InTheMusic: Lovesick Amarena, Kinder Garden

Kinder GardenI Kinder Garden sono un gruppo di ragazzi romani nato da Martin Garofalo in arte C. Plasir, Francesco Menna in arte Frenk Luciano e Daniel Morley-Fletcher in arte Dannyboy Denz.

Amici dall’adolescenza, decidono di raccontare la loro esperienza partendo da semplici freestyle per poi arricchire il loro sound nel corso del tempo, grazie alle produzioni di  C. Plaisir riescono a trovare il quadro generale per poter sviluppare un progetto più duraturo del semplice freestyle. A giocare un ruolo importante è il loro quartiere di appartenenza: Corso Trieste è stata come una culla dagli inizi ed è proprio lì che nasce l’innegabile rapporto di fratellanza con il collettivo di writer romano ABLUP così come l’amicizia e la collaborazione con la “Garage Gang”.

Lovesick Amarena è il terzo album dei Kinder Garden, come tutti i loro precedenti singoli nasce partendo dal loro quartiere Corso Trieste, passando per quella necessità tutta romana di raccontare quella che è la propria casa, il proprio giro di amici.
A testimoniare questo amore per le strade del proprio quartiere, nella track list dell’album troviamo Quartieri, unica traccia edita del gruppo, che senza promo è stata inserita da Spotify nella playlist “Scuola Indie” degli editor di “Indie Italia”.

Kinder Garden, LoveSick Amarena

Un’evoluzione significativa nel percorso artistico che dietro questo titolo portano ad un livello successivo il loro sound. La storia dei Kinder Garden comincia infatti con il loro primo disco Blu Dalmata dallo stile strettamente legato alla Trap. Con il secondo disco Experience il gruppo arrivava a cambiare profondamente la propria linea artistica, avvicinandosi ad uno stile più simile a quello che può essere brutalmente indicato come indie, la forza del disco era dovuta all’equilibrio e la precisa spartizione della track list tra Dannyboy Denz e Frenk Luciano.

Il loro percorso musicale però non si ferma, infatti con Lovesick Amarena, causa trasferimento a Londra, Dannyboy passa il testimone all’amico Frenk Luciano, la collaborazione tra i due rimane, il distacco è solamente geografico e infatti, oltre ad aver realizzato tutte le grafiche, era doveroso regalare ai fan il sequel di Fregene-Circeo, ecco qua Tokyo-Berlino. La vera identità del disco è però racchiusa in Amarena che non solo dà il nome all’album ma racconta tramite le rime la naturalezza e l’esperienza dei Kinder Garden, una traccia che nasce dal  loro producer C. Plaisir, un brano senza doppie, una sola voce, quella di Frenk, accompagnata da sonorità che in parte riprendono il mood del loro esordio musicale.

Quest’album ci ha veramente colpiti: sound, testi e voci ci hanno fatto entrare completamente nel loro mood. Date un ascolto!

Spotifyhttps://open.spotify.com/artist/7By2W4RhZGhK9wCYGQr1Q1?si=quxcgkKlSUWHv3z68trINQ
iTuneshttps://music.apple.com/it/artist/kinder-garden/1445722405 
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Credits: Paolo Canto, Enrico Forlino, CFF Consulting

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