InTheArchitecture: Kristi Josifi, interview

Nome: Kristi
Cognome: Josifi
Anni: 24
Città: Ferrara
Nazionalità: Italiana
Professione: Studente / Pizzaiolo

Kristi Josifi

Ciao Kristi, raccontaci qualcosa in più su di te!

Ciao! Sono uno studente di Architettura presso lo Iuav di Venezia, vengo da Ferrara e ho 24 anni. È da 6 anni che svolgo la professione di pizzaiolo, lavoro che mi permette di continuare gli studi e le mie passioni, come il viaggiare e la fotografia.

Sei uno studente di Architettura ma anche un fotografo di architettura. Insomma, la tua vita ruota intorno a questo ambito: come nasce questa passione?

 La passione per l’architettura penso ci sia sempre stata, fin da piccolo mi ricordo che ero affascinato dai grattacieli delle grandi metropoli che vedevo nei documentari in tv e sognavo di poterne costruire uno anche io.

Mi sono avvicinato a quel mondo iscrivendomi all’istituto per geometri e poi alla facoltà di Architettura, momento decisivo che mi ha fatto appassionare alla fotografia che prima di allora non era molto di mio interesse. Comprai la mia prima Reflex 3 anni fa, forse senza un reale motivo perché non sapevo quale tipo di fotografia mi piacesse di più. Iniziai con qualche scatto di ritrattistica ma capii subito che non faceva per me, allora provai con la fotografia di paesaggio che inizialmente mi prese subito. Iniziai a comprare libri, ad  informarmi sul web e a studiare. Avendo iniziato la facoltà di Architettura, vedevo sempre più immagini e foto appartenenti a  questo mondo e decisi di dedicarmici totalmente.

La tua pagina Instagram si potrebbe quasi definire un manuale dell’architettura: ad ogni costruzione associ una descrizione molto dettagliata. È un modo per raccontare la tua passione e anche per unirla con i tuoi studi?

Ho aperto la mia pagina Instagram da quasi 2 anni, poco dopo aver fatto il mio primo viaggio in solitaria dedicato solo all’architettura nella mia amata Berlino. Quando rientrai a casa mi accorsi di avere tantissime fotografie, volevo condividerle con le persone che amavano l’architettura come me e non c’era modo migliore se non quello di aprire un profilo Instagram. Spesso ci fermiamo a guardare un bell’edificio ma non lo approfondiamo mai. Da qui il mio desiderio di dare alcune informazioni riguardanti a ciò che vedevo nei miei viaggi, sia per imparare qualcosa di nuovo io ma anche per mostrare le mie fotografie.

Cosa ti affascina di più dell’architettura?

Dell’architettura mi affascina il fatto che è sempre esistita. L’architettura è nata prima di tutto per soddisfare le necessità biologiche dell’uomo come il proteggersi dagli agenti atmosferici. Solo in un secondo momento, con lo sviluppo della società, alla funzione primaria vennero aggiunte anche funzioni secondarie in numero sempre crescente.

L’Architettura (oltre a essere utilitaria) è diventata arte, anche se non tutti gli edifici sono opere d’arte. Mi rifaccio al pensiero, che condivido pienamente, di Sigfried Giedion, uno storico e critico d’architettura, secondo cui arte e architettura hanno un legame che le unisce. Sono create utilizzando gli stessi principi e gli stessi elementi visivi, entrambe hanno un significato ed entrambe nascono da idee. Sono espressive e comunicative al tempo stesso. L’artista crea un oggetto che esprime il suo messaggio, la sua idea e il pubblico riceve quel messaggio. Gli architetti creano spazi vivibili o utilizzabili che sono anche significativi di là della loro funzionalità. Non sono solo edifici con una funzione, hanno anche un significato, c’è sempre una filosofia dietro di loro.

Ad oggi, il fenomeno delle archistar sta prendendo piede sempre più velocemente e queste figure stanno diventando un vero e proprio marchio di fabbrica. Pensi che sia una cosa positiva per l’architettura?

Secondo me è una cosa positiva, spesso si dà al termine ‘Archistar’ un’accezione negativa, a sottolineare la forte tendenza di certi architetti contemporanei a lavorare più sull’immagine e la comunicazione che sul progetto architettonico. Come le archistar infatti, esistono diverse superstar in ogni settore professionale: si pensi agli chef, agli stilisti o ad alcuni artisti. Questi architetti sono quelli che promuovono il lavoro dell’architetto al pubblico di massa usando i mass-media.

Secondo te, quale sarà il futuro dell’architettura?

Secondo me il futuro dell’architettura si muoverà in questi 4 punti:

  • sostenibilità;
  • funzionalità tecnologie virtuali;
  • tecnologie virtuali;
  • sviluppo in verticale.

Quali altre passioni coltivi?

Il viaggiare in primis, conoscere nuove culture, lingue, modi di fare, non restare chiusi nella propria bolla. E sicuramente la musica.

Quali progetti hai per il futuro?

Non so quale direzione prenderà il mio futuro sinceramente, spero che sia legata al mondo dell’architettura e magari alla fotografia di architettura. Diventare bravo almeno un decimo del grande Fernando Guerra non mi dispiacerebbe, ecco… quello sì che sarebbe il mio sogno!

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Cercate di dare il meglio in quello che fate, soprattutto nelle vostre passioni. Leggete tanto informatevi e studiate che non si finisce mai di imparare.
P.S.: Viva l’Architettura!

Kristi Josifi for Siloud

Instagram: @kristijosif

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