InTheArt: Manuela Meloni (Manume), interview

Manuela Meloni è un’artigiana e creativa di Cagliari. Nella vita fa una marea di cose, ma tra quelle più importanti c’è il suo lavoro, ovvero dipinge a mano sulle t-shirt illustrazioni che parlano di lei, dei luoghi in cui vive e che spesso raccontano qualcosa di chi le indossa. Il suo nome d’arte e quello del suo progetto, Manume, altro non è che l’unione del suo nome e del suo cognome. La passione per l’arte è cresciuta con lei fino a quando è diventata anche il suo lavoro. Il suo è uno stile molto semplice ma tanto comunicativo: la scelta delle linee e dei colori, elementi caratteristici dei suoi disegni, riesce a comunicare un messaggio in maniera diretta a chi osserva le sue t-shirt, dando anche un tocco di classe a chi le indossa.

Nome: Manuela
Cognome: Meloni
In arte: Manume
Anni: 34
Città: Cagliari
Nazionalità: Italiana
Professione: Artigiana
Sito web: www.manume.it
Manuela Meloni

Ciao Manuela, ci parli di te?

Ciao, sono Manuela, un’artigiana e creativa. Lavoro nella città in cui sono, Cagliari, e ho 34 anni. Nella vita faccio una marea di cose, ma tra quelle più importanti c’è il mio lavoro, ovvero dipingo a mano sulle t-shirt illustrazioni che parlano di me, dei luoghi in cui vivo e che spesso raccontano qualcosa di chi le indossa.

Il tuo nome d’arte è Manume: da cosa deriva?

Vorrei raccontarvi una storia interessante sulla nascita del mio nome, ma purtroppo non posso, era un mio vecchio soprannome che deriva dall’unione del mio nome e del mio cognome: MANUELA + MELONI = MANUME.

La tua passione per il disegno è cresciuta insieme a te: ci è sembrato capire che da semplice passione è diventata prima necessità e poi lavoro. Come si è evoluto il tuo amore per l’arte?

La mia passione per il disegno è sempre stata con me, fin da quando ero molto piccola. Nel corso della mia vita sono sempre stata affascinata dall’arte, ricordo che passavo ore a sfogliare libri di pittori del Rinascimento.

Con gli studi universitari (mi sono laureata in Architettura con indirizzo Restauro) ho scoperto l’arte del ‘900 ed è stato subito amore per quei quadri che apparentemente sembrano brutti e realizzati male, ma che nascondono dei messaggi importanti. Tutto questo amore si è consolidato con i viaggi in Italia e in Europa.

Per un certo momento della tua vita il disegno è passato in secondo piano. All’università hai studiato Architettura, un settore che pur essendo legato alla rappresentazione non può ritenersi completamente affine a materie artistiche. Perché hai scelto questo indirizzo e in che modo questo si è relazionato con la tua passione per l’arte?

In realtà ho studiato Restauro dei beni culturali, quindi il ramo che ho scelto si basa per il 50% sulla storia dell’arte. Ho scelto questa facoltà perché ho sempre amato l’arte in tutte le sue forme, ma la verità è che non potevo permettermi di trasferirmi a Milano per studiare moda. Diventare una stilista era il mio sogno nel cassetto ma oggi posso dire che forse non ci credevo così tanto, perché quando si ha un sogno e un obiettivo si fa di tutto per realizzarlo, non esistono scuse.

Ad oggi produci t-shirt personalizzate e ogni capo è un pezzo unico, essendo dipinto a mano. Quali sono stati i tuoi primi capi?

Il mio primo capo l’ ho realizzato per me, perché non trovavo nei negozi delle t-shirt che mi piacessero. Ho usato un pennarello per stoffa e ho disegnato una signorina a cui ho cucito un vestito di pizzo. Successivamente amici e parenti mi hanno chiesto di realizzare magliette per loro, ma non avevo uno stile mio, quindi mi limitavo a copiare disegni, cosa che oggi reputo sbagliatissima.

Il tuo è uno stile molto semplice ma tanto comunicativo: la scelta delle linee e dei colori, elementi caratteristici dei tuoi disegni, riesce a comunicare un messaggio in maniera diretta a chi osserva le tue t-shirt, dando anche un tocco di classe a chi le indossa. Come definiresti il tuo stile odierno e come questo si è evoluto nel tempo?

I miei disegni sono caratterizzati da tratti leggeri ed evanescenti, come quelli degli acquerelli, perché mi piace avere uno stile ricercato, ma allo stesso tempo semplice e che faccia sognare chi lo indossa. La sua evoluzione dipende da anni di prove e di ricerca e dalle mode del momento.

Non amo essere definita un’artista perché in epoca moderna l’artista è colui che quando crea deve rispondere solo a sé stesso; l’artigiano, invece, crea un prodotto per le persone, quindi, oltre a sé stesso, deve soddisfare le richieste del pubblico.⁣ Ogni volta che dipingo una t-shirt penso sempre a cosa piace ai miei clienti, a quali sono i lori interessi e i loro gusti.⁣ Amo confrontarmi con loro, adattare il mio⁣ stile alle loro esigenze, creare opere con le mie mani che facciano sorridere ed emozionare chi le indossa.

Il tuo obiettivo è quello di creare qualcosa di speciale e di diffondere messaggi positivi. Quali temi tratti attraverso le tue magliette?  

Le mie t-shirt diventano uno strumento per diffondere messaggi legati all’introspezione, alla rinascita, all’amore per sé stessi, al coraggio di affrontare il cambiamento, l’amicizia e tanti altri.

Un altro tema a me caro è l’amore per la mia città, Cagliari, che compare spesso nello sfondo delle mie illustrazioni. Il mio sogno è quello di poter “far uscire” le mie t-shirt dalla Sardegna e di poter disegnare altre città.

I tuoi capi mostrano una particolare sensibilità verso l’ecosostenibilità e il rispetto dell’ambiente: in che modo viene trattato questo aspetto?  

Vivere di etica e di sviluppo sostenibile oggi è diventato talmente importante che non è più possibile restare indifferenti, dovrebbe essere un atteggiamento naturale.⁣ Sì, lo so, non è semplice vivere cercando di rispettare l’ambiente, soprattutto quando scegliamo vestiti che le grandi catene del fast fashion propongono a prezzi bassissimi.⁣ Per questo motivo ho scelto delle t-shirt che rispettano:

  • la pelle con materiali morbidi;
  • il lavoro degli uomini e le donne che le producono;
  • il mondo nel quale viviamo limitando l’ impatto sull’ambiente al minimo possibile⁣.

Abbiamo fatto una panoramica del tuo passato e abbiamo visto anche in che modo la tua passione si è trasformata in un lavoro. Hai abbandonato del tutto il campo dell’architettura?

In verità non ho mai lavorato in quel campo. Purtroppo l’inserimento nel mondo dell’architettura è fatto di tirocini e stage non retribuiti e io non potevo permettermi di vivere con 300€ al mese. Ma questa non è stata una rinuncia sofferta perché, dopo aver finito gli studi, mi sono resa conto che l’interesse per quel mestiere non era talmente grande da spingermi a fare sacrifici.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Nel futuro a breve termine sarà online il mio e-commerce. Per il futuro a lungo termine sto pensando alla linea dedicata alle bambine, a una serie di gadget con le mie signorine, alle collaborazioni con i negozi e infine vorrei far conoscere il mio prodotto fuori dalla Sardegna.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Prima di tutto vorrei ringraziare quelli che hanno letto la mia intervista, inoltre vorrei dire che le mie t-shirt sono nate dalla necessità di creare qualcosa di unico e speciale che si distingua dal mondo del fast fashion e per dare la possibilità alle a chi le indossa  di raccontare qualcosa di sé. Sono convinta che le opere handmade restano nel cuore e spesso anche nell’armadio per sempre.

Manuela Meloni for Siloud

Manuela Meloni, t-shirt
T-shirt realizzata da Manuela Meloni
Instagram: @manume9
Facebook: @manumetshirt
Link: www.manume.it

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