InTheMusic: Terrix, interview

Fabio Riccio è un ragazzo semplice, con una forte passione per la musica. Al momento è concentrato al massimo sul suo progetto musicale Terrix. Partito con sonorità molto vicine allo stile di Guè Pequeno, ad oggi è approdato ad un rap ricco di sfumature pop e R&B, merito anche della collaborazione con il producer Phil Young Shaman. Il suo timbro vocale va a limare perfettamente le melodie, si ci poggia sopra senza mai prendere il sopravvento. La sua musica riempie i vuoti, esplora ed allarga le sonorità contemporanee.
Tempo per gli altri” è il suo ultimo singolo: un racconto sincero, nato in maniera spontanea, nel quale l’ascoltatore può immedesimarsi facilmente, grazie alle immagini nitide create dai versi che si susseguono fluide, esaltate alla perfezione dalla strumentale.

Nome: Fabio
Cognome: Riccio
In arte: Terrix
Età: 23
Città: Ferrara
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Tempo per gli Altri, Vola con Me
Periodo di attività: dal 2018
Genere musicale: Rap
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, iTunes

Chi c’è dietro Terrix?

Sono un ragazzo semplice, con una forte passione per la musica. Amo scrivere e passare le mie giornate in studio di registrazione.

Vivo a Ferrara, la città dove sono nato, sono tranquillo qua e mi viene bene scrivere canzoni (per comporre devo stare in ‘pace’). Nella vita provo a fare il musicista, al momento non ho piani B, sono sincero, credo tantissimo in me e nella mia musica. Speriamo che Dio me la mandi buona.

Qual è il significato del tuo nome d’arte?

Il mio nome d’arte non ha particolari significati dietro, mi piacerebbe fosse così ma non lo è. Inizialmente mi facevo chiamare “The Rix” (“Rix” dal mio cognome che è “Riccio”), poi un giorno un mio amico per puro caso mi ha chiamato “Terrix” e da lì hanno iniziato a farlo un po’ tutti. Solo i miei amici più stretti/familiari mi chiamano Fabio ormai.

Ti sei avvicinato alla musica da piccolo suonando la chitarra in una rock band e ti sei poi approcciato alla scrittura e all’hip hop. Cosa ti ha tenuto stretto alla musica?

Come dicevo prima, amo la musica da sempre. Mio papà mi ha cresciuto con i Red Hot Chili Peppers, Guns’ N Roses, Bob Dylan, ACDC e chi più ne ha più ne metta. Da bambino ero affascinato da personaggi pazzi come Angus Young o John Frusciante o leggende come Jimi Hendrix e forse è per questo motivo che ho imparato a suonare la chitarra. A 13 anni già suonavo in una modesta rock band composta solo da me e Phil Young Shaman, che ai tempi cantava, invece ora è il mio producer… le cose si sono ribaltate. Parallelamente ho sempre ascoltato anche musica hip hop; mi ricordo che il mio vicino di casa si trasferì in America per cinque anni e quando tornò mi raccontò talmente tante storie da ‘film gangsta’, che rimasi folgorato. Mi fece ascoltare l’ album Get Rich or Die Tryin di 50 Cent e da lì iniziai ad amare il genere. Sicuramente la passione per la musica è quella componente fondamentale che ti fa andare avanti sempre e comunque, nonostante all’inizio non ci siano soldi in ballo o folle di gente che acclama il tuo nome.

Vista la tua esperienza da chitarrista e l’attuale interesse per l’hip hop, immaginiamo che siano molti gli artisti da cui prendi riferimento. Quali sono quelli che più ti influenzano?

Ascolto veramente di tutto. In questo periodo, il genere che mi influenza di più è l’R&B. Adoro ascoltare gente come Craig David, Pelature P o i Backstreet Boys per dire. Di italiano, ascolto Achille Lauro dai tempi di Barabba Mixtape. Sono cresciuto con i Dogo, Fibra, Mondo Marcio, mi pompo davvero qualsiasi cosa esca, se fatta con rispetto nei confronti della musica (non tanto per fare giusto perché si ha un pelo di notorietà).

Il tuo timbro vocale va a limare perfettamente le melodie, si ci poggia sopra senza mai prendere il sopravvento. La tua musica riempie i vuoti, esplora ed allarga le sonorità contemporanee. Come definiresti ciò che fai?

Sono onorato ti sentirmi dire questo, quello che faccio è veramente spontaneo, molto poco ragionato. Il mio modo di cantare varia a seconda della produzione che ho davanti, ma solitamente non ci penso troppo, canto e basta. Cerco di enfatizzare al meglio con la voce quello che poi voglio trasmettere con le parole.

Sei partito con sonorità molto vicine allo stile di Guè Pequeno, ma ad oggi sei approdato ad un rap ricco di sfumature pop e R&B, merito anche della collaborazione con il producer Phil Young Shaman. In che modo siete riusciti a definire questo sound?

Non ci piace etichettare la nostra musica, non ha generi, è quello che ci sentiamo di fare nel momento in cui la creiamo. Senza apparire presuntuosi per noi è musica e basta.

Dal 2018 ad oggi la tua musica si è evoluta tanto: ti andrebbe di ripercorrere con noi le varie produzioni firmate Terrix di questi anni?

Dal 2018 ad oggi ho più consapevolezza di quello che faccio, riesco a dire le cose più chiaramente e spero che questo arrivi. Ho fatto vari pezzi come Cosa ti resta di me (scritto su type beat), Vola Con Me, Principessa, Non Preoccuparti, su produzioni di Phil, canzoni a cui devo molto perché mi hanno permesso di farmi scoprire dalla persona che oggi è il mio manager e che mi sta aiutando a crescere nel mio percorso.

“Tempo per gli altri” è il tuo ultimo singolo: un racconto sincero, nato in maniera spontanea, nel quale l’ascoltatore può immedesimarsi facilmente, grazie alle immagini nitide create dai versi che si susseguono fluide, esaltate alla perfezione dalla strumentale. Come nasce questo brano?

È nato una sera in studio, ero molto ispirato perché il giorno prima avevo passato una splendida nottata con una ragazza. Phil ha improvvisato un paio di accordi al piano e ho scritto nel giro di pochi minuti il ritornello che ho registrato subito. La canzone penso di averla finita di scrivere il giorno dopo, davvero di getto, anche perché altrimenti non scrivo.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Abbiamo tanta tanta musica pronta, voglio fare un passo alla volta, con umiltà, restando concentrato. Ora il mio obiettivo è fare bene con Tempo per gli altri, mi piacerebbe che tutti l’ascoltassero e che fossero curiosi di ascoltare poi qualcosa di nuovo.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Ascoltate il mio nuovo singolo “Tempo per gli altri” che per me è una bomba e grazie di cuore per l’attenzione. Alla prossima!

Terrix for Siloud

Instagram: @terrix_tetrix
Facebook: @TERRIXofficialpage

Credits: Paolo Canto, Enrico Bulla

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