InTheArt: Arianna Trentin, interview – Cristina Tedde

La nostra Cristina Tedde oggi ci presenta un’artista spettacolare: Arianna Trentin. Per Cristina, Arianna è un’amica ma in primis un’artista eccezionale. Vorrebbe che tutti si immergessero nelle sue tele, nei suoi colori, nelle sue onde del mare. Vive e lavora a Mantova, ma ha radici sparse in tutto ciò che la sua immaginazione crea. Oggi l’ha intervistata per noi!

Da quanto tempo dipingi? 

Sono sempre stata attratta dall’arte di ogni tipo fin da quando sono piccola, ho sempre disegnato, uno speciale mondo tutto mio dove rifugiarmi. Al contempo ho coltivato la passione per il mondo della moda, diplomandomi presso l’Accademia di Moda di Verona come Fashion Designer. La pittura è arrivata più avanti, circa sei anni fa. Frequentando così per curiosità un piccolo corso organizzato nella mia città. È stato amore folgorante, dal primo giorno che ho iniziato. Da quel momento ho capito che era il canale perfetto dove poter manifestare me stessa. Pian piano, prendendo sicurezza e coraggio, ho iniziato a creare quadri che parlassero a pieno di me. 

Che valore ha la pittura? 

La pittura ha un valore terapeutico, prendere in mano pennelli e colori, avere davanti una tela, mi aiuta ad esorcizzare momenti bui e malinconici. Avendo una personalità riflessiva e riservata, è il tipo di linguaggio che prediligo nel “confidare” a me stessa e agli altri un mio stato d’animo, un pensiero, un’esperienza. È come se fosse un diario su cui scrivere, solo che le parole sono le forme e i colori. 

Che senso hanno le parole etereo ed onirico? Etereo e onirico per me significano senza tempo. Un momento sospeso. Rappresentare reminiscenze, che regalano un velo di mistero. Sguardi rubati, soggetti nascosti nei dipinti figurativi. Onde e cieli infiniti negli astratti.

Cosa dipingi più spesso? 

Amo giocare con gli elementi della materia e i suoi simbolismi. Che sia un fiore, che sia acqua, che sia un corpo (fatto anche lui di materia). In svariati dipinti astratti ho reso protagonista l’elemento acqua. Amo il mare, lo sogno spesso, e vari ricordi o esperienze passate sono legate all’acqua. Il mare aperto e le onde sono la rappresentazione di noi, della nascita e rinascita, dell’alternarsi di momenti di calma e gioia, e altri tempestosi più cupi. Il mare rappresenta il nostro subconscio, il nostro vero Io.

Quanto il covid ha segnato la tua vita artistica? 

Questo periodo di quarantena a casa da sola mi ha fatto riflettere tanto. In un certo senso è stata utile per guardare dentro me stessa e per fantasticare progetti artistici da poter realizzare concretamente appena si avrà la possibilità, chissà. Sono arrivata alla conclusione che la condivisione è importantissima, unire più persone in un progetto o unire diverse arti è speciale. Mi piacerebbe collaborare con altri artisti, oltre al mondo della pittura, a quello della danza, della fotografia, della scrittura. Creare performance art dal vivo, dove c’è un rapporto diretto e spontaneo con il pubblico.

Ed il post covid? 

Penso che questi tempi possano svoltare il mondo dell’arte. I momenti più difficili, che siano personali o molto più grandi di noi, come questo che stiamo attraversando, possono scaturire nuove sensazioni e nuove idee. Ci possono far evolvere, così da rialzarsi più forti di prima. 

L’arte ai tempi della pandemia, raccontaci. L’arte in questo particolare e complicato periodo storico mi ha salvato. Mi sono dedicata a nuove creazioni, a nuovi colori e soggetti. Mi ha ispirato indirettamente. Ho cercato di focalizzarmi nei momenti grigi su quello e non sullo stress attorno. L’arte per me è un modo bellissimo di meditazione.

Cosa hai fatto dopo la quarantena? 

La prima cosa che ho fatto dopo la quarantena è stato dipingere en plein air sul lungo lago della mia città Mantova. Mi è mancato tantissimo il contatto con la natura e non ho mai fatto una cosa simile, penso sia meraviglioso ed emozionante.

Cristina Tedde & Arianna Trentin for Siloud


Cristina Tedde

Laureata in Scienze Politiche e specializzata in Storia e Giornalismo, Cristina Tedde ha ammesso di scrivere per necessità. Ha iniziato parlando di politica sulla Nazione e solo poi si è dedicata a cultura, arte, moda e spettacolo.

Oggi vive e lavora a Firenze dove prende parte a numerosi progetti. Tra i più consolidati ci sono le riviste Elitism e Scimparellomagazine. Scrive per Siloud di argomenti sempre attuali e delicati, riuscendo a fornire ai lettori un punto di vista innovativo.

Instagram: @cri.ted

Cerca “Cristina Tedde” su http://www.siloud.com per leggere l’intervista di Cristina e per vedere tutti gli articoli in collaborazione con lei!

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