InTheMusic: Angelica, interview

Angelica è esattamente a metà tra l’essere una ribelle scapestrata e una tranquilla ragazza di provincia. La sua passione per la musica è scoppiata dopo aver ascoltato i Beatles. Cantare la fa stare bene e la fa divertire. Si è fatta notare come leader dei Santa Margaret, dopo i quali ha intrapreso la sua strada. “Quando finisce la festa” è il titolo del suo primo album da solita, al quale la critica e il pubblico hanno risposto solo con feedback positivi, portandola nei principali club e festival italiani. 
Da poco è online “Il momento giusto“, un brano che rispecchia il percorso che ha voluto intraprendere, un mix tra elettronica vintage, house e cantautorato italiano.

Nome: Angelica
Cognome: Schiatti
In arte: Angelica 
Città: Milano
Nazionalità: Italia
Brani pubblicati: Il momento giusto, Vecchia novità, C'est fantastique, Beviamoci, Guerra e mare
Album pubblicati: Quando finisce la festa
Periodo di attività: dal 2014
Genere musicale: Indie 
Piattaforme: Spotify, YouTube, ecc.

 Ciao Angelica, è da tempo che seguiamo la tua carriera nel mondo della musica. Oggi abbiamo l’occasione di scambiare due chiacchiere e, prima di ogni cosa, ci piacerebbe conoscerti meglio. Chi c’è dietro l’artista Angelica?

Sono una monzese auto-trapiantata a Milano appena finito il liceo, a metà tra l’essere una ribelle scapestrata e una tranquilla ragazza di provincia.

Hai mosso i tuoi primi passi nella musica fin dall’adolescenza. Come nasce questa passione?

Sono un’autodidatta, ho ascoltato i Beatles casualmente per la prima volta da adolescente (in casa mia non c’erano dischi) e sono impazzita. Volevo suonare la chitarra e far cantare gli amici. Poi nessuno cantava e ho iniziato anche a cantare. Mi piaceva, mi divertivo.

Anche ora mi diverto quando canto, è l’unico vero momento in cui sto bene, emettere dei suoni è strepitoso. Non vedo l’ora di tornare a fare concerti. 

Ti sei fatta notare come leader dei Santa Margaret, band con la quale hai riscosso numerosi successi. Quanto questa esperienza ha segnato la tua carriera musicale?

Tantissimo, è stato un percorso breve ma molto intenso. Lavorare con musicisti così più grandi di me, sia a livello di età che di esperienza, mi ha fatto crescere molto. Sono passata dall’essere una c***ona all’essere professionista in poco tempo. Però mi sentivo sempre la più piccola, faticavo a proporre le mie idee e la mia visione. Ora che sono da sola, è più facile prendermi i miei spazi.

Ad un certo punto, però, hai deciso di cominciare una carriera da solita. Quest’avventura ti ha permesso di crescere e maturare musicalmente, ma chi ti ascolta da tempo ha sicuramente notato che il tuo sound sembra non essere mai cambiato. In quale stile ti identifichi?

In realtà credo che il sound sia cambiato un sacco, c’è una differenza abissale tra quello che faceva la mia band e quello che faccio io. Da sola ho un approccio completamente diverso alla scrittura, parlo di quel che mi circonda e di quello che ho dentro. Anche il sound è più libero, non è legato ai componenti della band ma a quello di cui ho voglia in quel momento.

“Quando finisce la festa” è il tuo primo album da solita. La critica e il pubblico hanno avuto solo feedback positivi per questo tuo primo esperimento, portandoti nei principali club e festival italiani. Qual è l’esibizione che ti ha entusiasmata di più? 

Sicuramente il tour estivo tutto è stata un’esperienza meravigliosa. A partire dai festival a cui abbiamo avuto l’onore di partecipare (dal Miami all’Home), poi le aperture a Miles Kane sono state divertentissime. La band è fenomenale, il furgone è diventato un luna park e i km da macinare molto più leggeri di come sarebbero potuti essere. 

“Il momento giusto” è l’ultimo brano che hai pubblicato, disponibile dal 26 giugno su tutte le piattaforme digitali. Un brano che rispecchia il percorso che hai voluto intraprendere, un mix tra elettronica vintage, house e cantautorato italiano. Com’è nata l’idea del pezzo?

Il pezzo è nato a Roma. Avevo appena suonato a Le Mura e fatto una giornata in studio con Marta Venturini e Alessio Modica per vedere cosa veniva fuori, un esperimento. Ci siamo subito trovati, abbiamo sperimentato mentre fuori pioveva e in poche ore è uscito il pezzo. Ho scritto parte del testo la sera in hotel sotto la doccia prima di uscire, è stato un bellissimo week-end. 

La produzione è di Riccardo Montanari, Giacomo Carlone e Cooper. Abbiamo suonato anche io e Raffaele Scogna, credo che chiunque abbia partecipato possa dire di essersi divertito nel farlo e le belle energie credo si sentano.

Te lo chiedi nel brano e noi vorremmo saperlo proprio da te: esiste davvero il momento giusto?

Non esiste. Esiste la scusa del momento giusto per procrastinare delle decisioni. Io sono una procrastinatrice nata, ma ho imparato ad esserlo solo sulle cose poco importanti. Esistono decisioni giuste o sbagliate ma in fondo vanno bene entrambe, chissenefrega. Sbagliare dà la grande occasione di crescere e di riparare.

Insieme a “Vecchia novità” (feat. Giacomo Ferrara) e “C’est fantastique”, con questo pezzo dai l’avvio a nuovo disco che, speriamo, sia fuori presto. Le tre tracce, tanto diverse eppure simili, fanno emergere una nuova consapevolezza artistica in Angelica. È evidente tu abbia fatto il passo successivo. Qual è il fattor comune di questi progetti musicali e cosa ti ha spinto ad osare?

Grazie, sono molto contenta che si senta. Ho voluto fare esattamente quello che mi girava in quel momento. Ascoltavo i Tame Impala? Volevo quel riverbero. Avevo voglia di cassa dritta? Daje. Mi piace l’organetto di “sfiorivano le viole”, mettiamolo. Con leggerezza, senza paranoie e soprattutto fregandocene completamente di quello che è più giusto o meno giusto fare. Senza logiche o retropensieri, solo con il piacere di fare una cosa con le persone con cui sto bene.

Sono diverse ma simili perché il comune denominatore sono io insieme alle mie fisse musicali. 

Siamo certi che non smetterai di suonare e cantare molto presto, cosa hai in programma per il futuro?

Spero di poter continuare a cantare, suonare e scrivere e di farlo con gioia. Ho la fortuna di avere un’etichetta che lascia tanto spazio e libertà e che crede nei progetti a lungo termine.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

State nel presente perché è l’unica dimensione che esiste.

Angelica for Siloud

Instagram: @santangelica
Facebook: @angelica.schiatti

Credits: Carosello Records

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