InTheMusic: Beezyman, interview

Nome: Christian
Cognome: Autore
In arte: Beezyman
Età: 26
Città: Valmontone (RM)
Nazionalità: Italia
Brani pubblicati: Bonjour, Pink cocaine, Cento all'ora e Kanye
Album pubblicati: Kanye EP
Periodo di attività: dal 2006
Genere musicale: Rap / Trap / Pop
Piattaforme: YouTube, Spotify e tutti i digital stores

Beezyman 1

Chi è Beezyman?

Il mio vero nome è Christian ma, tranne a lavoro, così non mi ci chiama nessuno: io sono B, Bee o Big per gli amici più datati. Ho 26 anni, vivo a Valmontone, vicino Roma, e ho il sogno di vivere nel mondo della musica da sempre, che col crescere si è diramato sia nel voler fare l’artista che il fonico, ma di lavoro, oltre al mio home studio faccio il crew al McDonald’s. Principalmente mi sto formando per aprirmi uno studio vero e proprio e dedicarmi solo a quello e alla mia musica.

Da dove nasce il tuo nome d’arte?

Il mio nome d’arte nasce da una, ormai, vecchia abitudine della cultura Hip Hop di un po’ di anni fa che consisteva nel mettere il suffisso “eezy” dopo l’iniziale del nome (esempio: Lil Wayne era Weezy o Chris Brown era Breezy). Il mio vecchio nome d’arte era Big Sexy e da lì uscì Beezy. Avendo passato un periodo di ascolto di musica dancehall giamaicana ho voluto aggiungere il “man” (che infatti si legge come si scrive) per completare un po’ il tutto e così fu Beezyman.

Molti artisti affermano di essersi avvicinati alla musica per necessità. Qual è la tua motivazione?

La mia motivazione nasce, anche per me, dalla necessità di far uscire fuori tutta la negatività che c’era in me nel periodo della separazione dei miei genitori. Da quando avevo 4/5 anni ho sempre avuto il sogno di vivere con la musica indipendentemente dal genere. Poi scoperto il rap e la cultura hip hop e ho capito che la strada da percorrere era quella e non mi sono mai più fermato.

Cosa ascolti di solito e in che modo la tua musica ricalca il sound moderno?

Ascolto principalmente rap, italiano e straniero (non solo americano), sia più underground che trap, ma anche sonorità più pop, diciamo ‘da radio’. Mi interessano molto Ghali, Mahmood e la loro innovazione, e ammiro molto il percorso di Sfera Ebbasta. Per quanto riguarda la mia musica cerco di assimilare tutto quello che ascolto e trasformarlo in un sound tutto mio.

Da cosa parti per realizzare un tuo brano e in che modo lo porti poi a compimento?

Parto dalla ricerca di un type beat su YouTube per avvicinarmi ad un suono che possa ispirarmi qualcosa. Scrivo il testo in base a quello che sento, non ho mai un concept iniziale su cui basarmi. Mi piace il fatto che sia la base a far muovere la mia mano che scrive. Finita la pre-produzione contatto qualche beatmaker che penso sia adatto al tipo di pezzo e lavoriamo insieme a qualcosa che possa andare a migliorare ancora di più quello che sarà poi il risultato finale. Se poi il pezzo lo reputo un potenziale singolo da video contatto il mio, ormai, videomaker di fiducia Fralma e insieme sviluppiamo la sceneggiatura.

“La voce canta ciò che non ti dicono” è una frase tratta da Cento all’ora, il tuo ultimo brano. Cosa cerchi di raccontare nelle tue canzoni?

La frase sta a significare che a volte ci si rifugia nelle canzoni per trovare quelle parole di conforto che ci servono per stare meglio. La mia speranza infatti è quella di lasciare qualcosa a chi mi ascolta. Racconto la mia vita, quello che vivo e quello che provo e cerco di farlo in modo che non sia la mia biografia ma piuttosto qualcosa in cui chi mi ascolta ci si possa rispecchiare sulla base delle proprie esperienze e del proprio vissuto.

Kanye è un tuo EP pubblicato nel 2018. Perché hai deciso di dedicare un tuo progetto al rapper americano?

Il progetto in sé non è dedicato in particolare a mr. West ma piuttosto alla sua vita e alla sua ricchezza che, generalizzando, è quello che tutti vorremmo. Vedo la spensieratezza nella vita di Kanye West che, purtroppo, solo i soldi possono darti. Se riesce a fare le tante cose belle che vediamo è perché non ha il problema di arrivare a fine mese. Ma diciamo che quello che più apprezzo di lui è il voler sempre creare qualcosa di nuovo anche al di fuori dalla musica. Invidio molto di più il suo cervello che il suo conto in banca.

Sempre con riferimento a Kanye, ci è molto piaciuta l’idea di tanti featuring: come hai scelto gli artisti con cui collaborare e perché tutte queste collaborazioni?

L’idea iniziale era quella di un mega remix unico della mia traccia solista da inserire come bonus track nel mio prossimo disco. Riflettendoci ho pensato che un EP di remix era un qualcosa di visto molto poco sulla scena e quindi la mia direzione è cambiata. I featuring li ho scelti in base alle mie amicizie musicali maturate col tempo: la collaborazione con Balaklava Team e Doppio Euro sono nate dal rispetto e dalla differenza di scena che rappresentiamo data la distanza che ci separa. Zombie è un fratellino della Trezeri che non poteva mancare e gli altri sono amici con cui ho colto l’occasione di collaborare per la prima volta.

Kanye, Bonjour, Pink cocaine e Cento all’ora sono le tue pubblicazioni con il nome di Beezyman. Cosa è cambiato rispetto a Big Sexy e qual è il filo conduttore in tutte le tue produzioni?

Quelle citate da voi sono le pubblicazioni ufficiali con il nome Beezyman. Ma dal 2017 ho fatto uscire qualcosa su type beat con Trezeri Squadra, il mio gruppo, come un mixtape e 1 singolo con loro e 3 singoli da solista più vari featuring sia con i ragazzi della squadra che con altri rapper. Rispetto a prima è cambiato il fatto che io, Christian, abbia subito un cambiamento radicale nella mia vita che mi ha portato a smettere in tronco di essere Big Sexy e avere una nuova identità anche musicale. Il vecchio me era molto più sentimentale e molto legato al rap come genere anche se comunque mi piaceva giocare col suono. Ero molto più giovane di adesso quindi l’attitudine e l’esperienza erano diverse. Infatti nel cambiamento tra Big Sexy e Beezyman ci passano 5 anni di stop se non per featuring. Tempo che mi è servito per maturare una consapevolezza musicale che ritrovate in quello che ascoltate adesso. Il filo conduttore è la voglia di spaccare che non è mai cambiata, è quel poco di Christian che è rimasto a legare i due alter ego. Personalmente non mi rispecchio più nella musica di prima ma riconosco che senza l’esperienza maturata in quegli anni ha dato i suoi frutti che sto raccogliendo ora.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Quello che mi sento di dire ai vostri lettori è: credete sempre in ciò che fate anche se avete tutti contro e nessuno crede in voi. Fissate un obiettivo e date anche in sangue pur di raggiungerlo. Non vogliate tutto subito, dovete essere pazienti e studiare bene ogni mossa che volete fare per dare il meglio in quello che vi piace più di fare. Non fatevi abbattere dalle situazioni negative perché sono quelle che fanno il carattere.

Beezyman for Siloud

FaceBook: http://www.facebook.com/beezyman
Instagram: http://www.instagram.com/beezyman
YouTube: http://www.youtube.com/c/beezymanbhs
Spotify: http://open.spotify.com/artist/2egtttc5wmdHcIBMhkN81d?si=g2xJK5kQRIuxMSG-YxKOPA
Apple Music: https://music.apple.com/it/artist/beezyman/1293330483
Deezer: https://www.deezer.com/it/artist/13360931
Tidal: https://listen.tidal.com/artist/10018885
Google Play: https://play.google.com/store/music/artist?id=Aukthhizdlyyoedopmo26hpief4
Napster: https://it.napster.com/artist/beezyman/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...