InTheMusic: L’Ennesimo, interview

C’è un bel pensiero dietro il progetto L’ennesimo, nome d’arte di Paolo Pasqua, anche a partire dal suo stesso nome. Ha sempre sentito la musica come un mezzo per comunicare, trasmettere e più concretamente toccare parti delle persone che magari in altro modo non sarebbe riuscito a raggiungere. Da bambino lo faceva sognare tanto, da grande è diventata la sua forza. Nel 2016 hai cominciato a scrivere le sue prime canzoni, poi il progetto si è consolidato sempre di più e ad oggi ha rilasciato già diverse produzioni. “Free Drink” è il suo ultimo singolo, un progetto che ci ricorda molto lo stile di Fedez in Paranoia Airlines e che ha una storia tutta da raccontare.

Nome: Paolo
Cognome: Pasqua
In arte: L’ennesimo
Età: 24
Città: Cosenza
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Freddo Cane, Free Drink
Album pubblicati: Senape
Periodo di attività: dal 2016
Genere musicale: It Pop, Lo-Fi
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Deezer, Amazon Music, ecc.

Chi c’è dietro L’ennesimo?

Mi chiamo Paolo Pasqua e vengo da Cosenza. Nella vita ho fatto un sacco di cose diverse, l’unica che è sempre rimasta è la musica. Ho 24 anni suonati, in tutti i sensi.

Perché proprio “L’ennesimo”?

Perché siamo tanti, tantissimi, e penso che ognuno di noi si senta speciale, soprattutto chi pensa di essere artista. Io mi sento molto speciale, credo in quello che faccio dal giorno zero, non per presunzione, solo perché lo faccio da sempre con tutto l’amore che ho e vedo il bello in ciò che faccio. Secondo me se si vede bello ciò che si fa non si perderà mai l’amore e la fiducia verso il proprio operato.

L’ennesimo perché siamo tanti, tutti con la possibilità di essere quello che vogliamo, di raccontarci come preferiamo e in sostanza questo ci rende tutti allo stesso livello, tanti potenziali nessuno. Un pensiero del genere spaventa una persona sensibile, giovane e in perenne overthinking che prova ad esporsi al mondo con le sue prime canzoni. Quindi l’ennesimo è un modo per uccidere la prima paura che si presenta su una strada così buia e tortuosa come quella della musica. Oggi ho meno paura, non mi sento più l’ennesimo in senso negativo, ma questo nome mi rappresenta, mi piace.

Il tuo percorso musicale è cominciato qualche anno fa tra le strade e le villette della tua città. Come nasce, più in generale, l’amore per la musica?

L’ennesimo è il mio ultimo progetto, dura da relativamente pochi anni.

Iniziai a suonare in una band nel 2010, suonammo per anni insieme, poi iniziai a fare le mie cose e tutto prese un’altra luce. Quando si è soli la musica è scelta costante, impegno e maturità.

L’amore per la musica penso sia stato naturale, ho sempre sentito la musica come un mezzo per comunicare, trasmettere e più concretamente toccare parti delle persone che magari in altro modo non sarei riuscito a raggiungere. Da bambino mi faceva sognare tanto, da grande è diventata la mia forza.

Sei molto ispirato dalla scena musicale italiana degli ultimi anni e dai suoi esponenti trai spunto per le tue stesse produzioni. Quali sono gli artisti che più ti influenzano?

Attualmente nessuno, ho cambiato molto i miei ascolti il questi ultimi anni. Il disco in uscita risale a quasi due anni fa, ma per fortuna suona ancora molto attuale. Un artista italiano che reputo molto forte oggi è Venerus.

Vuoi che la tua sia una musica di tutti, in modo da poter fare del bene agli altri così come è stato con te. Come nasce il progetto “L’ennesimo” e quale messaggio si cela dietro la tua musica?

Dipende dal periodo e dalla canzone.

Hai un sound pop che si interfaccia continuamente con il mondo dell’elettronica, ma la tua attitudine è al 100% indie. Come definiresti la musica che produci e in che modo sei riuscito a creare un sound che ti rispecchiasse completamente?

Quando si produce la propria musica si diventa al 100% come degli artigiani. Si studia tanto, ci si guarda intorno, si sta ore nella propria bottega a creare finché non si ottiene qualcosa di appagante. Così ho trovato un suono soddisfacente per le mie canzoni, ma ovviamente sono ancora alla ricerca. La mia musica la definisco Lo-Fi/It Pop.

Nel 2016 hai cominciato a scrivere le tue prime canzoni, poi il progetto si è consolidato sempre di più e ad oggi hai rilasciato già diverse produzioni. Tra l’altro, proprio in questo 2020 hai rilasciato “Senape”, il tuo primo album ufficiale. Come si è evoluta la tua musica in questi anni attraverso le tue varie produzioni?

In realtà, Senape è stato rilasciato nel 2017 ed è stato il mio primo lavoro come L’ennesimo. Erano anni difficili per me, davvero dove non sapevo se pagare le bollette o la produzione delle mie prime canzoni. Quel disco significava davvero tanto ed è stata un’esperienza bellissima.

“Free Drink” è il tuo ultimo singolo, un progetto che ci ricorda molto lo stile di Fedez in Paranoia Airlines e che ha una storia tutta da raccontare. Cosa hai voluto trasmettere con questo brano?

Che la lotta paga, bisogna avere coraggio, bisogna stare vicino a chi ti ama e lottare per avere il proprio posto nel mondo.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Ho una decina di canzoni nuove ed il disco pronto adesso in uscita, il prossimo step sarà il prossimo singolo.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

La prima è grazie di aver letto tutto, la seconda è non smettete di credere nella bellezza di ciò che fate, è l’unico modo per arrivare in alto. Un saluto!

L’ennesimo for Siloud

Instagram: @lennesimomusica
Facebook: @lennesimonickname
YouTube: L'ennesimo

Credits: Sei Tutto Press

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