InTheMusic: Hemme Crew, interview

Hemme Crew è un collettivo di ragazzi sparsi tra Fondi e Roma, tutti studenti e lavoratori, uniti da un unico progetto musicale. Sono riusciti a creare una vera e propria famiglia con produttori, videomaker, social media manager, fotografi e tante altre figure fondamentali per l’ambiente musicale. Nati come inno all’hip hop, il loro stile si è spostato verso un sound molto più ricercato. Definiscono la loro musica “una galassia diversa, un luogo in cui ognuno è libero di provare qualsiasi tipo di emozione o sensazione e può essere al sicuro“. Con “Vista mare”, il loro ultimo singolo, hanno mostrato un loro lato più introspettivo e personale.

Collettivo: Hemme Crew
Componenti: Antonio Vincenzo Giardino, Giacomo Di Paola, Pietro Yannik Maggiacomo, Michele Lorenzo Eburnea, Luca Nardone, Davide Viscogliosi, Francesco D’Angelis, Franco Notarberardino, Luigi Forcina, Patrick Di Fazio, Luca Cima, Bruno D'Angelis, Alessio Palazzi, Andrea Sabatino
Età: 21-26
Città: Fondi (LT), Roma
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Vista Mare, Porti, Ansia, Showty
Periodo di attività: dal 2019
Genere musicale: Trap, Hip Hop
Piattaforme: Spotify, YouTube, Soundcloud 

Hemme Crew

Quali sono i componenti del collettivo Hemme?

I componenti sono:

  • Antonio Vincenzo Giardino in arte TonyG, fondatore e cantante del collettivo, 25 anni e studente di Economia;
  • Giacomo Di Paola in arte Delta, fondatore e cantante del collettivo, 24 anni e studente di Scienze Politiche;
  • Pietro Yannik Maggiacomo in arte Ian Noah, fondatore e cantante del collettivo, 23 anni e sta per aprire un’attività di ristorazione;
  • Michele Lorenzo Eburnea in arte Ian Mike, fondatore e cantante del collettivo, 23 anni laureato come attore nell’accademia nazionale Silvio d’Amico;
  • Luca Nardone in arte Liuk Narden, produttore e fondatore del collettivo, 23 anni e studente di Ingegneria del suono a Berlino;
  • Davide Viscogliosi in arte BillyThaKid, produttore del collettivo, 20 anni e studente di Informatica;
  • Francesco D’Angelis in arte Red, Produttore del collettivo, 22 anni e programmatore informatico;
  • Franco Notarberardino in arte Fnk, Produttore del collettivo, 20 anni e studente presso il conservatorio Licinio Refice
  • Luigi Forcina in arte Church of noise, ingegnere del suono e produttore, 26 anni e laureato in Sound Design a Berlino;
  • Patrick Di Fazio, fotografo per Anuubi Studio e per Hemme, 23 anni e autodidatta
  • Luca Cima manager per Hemme, 23 anni e studente di Scienze Politiche;
  • Bruno D’Angelis in arte Sanchez, Videomaker, 21 anni e studente presso il Dams di Bologna;
  • Alessio Palazzi in arte Jordan Brown, design copertine e loghi, 22 anni e studente all’università di belle arti di Roma;
  • Andrea Sabatino, Social Media Manager di 23 anni

Siamo veramente tanti, siamo tutti studenti o lavoratori e viviamo sia a Fondi (LT) che a Roma.

Quando vi siete incontrati, perché avete deciso di riunirvi in un unico progetto e cosa vi ha portato ad essere uniti fino ad oggi?

Era tutto iniziato per gioco, facendo freestyle fuori scuola o nel campetto da basket della nostra città. Poi andando avanti abbiamo iniziato a scrivere canzoni, prendendo con noi sempre più persone che hanno abbracciato il progetto.

In due anni abbiamo creato una vera e propria famiglia musicale con produttori, videomaker, social media manager, fotografi e tante altre figure importanti per l’ambiente musicale. Immaginate quando dobbiamo prendere una decisione cosa può succedere!

Sembra che con la vostra musica siate riusciti ad unire le sonorità della nuova ‘scuola romana’ con Lil Peep. Quali sono i vostri riferimenti musicali?

Sicuramente Lil Peep è stato un artista che ha influenzato tutti noi, ma come lui anche altri di quella scena come Lil Tracy, Brennan Savage, XxxTentacion, Killstation ecc.. Ma la cosa che più ci accomuna è che ognuno di noi ha gusti musicali completamenti diversi, c’è chi ascolta solo la Techno e chi invece ascolta il Funky o il Rock. Forse questa diversità estrema che abbiamo riesce a dare alle nostre canzoni un genere autonomo.

Siete nati come inno all’hip hop, ma il vostro stile si è spostato verso un sound molto più ricercato. Avete un bel seguito, quindi la vostra musica funziona. Come definireste ciò che fate?

La nostra musica la definiamo come una galassia diversa, un luogo in cui ognuno è libero di provare qualsiasi tipo di emozione o sensazione e può essere al sicuro. Secondo noi la musica serve molto a ricreare un’atmosfera anche fittizia all’ascoltatore, tutti noi abbiamo il bisogno di rifugiarci dalla routine giornaliera e spesso lo facciamo ascoltando delle canzoni.

In tutta questa creazione di spazio e ambiente, nei testi cerchiamo di raccontare storie di vita vissuta o comunque eventi che qualsiasi persona può vivere, per esempio passiamo dalle delusioni d’amore al dolore di vedere tutti i suoi sogni scomparire per sempre.

Avete messo online i vostri primi progetti musicali lo scorso anno e il filo conduttore di tutti è un appeal urban/underground. Quanti brani avete pubblicato fino ad oggi e cosa accomuna tutte le varie produzioni?

Su Spotify ne abbiamo pubblicati tre e Vista Mare sarà il quarto brano su tutte le piattaforme digitali. Però è dall’anno scorso che abbiamo otto/nove brani su Soundcloud e tre video su YouTube fatti completamente da noi grazie al nostro videomaker Sanchez.

Essendo quattro cantanti non facciamo brani sempre con tutti sopra, quindi ogni brano è un po’ a sé, ognuno di noi ha delle caratteristiche diverse dall’altro ed è proprio il mix di stili che forse rende ogni brano unico. Se ascolti un brano di Tony G e Ian Mike sicuramente sarà un mood diverso da un brano di Ian Mike e Delta, che a sua volta sarà diverso da un brano di Ian Noah e Delta. Siamo pezzi di un puzzle che se li incastri formeranno geometrie sempre diverse.

“Vista mare” è l’ultimo singolo della crew Hemme, che questa volta mostra un lato più introspettivo e personale. Come nasce questo brano e in che modo siete andati più a fondo nelle vostre personalità? Quali tematiche tratte?

“Vista Mare” è un gruppo di bambini sulla spiaggia che parlano della fine del mondo! Ci avevano appena staccato la corrente in studio per via di alcune bollette arretrate così decidemmo di passare un pomeriggio in spiaggia tutti insieme e scrivemmo Vista Mare. A tal proposito ci tengo a ringraziare l’Enel: ti dobbiamo molto!

“Vista Mare” è un posto sicuro, una ‘club house’ dove rifugiarsi quando le cose non vanno come si vorrebbe. Allo stesso tempo è voglia di riscatto, un bambino che grida al mondo “io esisto”. Il giro iniziale di chitarra avvolge l’ascoltatore in un’atmosfera malinconica e amara per poi ‘esplodere’ nella seconda parte come in un urlo di rivincita. “Passo legato tutto il week-end, ho sette sfere dentro al blister” recita il ritornello. Nell’anime giapponese Dragon Ball le sette sfere del drago equivalgono a un desiderio. Vuol dire che anche nei momenti più amari, portiamo sempre con noi, come in un blister, ciò che desideriamo di più.

Quale pensate sarà la strada che la vostra musica prenderà nel futuro?

Ovviamente speriamo che la strada sia sempre quella giusta e che non ci ponga limiti, come abbiamo sempre fatto del resto.

Essere arrivati a determinati numeri, anche se ancora piccoli, sono stati per noi una grande soddisfazione, vedere che i tanti sacrifici che si fanno hanno un ritorno è sempre molto soddisfacente e ti spingono a fare di più.

Quali sono i vostri progetti a breve e a lungo termine e qual è il vostro sogno?

Per adesso stiamo continuando a fare musica nella maniera più spontanea possibile e passo dopo passo cerchiamo di organizzare ogni uscita. Avevamo in mente di fare un progetto più ampio come un album ma forse ancora non è il momento.

Il nostro sogno è andare in tour con Massimo Ranieri a cantare “perdere l’amore” ovviamente! (ahahahaha)

C’è qualcosa che vorreste dire ai nostri lettori?

Bella per Siloud, grazie mille per lo spazio che ci avete dedicato. Che la Galassia Hemme sia un porto sicuro per tutti voi. Make Italy Great Again!

Hemme Crew for Siloud

Instagram: @hemmecrew
YouTube: Hemme Crew
Credits: Giorgia Groccia

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