso una strumentazione digitale, a parte la mia chitarra. In più, per giustificare l’Ambient posso dire che con questo progetto cerco di creare musica d’accompagnamento, contestualizzabile ad eventi.

Esprimo ciò che vivo e ciò che provo, è come se fosse una colonna sonora di un film, il mio film, e attraverso le note ve lo racconto.

Ci sono molti “mostri sacri” della tua musica, ad esempio Kieran Hebden (in arte Four Tet) tanto per citarne uno. Quali artisti ispirano te e la tua musica?

Devo dire che non ho una grandissima cultura nell’ambito della musica Elettronica, come dicevo ho ascoltato molto Metal e Rock negli anni passati quindi è un mondo che sto ancora esplorando e che pian piano facendo mio. Mi hanno ispirato moltissimo negli ultimi anni gruppi come NiN, Depeche Mode, Daft Punk, Massive Attack, Nicholas Jar, Chet Faker, Autechre, Moderat e svariati altri gruppi.

Sapresti spiegarci il processo che ti porta a creare un brano?

Essendo un chitarrista, quasi sempre aprendo Ableton gioco su alcuni giri di chitarra, tolgo e metto effetti, uso dei loop, sovrappongo tracce e con questo processo (chiamato OVERDUBBING) accade la magia. Poi uso VstDrummachine per finire il tutto.

Quali programmi e quali attrezzature utilizzi per comporre i tuoi pezzi?

Come detto in precedenza, uso Ableton: è un DAW fantastico. Per uno che come me inizia quasi tutto improvvisando è il software migliore. Uso una Jackson e una Parker come chitarre e un Ableton Push come base per gestire tutto. Poi c’è un Launchpad Novation con cui comando effetti e volume tracce e una tastiera MIDI M-Audio di qualche annetto.

I suoni, le melodie e i tempi dei tuoi pezzi portano l’ascoltatore in un senso di “profondità”. Pensi che questa sia la caratteristica saliente della tua musica?

In un certo senso sì, provo a spiegarmi. Amigdala nasce dall’esigenza di comunicare e quindi portare le persone nel mio mondo profondo, nel mio quotidiano, a Bologna, condividendo le emozioni che provo girando per le strade di questo quartiere (“la Bolognina”). Gente di ogni tipo, di ogni dove immersi nei loro pensieri, le loro idee, i volti stanchi, i volti pieni di domande, i volti stressati, i volti felici, rilassati, sfuggenti. Gente che torna, gente che parte, i colori, i profumi, i ponti, i treni, il sole, il paesaggio, i portici, i palazzi, le etnie, i rumori, i suoni, i dolori, la solitudine, la nostalgia, il romanticismo, la noia, la cattiveria, insomma, tutto ciò che inconsciamente assorbiamo, elaboriamo e tiriamo fuori in contesti come per me solo la musica sa fare.

La musica in generale non ha bisogno di parole per trasmettere un messaggio, può esserlo essa stessa. Cosa vuoi raccontare con la tua musica?

Voglio raccontare emozioni.

Ci parli del tuo ultimo EP, AMIGDALA?

Amigdala è la parte del cervello predisposta alla memorizzazione e archiviazione di eventi, più o meno rilevanti, di tipo emozionale. E’ un omaggio a ciò che mi affascina della psiche umana. L’EP Amigdala è composta da quattro tracce.

  1. Connessioni
  2. Subliminale
  3. La Coltre
  4. Maree.

Queste nascono da trasposizioni musicali di emozioni ed eventi di questi primi 3 anni bolognesi.

La grafica di questo EP rispecchia molto il senso di profondità di cui parlavamo prima. Chi si occupa di queste rappresentazioni?

Il realizzatore della copertina è Marco Maldarella. Ho sempre voluto rappresentare qualcosa di anatomico. Ho scelto la testa perché mi ha sempre affascinata, mi incuriosisce sia il mero aspetto anatomico che come contenitore di tantissime nostre capacità, cognitive e artistiche.

Stai già lavorando a qualcosa di nuovo?

Sì, sto già componendo e lavorando a qualcosa di nuovo. Restate connessi al mio Instagram e al mio canale YouTube.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

In primis vorrei ringraziare voi per l’opportunità che mi avete dato di poter parlare di me e della mia musica. Consiglio la lettura di Siloud perché è fatto bene e interessante e dà opportunità di avere parecchi spunti.

Vorrei ricordare ai lettori che è disponibile il video del singolo -SUBLIMINALE su YouTube, con la regia di Bianca Pollock e Marco Maldarella, che racconta il quartiere dove vivo a Bologna, la magnifica Bolognina.

Vorrei ricordare di seguire il mio Instagram (@_mbriane_) e il mio FaceBook (/mbriane.sound/) per future news che non tarderanno ad arrivare!

-Mbriane for Siloud

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