InTheMusic: Giacomo Giorgi (seppiacore), interview

Nome: Giacomo
Cognome: Giorgi
In arte: Seppiacore
Età: 24
Città: Roma
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Forecast - Vacant / vacant (acoustic version)
Periodo di attività:  dal 2012
Genere musicale: Melodic Hc
Piattaforme: Spotify, YouTube, iTunes

Giacomo Giorgi, seppiacore

Chi è Giacomo Giorgi?

Ciao sono Giacomo, ho 24 anni e vivo a Roma. Attualmente mi occupo di una mia impresa accostata al mondo della musica e della moda. Il mio nickname “seppiacore” mi venne dato da un vecchio amico, molto più grande di me con il quale ho suonato per ben 5 anni (dai 14 ai 19). “Seppia” viene da un personaggio della serie Boris e “core” viene dalla parola Hardcore. Tutti mi chiamano “seppiacore” (come core in romano), ma in realtà dovrebbe pronunciarsi “seppiacor”.

Cosa ti ha avvicinato alla musica?

Tutta la mia passione per la musica la devo ai miei fratelli maggiori. Mio fratello suonava e guardando le sue cassette con vari video, concerti, ecc., mi sono subito appassionato alla batteria, mentre grazie a mia sorella sono venuto a conoscenza dello stile e il genere che ho coltivato fino adesso.

Ti affacci nel mondo della musica come batterista e si avverte che c’è molta tecnica e molto studio dietro. Hai cominciato da autodidatta?

Ho cominciato a suonare la batteria con mio fratello che con molta pazienza mi spiegò i primi approcci allo strumento. Sono andato avanti come autodidatta per molti anni per poi prendere qualche lezione privata, dopodiché sono andato a liceo musicale, per poi tornare a studiare da solo. Dietro la batteria ci sta uno studio gigantesco, troppo grande che non finirà mai, come ogni forma di arte, e nonostante il mio percorso mi rendo conto di avere molte carenze, e che dovrei ricominciare a studiare come si deve.

Noi di Siloud abbiamo un debole per i The 1975 e le tue varie cover in onore di questa band ci hanno colpito davvero tanto. Più in generale, produci cover davvero fenomenali ed originali di ogni genere musicale, dal rap al rock al pop. Come scegli un brano su cui suonare?

Principalmente sono un batterista Hardcore! Ho sempre suonato quel genere, anche se nell’ultimo anno mi sono avvicinato a gruppi emo/ pop come gli American Football, The 1975 e tanti altri simili. Non mi ritengo un batterista super tecnico ma cerco di far attenzione al suono al groove e alla pulizia di come faccio le cose. I brani che scelgo di suonare sono prettamente legati al mio stato d’ animo e alle parti di batteria che secondo me sono interessanti.

Nel mondo della musica mainstream, Travis Barker è sicuramente il batterista più famoso per le sue abilità. C’è anche lui tra i tuoi riferimenti artistici?

Sicuramente è quasi inevitabile che ogni batterista di natura pop/ rock/ punk e altri simili non sia legato in qualche modo a Travis Barker.  Negli ultimi tempi sta diventando sempre più grande, lavorando con artisti giganteschi e influenzando tutto il panorama della trap suonata dal vivo con la batteria. Insomma vuoi o non vuoi Travis è ovunque, conosciuto anche da chi non suona, è stato un icona che va dagli anni 2000 e continua ad esserlo sperimentando cose e mettersi in gioco sempre di più. Io vengo da più un panorama pesante diciamo, ma sicuramente per molti aspetti Travis è un mio punto di riferimento.

Tra le tue varie collaborazioni abbiamo notato anche quella con Peter White, a cui qualche tempo fa abbiamo dedicato un’intervista e che ormai conosciamo molto bene artisticamente. Come l’hai conosciuto e perché hai scelto di pubblicare una cover anche di un suo brano?

Conosco Peter tramite il suo produttore Gabriele, nonché mio amico d’infanzia si può dire, però il nostro legame è cominciato quando Paolo, uno dei miei migliori amici e anche ormai chitarrista del team Peter White, ha cominciato a suonare con lui. Spero di collaborarci prima o poi per creare una piccola famiglia. Al momento solo tante partite a calcio balilla. 

Hai anche una band, sappiamo che per musica vivevate a Londra: ci dici di più?

I Forecast sono uno dei traguardi più importanti della mia vita. Ci siamo formati nel 2012 e avrei tantissime cose da raccontare ma mi limiterò a dire che sono persone speciali, con molti difetti ma speciali. Loro adesso vivono a Londra e cerchiamo di mantenere il nostro rapporto a distanza anche se siamo fermi da un bel po’. Speriamo di ricongiungerci al più presto per ricominciate a scrivere tanta musica vera che ci esce dal cuore. Per il resto facciamo Melodic Hardcore, quindi principalmente urliamo ma ci stanno tanti feels, testi profondi, chitarre nostalgiche, ecc. L’emo trap e tutta la roba che va adesso dal mio parere viene anche da questo. 

Oltre che nella musica ti stai approcciando anche al mondo del fashion system, non è vero?

Negli ultimi anni ho lavorato per qualche negozio stile streetwear come project! Ho fatto video per alcuni artisti e al momento sono con un agenzia di Roma chiamata “Zoe“. Faccio questo per divertimento, ma spero diventi qualcosa di più.

Saltano agli occhi i tuoi tatuaggi: hanno un significato particolare?

I miei tatuaggi sono puramente ornamentali, nessuno di questi ha un significato tranne il teschio con le bacchette della batteria incrociate. Spero davvero che in Italia si superi questa cosa del tatuaggio che viene in modo criminale, tralasciando tutta la sua vera etica solo perché è portato in malo modo. Ritengo che il tatuaggio (quello vero) sia una delle forme di arte più belle che ci sia.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Siate umili e rispettosi.

Giacomo Giorgi for Siloud

Instagram: @seppiacore

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...