InTheMusic: Bipolar, interview

Matteo Guccini, in arte Bipolar, d’estate fa il cameriere e d’inverno scrive canzoni. Il suo nome d’arte è nato per gioco e rimanda ad uno sdoppiamento di personalità. C’è un lato della sua musica che la rende molto personale: sembra che porti continuamente chi lo ascolta all’interno della sua vita, per poi spingerlo fuori. Vuole che le persone si leggano nelle sue canzoni e che paragonino le loro esperienze alle sue. “SadStars” è il titolo del suo EP più recente in collaborazione con Cloudì.

Nome: Matteo
Cognome: Guccini
In arte: Bipolar
Età: 22
Città: La Maddalena
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Questa canzone dovevo eliminarla, Chiamami che resto sveglia, etc
Album pubblicati: Resta sveglia, SadStars (in collaborazione con Cloudì)
Periodo di attività: dal 2014 a ora
Genere musicale: Pop, Rap, Trap, Indie
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Deezer, Amazon Music, ecc.

Chi è Bipolar?

Mi chiamo Matteo Guccini, in arte Bipolar, e sono nato a La Maddalena il 23 Maggio 1997. D’estate faccio il cameriere e d’inverno scrivo canzoni.

Il tuo nome d’arte rimanda ad uno sdoppiamento di personalità: precisamente parli della tua vita privata e di quella artistica?

Il nome “Bipolar” è nato per gioco durante un litigio con un mio amico, mi ha dato del bipolare e io per chiudere la discussione ho cercato di sviare dicendo che da quel momento in poi mi sarei chiamato “Bipolar“. Comunque non aveva tutti i torti, cambio idea facilmente e non so se sia una doppia personalità oppure un fattore di insicurezza.

Cosa ti lega alla musica?

Ho sempre amato la musica sin da piccolo, ma non è grazie a me che ho iniziato questo percorso. Devo tutto al gruppo che ho ora e che mi ha trasportato in tutto ciò, mi ha fatto scoprire la musica come la conosco ora.

Immaginiamo che tu sia molto influenzato dalla scena trap. Qualcosa ci dice che tu sia appassionato anche al rock, vero?

La mia playlist di tutti i giorni non ha un genere definito, passo da Travis ai Beatles in poche tracce.

C’è un lato della tua musica che la rende molto personale. Sembra che tu porti continuamente chi ti ascolta all’interno della tua vita, per poi spingerlo fuori. Che legame vuoi che si instauri tra un ascoltatore e la tua musica?

Voglio che le persone si leggano nelle mie canzoni. Cerco in tutti i modi di raccontare cosa mi ha portato all’amore inserendo più particolari possibili piuttosto che scrivere che la amo. Penso che questa caratteristica sia proprio il punto di forza dei miei lavori, una scrittura specifica e dettagliata porta la mente dell’ascoltatore a viaggiare e paragonare le proprie esperienze con le mie, cosi da non sentirsi più solo.

Nei tuoi brani rispecchi molto la trap moderna, in modo particolare quella del panorama musicale italiano. C’è un lato molto introspettivo che puntualmente emerge e che caratterizza Bipolar: che definizione daresti della tua musica?

Non ho un genere specifico, come mi piace ascoltare tutto mi piace fare tutto. Ho la voce trap con contenuti indie in stile pop. Non voglio etichettarmi in un genere, voglio avere i capelli disordinati, la barba lunga e la cinta Gucci.

Ci sono molti progetti online sotto il tuo nome, databili a partire dal 2018. Ad esempio, l’album “Resta sveglia” è dello scorso anno ed è un progetto molto variegato. Cosa ha caratterizzato questa produzione?

Resta sveglia” si è scritto da solo in circa due mesi. Ho dato vita a dei momenti che se non li avessi scritti subito probabilmente la ragazza in questione li avrebbe dimenticati. Mi ha fatto provare cose che non avevo mai provato prima. Un bacio è bastato a farmi innamorare di lei.

I testi sono tutti curati da me come i mixaggi mentre le basi sono dei type beat. La scelta dei titoli è naturalissima, utilizzo quasi sempre quelli che uso per segnare il nome del progetto, la cosiddetta “demo”.

Nel 2019 è uscito un album di Bipolar, quali sono invece i nuovi progetti e cosa hai in produzione?

Poco tempo fa è uscito “SadStars EP” in collaborazione con mio fratello Cloudì, uno dei componenti della BoomSound, il mio gruppo dal giorno 0.

Ho un sacco di progetti aperti, soprattutto una grossa vetrina che al momento non posso specificare ma penso abbiate capito di cosa si tratta.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Vi voglio bene.

Bipolar for Siloud

Instagram: @bipolar.mp3

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