InTheMusic: M’ama non m’ama, Mose

Un nuovo vestito. Un nuovo singolo. Un ghiaccio bollente pronto ad entrare nel cuore dell’estate. Questo è “M’ama non m’ama”, il nuovo singolo di Mose uscito il 12 giugno, per OSA Lab e disponibile su tutte le piattaforme digitali.

Ho cambiato appeal di scrittura. Prima ero più concentrato sulla creazione di un contenuto più diretto ma ultimamente ho deciso di puntare più su una mia “wave”, perché la mia musica è più un mood che un genere. E il mio mood è in tutti i miei brani”. È così che il giovane artista milanese descrive questa sua nuova release: un singolo che abbraccia l’introspezione della sua penna e la spensieratezza di una produzione molto cool, che fa immergere direttamente in una calda estate ma con uno sguardo già rivolto a settembre. Un mix, quindi, tra la malinconia di un amore estivo destinato a finire e la leggerezza di un arrangiamento dal sapore tropical.

La canzone – racconta Mose è nata con un mood diverso: doveva avere sonorità più dark trap e anche il testo che avevo scritto trasmetteva sensazioni differenti. Poi con il mio produttore Alessandro Gemelli abbiamo deciso di stravolgerla, nonostante fosse stato pensato già un anno e mezzo fa, e così è nata “Mama non m’ama” “.

Il brano, scritto dallo stesso Mose in collaborazione con Jacopo Ettorre e Fabio Pizzoli, mette in luce un momento chiave per l’artista: sarà l’autunno a mostrarci i suoi nuovi “vestiti”?

“M’ama non m’ama” è il nuovo singolo di Mose. Come nasce?

M’ama non m’ama” nasce molto tempo fa in maniera completamente diversa da come la sentite. Nasce su un type beat di YouTube e aveva un mood molto sad, poi l’ho portata in studio dal mio produttore Alessandro Gemelli che me l’ha stravolta e l’ha fatta diventare tropical estiva. Quando l’ho sentita ho pensato che effettivamente stava molto meglio con un vestito più ‘solare’.

Con questo singolo Mose si presenta sotto nuove vesti, è cambiato l’approccio alla scrittura ma anche quello alla musica in senso più generale. Cosa precisamente c’è di diverso rispetto a prima e perché questo cambiamento?

È più una crescita che un cambiamento: lo si sente nell’approccio alla canzone, nella scrittura, negli arrangiamenti. Non c’è un perché, alla fine quando cresci cambi punto di vista, evolvi e hai esigenze diverse. 

In realtà, con “M’ama non m’ama” hai voluto trasmettere una sensazione più che ricadere semplicemente in un prodotto dall’attitudine tropicale. Cosa intendi quando parli di una tua wave?

La mia wave sono io. La mia wave sono le mie sensazioni, i miei stati d’animo. Non ho un genere che mi caratterizza, ho sempre fatto musica come ho voluto. Mi caratterizza il modo in cui comunico, il modo in cui scrivo, il modo in cui penso. La mia wave è il mio viaggio e magari se non ci entri fai fatica a capirlo. 

È sempre la musica a dare il benvenuto all’estate e, con questo brano, ci hai fatto tuffare nel bel mezzo di questa stagione. Come hai lavorato al sound di questo brano?

Il sound è stato lavorato insieme ad Alessandro Gemelli. Non volevamo fare un pezzo reggaeton classico, ma creare qualcosa di diverso. I suoni tropical sono caratterizzanti, diciamo che è mood più Justin Bieber che Despacito per capirci.

Far finta di nulla non avrebbe senso. È indubbio che il periodo che stiamo vivendo ci lasci molto l’amaro in bocca, ma con questo brano ci hai fatto tirare un bel sospiro di sollievo trasmettendoci tutta la spensieratezza di questa produzione. Di cosa si parla nello specifico in questo brano?

In realtà è un pezzo leggero, non ha contenuti aulici. Parla del classico amore estivo destinato a svanire. Nel pezzo si parla dell’innamoramento per questa ipotetica ragazza conosciuta in un locale marittimo, ma che alla fine abita dall’altra parte dell’Italia e una volta finite le vacanze la distanza rovinerà tutto. 

Questo singolo segna un momento molto importante della tua carriera musicale e dice chiaramente che qualcosa sta cambiando. Cosa dobbiamo aspettarci dal tuo futuro?

Una sola parola: DISCO. Ci ho lavorato per due anni, sarebbe dovuto uscire in primavera ma per ovvi motivi ho dovuto posticipare. Ma a settembre salvo pandemie globali lo droppiamo.

Immaginiamo che tu ti sia dato un obiettivo. Fin dove vuoi arrivare con il progetto Mose?

Ho grandi obbiettivi che ho scomposto in tanti piccoli che posso raggiungere nel breve periodo. Non voglio dirvi nulla perché sono cose che preferisco dire quando si avverano!

Tutte le produzioni di Mose, dai suoi inizi ad oggi, mostrano chiaramente i passi avanti che l’artista milanese sta facendo sia dal lato della scrittura che della produzione. Si sta ricavando il suo spazio nel nuovo panorama musicale italiano con uno stile molto personale, introspettivo, e con un fare particolarmente comunicativo.

Con “M’ama non m’ama” Simone ha mostrato un nuovo lato di sé, chissà cosa ha in mente per il futuro. Nell’attesa di novità, non ci resta che gustare questa produzione!

Introduzione: Riccardo Zianna
Intervista: Siloud

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