InTheMusic: Il 2020, Secch

Secch è un artista di Lubriano, paese nella provincia di Viterbo. Il rap fa parte della sua vita da quando aveva 10 anni e da allora non ha più voluto saperne di abbandonare il genere.

Abbiamo parlato di lui, della sua musica e delle sue uscite più volte su Siloud. Con questo articolo, però, abbiamo voluto fare un resoconto del suo 2019 e conoscere i suoi progetti per il 2020.

Secch 2020

Non è la prima volta che parliamo di Secch. Diciamo che ci sono sempre tante novità ed è bello poterne parlare insieme. Si è chiuso da poco il 2019: com’è stato questo anno per te?

Beh, diciamo che il 2019 è stato un anno di soddisfazioni ed esperienze positive sia dal punto di vista personale che artistico. Ho collaborato con svariati artisti, ho fatto un sacco di live in giro per la provincia da dove vengo e soprattutto ho fatto uscire alcuni pezzi di cui sono orgoglioso.

In questo anno hai portato molte novità, basta passare sul tuo canale YouTube per rendersene conto. Abbiamo notato una caratteristica comune a tutti i brani pubblicati: hai sempre raccontato di te, delle tue esperienze e tuoi tralci di vita. Non c’è nulla di inventato, tutte realtà: abbiamo avuto la giusta impressione?

In ogni brano che scrivo devo per forza parlare di quello che vedo e che mi succede e/o è successo, è più forte di me. Ogni volta, che si tratti di una canzone leggera o molto profonda, metto ed ho sempre messo spezzoni di vita quotidiana.

Parlando ora di sound, abbiamo notato che lo hai reso sempre più personale. Sei passato da un rap più crudo e diretto a roba più… “intima”. È forse proprio questo l’aggettivo giusto,no?

Il mio sound è stato sempre il mio tallone d’Achille, ma anche il mio punto di forza non ho mai avuto uno stile ben definito, dipende sempre dal beat che mi trovo di fronte e da quello che voglio trasmettere. Posso dire che ultimamente mi piace molto cantare e fare canzoni più melodiche, ma da fan sfegatato delle punchlines e degli incastri non mancheranno assolutamente brani più spocchiosi e prepotenti.

Qual è il brano che più ti ha rappresentato nel 2019? 

Sicuramente il brano che più mi ha rappresentato e che continua a rappresentarmi è anche il mio brano più intimo e personale che ho scritto finora, ovvero Nevada.

L’ho scritto nell’estate del 2018 per bisogno di scrivere piuttosto che per farlo sentire ad un pubblico. È stato molto apprezzato da tantissime persone ed è sempre richiestissimo alle serate. Per me Nevada ha funzionato da scala per risalire in un periodo dove tutto sembrava cadermi addosso facendomi cadere a mia volta. Sono felice che la gente lo apprezzi e che ci si immedesimi.

A fare una bella canzone sono capaci tutti, ma il compito più arduo è riuscire a trasmettere emozioni forti con quella canzone.

È da un po’ di tempo che ormai produci roba tua ed è proprio per questo che ora ti facciamo questa domanda un po’ particolare: sei riuscito a trovare un sound, uno stile, una tipologia di scrittura che più ti rappresenta? 

Sinceramente no. Non sono ancora riuscito a capire che roba faccio, è sempre un’incognita perché scrivo sempre pezzi molto diversi tra loro e poi alla fine quando deve uscire qualcosa è sempre il brano più inaspettato e su cui puntavo meno.

Lo stile di scrittura, invece, cambia spesso e volentieri. Mi ispiro moltissimo a film e libri per scrivere e fare rime sensate che mi piacciono, ultimamente sto sperimentando metriche nuove e tecniche più rivoluzionarie… Quindi incrociamo le dita!

Anche la tua fanbase è aumentata. Che tipologia di rapporto stai instaurando con chi ti segue?

Ho notato che questa estate, dopo i primi tre live della stagione, spesso c’erano le stesse facce in mezzo al pubblico e venivano anche lontano dal circondario per vedermi.

I miei ascoltatori/fan sono molto attivi e partecipi nei miei confronti, mi scrivono spesso per complimentarsi e dicono che in quello che scrivo ci si ritrovano. Questo per me significa molto, vuol dire che allora quello che sto facendo è importante.

Parliamo ora del 2020: quali sono i tuoi buoni propositi per questo anno?

Il 2020 sicuramente sarà più ricco di collaborazioni rispetto agli anni precedenti. Sto già lavorando a dei pezzi con Georgie DaHit che è il mio producer di fiducia. Stiamo girando il video del prossimo singolo e sono già abbastanza soddisfatto dei prossimi lavori che pubblicherò.

Quali sono i tuoi progetti per questo anno? C’è un album in programma?

Devo far uscire Poeta Infernale Vol. 3 che è in ritardo, però meglio farlo uscire al momento giusto con i brani giusti che fare tutto di fretta e magari avere 2/3 tracce che non mi convincono. Il prossimo singolo comunque esce entro i primi di marzo.

Insomma, siamo curiosi di ascoltare i brani futuri di Secch, anche per capire in che direzione si muoverà il suo sound!

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