InTheMusic: Ecklettica, interview

Come in tante storie Matteo, Luca, Gianmarco e Jimmy si sono conosciuti per caso. L’incontro c’è stato durante una partita di Poker, dove, ovviamente, nessuno di loro ha vinto. Gli piace pensare di non appartenere ad un genere specifico, da qui il nome del gruppo Ecklettica. La musica che producono è “Plastica” e “In Movimento”. Una vita stronza è il loro ultimo singolo, specchio della loro generazione, in bilico precario su sé stessa con il divertimento come unica certezza.

Band: Ecklettica
Componenti: Jimmy (cantante), Gianmarco (batterista), Luca (tastierista), Matteo (chitarrista)
Età: 26-30
Città: Roma
Nazionalità: Italiana
Album pubblicati: Il tuo Profilo Migliore(2016), Una Vita Stronza (2020)
Periodo di attività: dal 2014
Genere musicale: Itpop, Pop Rock
Piattaforme:  Youtube , Spotify , Apple Music, Deezer, Amazon Music

Chi c’è dietro gli Ecklettica?

Siamo quattro ragazzi di Roma,  pressapoco della stessa età, dai 26 anni di Matteo (chitarrista) ai 30 di Gianmarco ( batterista). Momentaneamente ci adeguiamo tra un lavoro e l’altro. Non sappiamo cosa realmente diventeremo nella vita ma quello che vogliamo fare è sicuramente buona musica.

Del vostro nome d’arte abbiamo apprezzato la simpatica scelta del “ck”. In cosa vi rappresenta questo nome?

Nasce di getto da una semplice idea: quella di rappresentare l’essenza del gruppo; le varie influenze artistiche e musicali. L’idea è nata da Jimmy (cantante) e Gianmarco (batterista) per creare un gruppo dalle mille sfaccettature, “eclettico” appunto. Proprio per questo motivo abbiamo scelto di inserire “ck”, per senso estetico e per la volontà di differenziarci fin da subito.

Siete partiti in due, poco dopo sono entrati a far parte della band altri due componenti. Come vi siete conosciuti e cosa vi ha spinto a creare qualcosa insieme? 

Come in tante storie ci siamo conosciuti per puro caso. Matteo (chitarrista) e Luca (tastierista) andavano a scuola insieme mentre Gianmarco (batterista) e Jimmy (cantante) si conoscevano da quando sono nati. L’incontro dei due gruppi c’è stato durante una partita di Poker. Ovviamente quella sera nessuno di noi ha vinto. 

Volete sapere cosa ci ha spinto a creare qualcosa insieme? 
Roma. Via Pisino. 2014. Sessione di Prove

Jimmy porta uno dei suoi pezzi inediti. L’ arrangiamento faceva cagare ma dopo dieci minuti tutti cantavano la canzone in quella sala prove. Ci siamo resi conto che in quel momento erano nati gli Ecklettica.

Nei vostri brani si percepisce un’influenza del filone emo-punk di qualche anno fa. Quali sono gli artisti a cui vi ispirate per ciò che fate?

Ci ispiriamo dal Brit Pop degli Oasis all’ Alternative Rock degli Imagine Dragons. Nelle ultime produzioni abbiamo attinto alle sonorità dell’ Itpop e dell’ Elettronica anni 80 (sopratutto New Order). Amiamo “L’Imperatore” Cesare Cremonini.

Chitarre, tastiere e synth: questi sono gli elementi principali della vostra musica. Come definireste il vostro stile?

Ci piace pensare di non appartenere ad un genere specifico da qui il nome del nostro gruppo. La Musica che produciamo è “Plastica” e “In Movimento”, una continua ricerca di emozioni diverse. Le sonorità sono legate a doppio filo alle immagini. I testi sono istantanee del nostro quotidiano. L’obiettivo non è dare un messaggio bensì catapultare l’ascoltatore nella nostra realtà.

Il progetto Ecklettica nasce nel 2012 e da allora diverse produzioni portano il vostro nome. Quali sono stati i vostri primi progetti e come si è evoluto il vostro modo di fare musica nel tempo

Il Nostro primo progetto è stato “ Il Tuo Profilo Migliore” ( 2016) da cui sono stati estratti  3 singoli ( L’Amore Infedele, L’ Eternità, E ora che mi sento meglio). L’ Ep esalta sonorità Pop Rock utilizzando molte chitarre distorte e piano elettrico. Il singolo “ La Volta Giusta” (2018) rappresenta la ricerca di quelle sonorità che hanno perfezionato lo stile dell’ Ep precedente. L’ Evoluzione artistica è avvenuta con l’ultimo album ( Una Vita Stronza). La voglia di “ cambiare veste” ci ha spinto a sperimentare un sound moderno (itpop) all’insegna del retro ( anni 80).

“Una vita stronza” è il vostro ultimo singolo, specchio della vostra generazione, in bilico precario su sé stessa con il divertimento come unica certezza. Come nasce questo brano? 

Una Vita stronza è stata scritta durante un week end di scrittura in montagna tra Jimmy (cantante) e Matteo (chitarrista). Il brano lo abbiamo definito “Un’Eterna Domenica”. Parla di Festa, di After all’alba, di divertimento sfrenato. La canzone parla anche di un divertimento malinconico. I due protagonisti del testo della canzone non sono altro che lo specchio della nostra generazione (anni 90). 

Siamo la generazione del precariato, del vorrei ma non posso, siamo quelli che non hanno scelto. L’unica via di fuga per noi è il divertimento.

Il brano è accompagnato anche da un videoclip che abbraccia il ritmo calzante della canzone. Come è stato girato e chi vi ha supportato per questa fase?

Il video, girato e diretto da Riccardo Cesaretti, abbraccia il ritmo incalzante della canzone e ne enfatizza i tratti. L’esplosione dei colori, le gag tra i membri della band e l’energia del brano rimandano all’ Estate e alle serate in festa. 

Quali sono i vostri progetti per il futuro? 

Musica. Musica. Musica.

Per Autunno è prevista l’uscita del nuovo singolo, che sarà per certi versi “spiazzante” rispetto ai due singoli precedenti. Vorremmo far uscire l’album “Una Vita Stronza” entro la fine dell’anno e tornare il prima possibile sul palco per promuovere il nostro nuovo album.

C’è qualcosa che vorreste dire ai nostri lettori?

Ai vostri lettori vorremmo dire “Grazie” prima di tutto se avete letto l’intervista fino a qui. Vorremmo consigliare di ascoltare e supportare molto la musica indipendente italiana perché è un sottobosco molto attivo ed interessante. Tra le mile proposte segnaliamo “La Scala Shepard” e “Yvan” .

Ecklettica for Siloud

Instagram: @ecklettica 
Facebook@ecklettica
Deezer@ecklettica

Credits: Safe & Sound, Annalisa Senatore

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