InTheMusic: Devis Carten, interview

Nome: Devis 
Cognome: Bonini
In arte: Devis Carten 
Città: Sondrio
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: 9 
Periodo attività: dal 2017
Genere musicale: Indie, Rock, Rap
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music

Devis Carten

Chi è Devis Carten?

Mi chiamo Devis Bonini, sono nato a Sondrio il 24 agosto 1997, ho 22 anni. Nella vita, dopo aver concluso gli studi ho lavorato per un certo periodo di tempo, fino al momento in cui ho deciso di iscrivermi all’università a Milano. Per il momento viaggio tra Sondrio e Milano frequentemente.

Qual è il significato del tuo nome d’arte?

Il nome Devis Carten nasce fondamentalmente dal desiderio di rimanere me stesso anche all’interno della musica, dal quale appunto mantengo il mio nome di battesimo Devis. Carten, differentemente, anche se in pochi lo sanno, deriva da Kurt Cobain, in quanto l’ho sempre reputato un artista a tratti incompreso da molti e per un certo periodo della mia vita mi sono sentito nella medesima situazione più volte.

Come ti sei avvicinato alla musica?

Mi sono avvicinato alla musica da piccolissimo credo. A farmi scoprire quest’arte è stato sicuramente mio nonno, lui da giovane era un chitarrista e di conseguenza mi ha trasmesso questa grande passione. La musica l’ho sempre vista come una sorta di via di uscita dai problemi comuni della vita. Soprattutto quando si è più giovani, per molti essa rappresenta l’unica salvezza dai problemi, diciamo.

Sono sempre stato abbastanza chiuso come persona. Da piccolo mi sono avvicinato inizialmente al rock, sempre grazie a mio nonno, il quale mi faceva ascoltare i Beatles, i Pink Floyd, i Deep Purple, ecc., per poi passare un po’ al punk, fino a giungere al rap dei giorni nostri. Ciò che ho sempre preferito della musica è sicuramente la possibilità di poter esprimere se stessi senza alcun tipo di filtro. I testi rappresentano un po’ il grande mezzo attraverso il quale questo può essere reso possibile, per questo motivo sono molto legato ad essi.

Diversi generi si mescolano al di sotto dell’autotune e delle melodie dei tuoi brani. A tratti ci ricordi Fedez nel suo album “Paranoia Airlines”. Quali sono le influenze della tua musica?

Questo grande mix di generi deriva principalmente dal fatto che durante la mia vita ho vissuto più vite, anno dopo anno. Come si potrà sentire in un futuro non molto lontano spero, moltissimi sono i generi che mi hanno influenzato: a partire dal rock, passando per il pop, poi la dance fino giungere al cantautorato italiano. Addirittura ricordo che per un certo periodo della mia vita ero invasatissimo di techno, a partire da Paul Kalkbrenner fino ad arrivare al meno conosciuto Luigi Modonna.

Per quanto riguarda l’album di Fedez, l’ho ascoltato abbastanza bene alla sua uscita. Mi è piaciuto molto lo ammetto, soprattutto per il fatto che molte sonorità che ha usato sono anche le mie. 

Cosa ti spinge a creare un brano?

Ciò che mi spinge a creare un brano è sicuramente l’esigenza di esprimere quel determinato stato d’animo di quel determinato momento o semplicemente parlare di esperienze vissute in passato che in qualche modo hanno contribuito a crearmi e che desidero racchiudere brevemente in una canzone.

La mia musica ha moltissime sfaccettature, a tratti è malinconica e solenne, altre volte esprime una sorta di desiderio di rivalsa sulla vita, altre volte follia, altre volte il ricordo prende il sopravvento su tutto mentre in altri casi è semplicemente un flusso di coscienza. Penso che ciò che desiderio realmente esprimere lo si vedrà nel mio prossimo progetto, al quale lavoro ormai da mesi ininterrottamente. È frutto di un complicato periodo, però per il momento non mi divulgherei troppo.

Con la tua musica hai dato un’impronta molto moderna alla musica punk del passato: punk, pop e trap si fondono nella tua musica. Pensi che la definizione “emo-trap” ti si addica?

Ho inizialmente scelto questo mix di cultura rock, punk e trap perché i primi due sono i generi che più mi hanno influenzato da piccolo, addirittura vi direi che il gruppo che più ha contribuito alla mia formazione sono i Green Day. L’ avvento del terzo genere, la trap, invece diciamo che ha influenzato l’intero panorama musicale italiano ormai da anni e unendo i generi è nata En-Eifelle cercando di creare così qualcosa di diverso. Credo che come si potrà sentire in futuro la definizione di Emo-trap non mi si addirrà più di tanto, poiché la sperimentazione sarà tanta e non credo si potrà classificare la mia musica sotto un genere ben definito. Vorrei che le persone si affezionassero alla mia musica indipendente dal genere che faccio ma più per quanto io possa far emozionare loro con essa.

Fondamentalmente sei un romantico, in un modo o nell’altro i tuoi brani parlano d’amore. Si avverte la tua propensione alla scrittura, senza mai far passare in secondo piano la musicalità. Come nasce un tuo brano e come si sviluppa?

La mia scrittura va molto a periodi: posso non scrivere nulla per settimane o addirittura scrivere un disco in 5 giorni. Ancora io non ho ben capito come funziona il tutto. L’affetto e le emozioni sono sicuramente uno dei temi principali delle mie canzoni ormai da anni. Già a 16 anni ricordo che parlavo della mia vita, dei miei problemi, la scrittura era l’unica valvola di sfogo che avevo anche se fino ai 19 non ho mai trasformato queste parole in musica. Per quanto  riguarda le produzioni, fino a poco tempo fa mi affidavo ad amici ai quali voglio un grande bene per tutto ciò che hanno fatto per me. Destino ha voluto che per qualche strano motivo, io incontrassi Matteo, in arte Theodore, il quale mi ha aperto un mondo davanti agli occhi. È in grado di dar vita alle mie idee in un modo impressionante. Da subito c’è stata intesa artistica.

Per quanto riguarda i video e non solo, ma anche copertine, foto, consigli e tutto cioè che può essere inerente al mio mondo musicale devo tutto ad Andrea Bazzi. Abbiamo iniziato questo percorso insieme ed un grazie sicuramente non basterà mai.

Online si trovano diversi brani sotto il tuo nome, l’ultimo dei quali si intitola “Melissa”. Come nascono i vari singoli e cos’è che li lega?

Ho iniziato a pubblicare musica nel momento in cui l’ho sentita davvero mia. En-Eifelle è stata la mia svolta musicale diciamo. Ho capito realmente ciò che volevo fare. Insieme a Matteo, ho incontrato Andry, i quali facevano musica assieme qua in zona. Dopo qualche mese è nato il progetto 2CUORI il quale va avanti tuttora. Milano, Melissa e Senza Fine sono solo alcune delle molte tracce che abbiamo preparato assieme nell’estate 2019.

Ciò che abbiamo voluto comunicare con i singoli rilasciati è semplicemente un po’ di malinconia di periodi vissuti ma anche spensieratezza, senza andare troppo nel profondo, ma puntando a farci notare per quello che siamo realmente.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

In un futuro, spero non troppo lontano, ci sarà sicuramente un album internamente di inediti. Poi non saprei, magari gli album possono essere più di uno. Per il momento è tutto un incognita.

Il mio sogno nel cassetto più grande è sicuramente quello di arrivare un giorno a fare di lavoro ciò che mi rende davvero felice. Il resto può passare in secondo piano. La soddisfazione personale ed il riuscire veramente a giungere nell’anima delle persone sarebbe impagabile.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Ai lettori direi di credere sempre in sé stessi, indipendentemente dal giudizio altrui. Il mondo è un casino, a volte ci sotterra, altre volte ci risolleva. La cosa importante da ricordare è che nel momento in cui si pensa di non farcela e proprio quello in cui c’è la si fa davvero.

Devis Carten for Siloud

One thought

  1. Devis è davvero un ragazzo d’oro, io lo conosco molto bene e posso dire che la sua priorità è quella di cercare di trasmettere le sue emozioni alla gente che lo ascolta. Nei suoi brani lui ci mette anima e cuore, sperando che la gente cerchi di comprenderlo e non si fermi soltanto alle apparenze. Io posso solo dire che i suoi brani mi hanno sempre strappato una lacrima proprio perché ho cercato di capirlo, so quanto ha sofferto e come ora da solo con le sue forze e la musica sia riuscito a rialzarsi e vincere. Continua sempre così, non cambiare mai.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...