InTheMusic: Sid, interview

Nome: Francesco
Cognome: Zamparelli
In arte: Sid
Età: 20
Città: Ravenna
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: FUMO E STRESS, Veleno, Proiettili di marmo, Nancy,
Identikit, Film, Novembre Nostalgia
Album pubblicati: Distopia, Nancy
Periodo di attività: dal 2013
Genere musicale: Rap/Hip Hop, Soul/R&B
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Deezer, Amazon Music, ecc.

Sid 2

Chi è Sid?

Sid è un musicista da ormai 14 anni, suona la batteria da quando ne ha 7 ed è sempre stato in fissa con il punk prima di diventare un artista Hip Hop. Nella vita è un web designer, ma sta facendo di tutto per poter vivere un giorno con la sua musica.

Qual è il significato del tuo nome d’arte?

È ispirato alla vicenda di Sid Vicious e Nancy Spungen, filo conduttore dell’ultimo album “Nancy” con il quale metto in costante parallelo la mia vita privata.

In che modo ti sei avvicinato alla musica e, nello specifico, al rap?

Sono sempre stato in fissa con il punk prima di diventare un artista Hip Hop. Ho iniziato a scrivere le prime rime intorno al 2013, a scatenare questo nuovo amore per il Rap fu il disco Collision Course dei Linkin Park & Jay Z, mi mandò giù di testa. In quel periodo mi iscrivevo a un sacco di battle e contest in giro per l’Italia, ero spesso affiancato da altri rapper con i quali condividevo questa passione, per me è sempre stato un divertimento ma allo stesso tempo una cosa seria.

Il tuo è un rap molto strumentale, si nota una certa vicinanza al mondo R&B/Soul. Che genere di musica ascolti e quanto influenza la tua musica?

Questo progetto è frutto di studio e ricerca musicale, credo che alla mia età (20 anni) sia una scelta matura quella che ho fatto. In un genere urban come il Rap abbiamo fuso Rock, Soul e Jazz. Ognuno di noi ha messo un pezzo di sé: io e i miei musicisti abbiamo cinque teste diverse, la nostra diversità è servita a costruire un’identità musicale.

Mi ispiro a tutta la scuola Neo-Soul americana, ad esempio Anderson Paak e Mac Miller sono tra i miei preferiti.

C’è chi parte dal testo, chi da un beat, chi dalla base direttamente. Tu da cosa parti nella realizzazione di un tuo singolo?

Non c’è una regola, quello che ho bisogno di comunicare lo scrivo nella maniera più spontanea possibile, con o senza strumentale, a seconda della situazione in cui mi trovo in quel preciso momento.

“Distopia” è il tuo primo disco, “Nancy” invece è il tuo ultimo album pubblicato a marzo. Ci parli di questi progetti?

Distopia è uscito nel pieno della mia adolescenza, ho davvero tanti ricordi legati a quell’album, specialmente i live e le crew che frequentavo a quell’età. Il disco è prodotto interamente da Zywah, un producer di Bologna con tante idee all’avanguardia nell’Hip Hop. Il sound è molto sperimentale, con suoni che spaziano tra l’R&B e l’elettronica. La scrittura, grezza nei contenuti, tratta diverse tematiche del mondo Underground senza parlare tanto di me. Non cestinerei mai questo progetto, però ho fatto di meglio gli ultimi album.

Nancy è il mio secondo disco ed è la storia della mia adolescenza. Non ho più pubblicato nulla per tre anni prima che uscisse: in tutto questo tempo ho cercato di dare un senso alla mia musica. Avevo bisogno di rinnovarmi, stravolgere i miei contenuti ed arricchire le strumentali. Questo disco mi ha permesso di suonare su diversi palchi, è il motivo per il quale oggi sono così determinato nelle mie scelte, mi ha aperto un sacco di porte.

“FUMO E STRESS” è il tuo ultimo singolo, pubblicato tra l’altro qualche giorno fa. Tramite questo pezzo hai acquisito una consapevolezza che prima non avevi. Cosa è cambiato in te nella tua musica?

Ho scritto il testo di getto sul blocco note dell’iPhone appena sono andato a vivere da solo a Bologna, l’anno scorso, e da quel momento non l’ho più riguardato. E’ rimasto così e grazie alla mia band sono riuscito a dargli vita. Io e miei musicisti ci vedevamo spesso in sala prove a improvvisare ed è nato proprio così, da un riff di chitarra siamo poi andati a costruire l’arrangiamento del brano insieme al supporto tecnico di Ivano Giovedì al Duna Studio. Ho scritto questo brano ponendo al centro dell’attenzione Francesco, e non più il fattore Nostalgia nei confronti della mia città e la mia adolescenza, nonostante se ne parli nel brano ma con una visione più consapevole, al fine di ricordare quello è stato, proseguendo però con la testa sulle spalle e i piedi per terra.

Fumo e stress è un brano intimo, ci sono elementi del mio carattere che vengono fuori al primo ascolto, ma anche pensieri schietti e decisi su come la penso, senza farmi intimorire dal giudizio di nessuno.

Ti sei già esibito molte volte live in giro per l’Italia. Hai avuto l’opportunità di aprire i concerti di artisti del calibro di Mahmood, Mondo Marcio, Coez e Bassi Maestro, nel 2018 sei arrivato alle semifinali nazionali di Sanremo Giovani, nel 2019 hai vinto la finale del talent Freschissimo (il contest di Tutto Molto Bello dedicato ai giovani talenti dell’Emilia-Romagna) e hai partecipato al BMA (Bologna Musica d’Autore), aggiudicandoti la partecipazione al festival e alla finale al Teatro Duse di Bologna. Insomma, hai già molte esperienze non da poco alle spalle. Quali emozioni si provano nello stare su palchi così importanti?

Sono davvero onorato, per me la gavetta è fondamentale, non c’è crescita senza.

Sicuramente l’emozione è alle stelle, ho avuto il piacere di conoscere tanti artisti del panorama discografico italiano e di confrontarmi con diverse realtà come festival e radio.

Il 13 settembre ti sei esibito all’Arena Puccini di Bologna in apertura a Mahmood e per la prima volta ti sei esibito live con il tuo nuovo singolo. A questo punto ci piacerebbe sapere quali sono i tuoi progetti futuri: quali novità dobbiamo aspettarci?

Il concerto di Mahmood è frutto della vittoria del “Freschissimo”, il contest di “Tutto Molto Bello” che abbiamo vinto quest’anno. Il live è stato assurdo, non avevo mai cantato davanti a così tante persone.

Tutto ciò ci ha trasmesso un sacco di good vibes, ci servivano proprio per l’album nuovo che stiamo producendo. Uscirà entro il 2019 e ci sarà un tour, ma non posso dirvi altro…

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

È stato un piacere chiacchierare con voi, non vedo l’ora di comunicarvi le date del nuovo tour!

Sid for Siloud

Credits: RC Waves
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