InTheMusic: Before Bacon Burns, interview

Before Bacon Burns è una band composta da quattro ragazzi nati e cresciuti tra Milano, Carugate e Bernareggio. Nei loro brani parlano delle esperienze che hanno vissuto o che fanno alla soglia dei trent’anni, età in cui ci si ritrova con responsabilità crescenti ma in cui a volte ci si sente ancora ragazzini, con tanta voglia di fare e disfare, correndo spesso incontro a disillusioni cocenti. La loro musica è carica di energia ed ha molti riferimenti al genere rock. “Difetti” è il loro ultimo progetto che definiscono come un disco vintage per tutti quelli che hanno sudato, almeno una volta, in un piccolo club di provincia andando a sentire una band di amici.

Band: Before Bacon Burns
Componenti: Andrea Cattaneo, Davide Scotti, Eleonora Podda, Stefano Zecchillo
Età: 31, 29, 29, 29
Città: Bernareggio, Carugate e Lissone (Monza e Milano)
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Kintsugi, Coerenza e Ipnosi Regressiva, Politecnico e Mani
Album pubblicati: Difetti, La Musica Elettronica è il Futuro, BAN
Periodo di attività: dal 2012
Genere musicale: Alternative Rock, Indie Rock
Piattaforme: Spotify, YouTube, Facebook, Instagram, Apple Music, Deezer

Chi sono i Before Bacon Burns?

Siamo quattro ragazzi nati e cresciuti tra Milano, Carugate e Bernareggio.

Andrea è il più maturo del gruppo: ha 31 anni, è nato a Milano e cresciuto a Bernareggio (Monza Brianza), è un chitarrista dal cuore d’oro che nella vita lavora in una grande azienda di cosmesi, occupandosi di packaging. Davide ha 29 anni ed è nato e cresciuto a Carugate (Milano), dove vive ancora con Eleonora. È il bassista del gruppo, di poche parole ma sempre incisivo e si occupa di qualità dei prodotti per una multinazionale. Eleonora è nata e cresciuta a Milano, ha 29 anni e da qualche anno è Carugatese d’adozione. Nei BBB canta e suona la chitarra, mentre nella vita è logopedista e lavora principalmente con bimbi e ragazzi. Stefano, batterista iperattivo del gruppo, è nato e cresciuto a Carugate e conosce Davide da una vita: hanno la stessa età e hanno condiviso moltissime esperienze. Ora vive a Lissone (Monza) ed è un logopedista che si occupa principalmente di età adulta.

Cosa rappresenta il nome della vostra band?

L’abbiamo scelto durante un periodo di grande amore per il bacon ed i video di cucina improbabili in cui era l’indiscusso protagonista.

Ci piace anche il senso di “urgenza” ed energia che comunica: fare qualcosa prima che il bacon si bruci in pentola.

Vi siete formati nel 2012 a Monza e col tempo avete imparato a conoscervi. Come vi siete incontrati e perché avete deciso di avviare un progetto musicale insieme?

Davide e Stefano si conoscono da quando sono nati ed insieme avevano già avviato un progetto musicale. Quando questo è finito, Davide ha chiesto a Stefano se volesse fare parte di una nuova band: batterista e bassista presenti, non restava che cercare chitarrista e cantante. Stefano aveva appena iniziato a studiare Logopedia con Eleonora e casualmente l’aveva sentita cantare in auto: le ha chiesto così di unirsi a loro e, dopo qualche mese ed aver vinto la sua iniziale insicurezza, l’ha convinta. Andrea invece ha conosciuto i ragazzi grazie a un annuncio messo da Davide e Stefano su Villaggio Musicale: entrato in sala prove, è scattato il colpo di fulmine. Così sono nati i BBB.

Il vostro genere è il rock, per cui immaginiamo che le vostre influenze siano dello stesso filone, giusto?

Assolutamente sì, siamo tutti e 4 appassionati di rock, alternative, indie rock ed affini. Ognuno ha le proprie preferenze, che spaziano dai Tool ai Pearl Jam, passando da Florence and the Machine e Verdena, fino a The National e Zu; le band che ci hanno più influenzati nel nostro percorso e che più abbiamo visto dal vivo (spesso tutti e 4 insieme) sono sicuramente i Verdena, i Fast Animals and Slow Kids, i Gazebo Penguins, i Fine Before You Came.

Come definireste la vostra musica e quali tematiche vengono trattate nei vostri brani?

Spesso ci hanno detto che la nostra musica è “arrabbiata”. Siamo parzialmente d’accordo, più che altro diremmo che è carica di energia e che è un mezzo tramite cui ci sfoghiamo e che ci piacerebbe potesse aiutare a sfogarsi anche chi l’ascolta.

Nei nostri brani parliamo delle esperienze che abbiamo vissuto o che facciamo alla soglia dei trent’anni, età in cui ci si ritrova con responsabilità crescenti ma in cui a volte ci si sente ancora ragazzini, con tanta voglia di fare e disfare, correndo spesso incontro a disillusioni cocenti.

L’inizio ufficiale del vostro percorso si può far risalire a fine 2013, quando venne pubblicato il vostro primo Ep. Quali sono i vostri progetti musicali passati?

In ognuno di noi le radici della passione per la musica affondano in profondità. I primi progetti però risalgono per tutti all’età dell’adolescenza. Stefano e Davide hanno avuto insieme una cover band che spaziava tra brani rock del passato e pezzi intensi del panorama underground italiano. Andrea a sua volta aveva una band punk rock che suonava qualche cover e alcuni brani originali, inondando di cassa dritta e riff californiani l’assolata brianza. Eleonora invece preferiva mantenere l’anonimato in una sala prove milanese, in cui si cimentava al basso e come seconda voce in cover di brani indie rock anni ’10 con un progetto che non ha mai calcato palchi.

Queste esperienze ci hanno sicuramente resi più sicuri e pronti ad avvicinarci alla stesura di brani originali, pur conservando l’energia dei primi tempi.

Lo stile rock è ben definito dai suoi inizi, eppure ognuno riesce poi a renderlo più personale. Nello specifico, quali sono i vostri caratteri identificativi?

Suonando insieme da tanti anni possiamo dire che pian piano abbiamo trovato e definito il nostro sound. Siamo cresciuti e con noi è maturato il nostro suono, caratterizzato da distorsioni calde e avvolgenti, che accolgono al loro centro la voce di Eleonora.

“Difetti” è il vostro ultimo progetto, che definite come un disco vintage per tutti quelli che hanno sudato, almeno una volta, in un piccolo club di provincia andando a sentire una band di amici. Come nasce questo album?

L’album ha visto la luce in due anni di sudati ragionamenti tra sala prova, studio di registrazione e chiacchere su divanetti con il nostro produttore Andrea Ravasio. Volevamo comunicare le nostre esperienze, fare un disco sincero e diretto rinfrescando un po’ il nostro suono. La nostra intenzione è stata proprio quella di creare un disco con cui ci si possa sentire a proprio agio, compresi, e grazie al quale magari si possa buttare fuori un po’ di tensione.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Speriamo di poter riprendere presto a suonare dal vivo. Pensiamo che l’album e le nuove tracce rendano ancora meglio se ascoltati insieme ad altre persone in un locale dove potersi scatenare. La dimensione del live ci manca moltissimo e non vediamo l’ora di sfogarci tutti insieme.

C’è qualcosa che vorreste dire ai nostri lettori?

In un momento particolare come questo, innanzitutto speriamo che stiate bene. Speriamo anche di potervi conoscere in occasione dei prossimi live e di condividere esperienze positive tutti insieme.

Before Bacon Burns for Siloud

Instagram: @beforebaconburns
Facebook: @BeforeBaconBurns
YouTube: Before Bacon Burns
Credits: Ufficio stampa Conza Press

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