InTheMusic: La Scelta, interview

La Scelta è una band composta da quattro componenti, tutti che oggi vivono a Roma. Figli della scena new rock romana, La Scelta si forma nella Capitale nel 2006. La loro è una musica autoriale, con forti influenze rock ma con direzione più pop, e non vuole avere confini, sia dal punto di vista musicale che tematico. Le loro canzoni raccontano storie vissute ma vogliono anche smuovere coscienze.
Ballad 2020” è il loro nuovo brano che affronta le contraddizioni, la precarietà di relazioni e l’instabilità lavorativa di questo periodo storico.

Band: La Scelta
Componenti: Mattia Del Forno, Francesco Caprara, Emiliano Mangia, Marco Pistone
Età: 30-40
Città: Roma
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Ballad 2020, Ho guardato il cielo, Il nostro tempo, La Grande Danza, Alieno, Transoceanica, Tamburo
Album pubblicati: Il nostro tempo, Colore Alieno
Periodo di attività: dal 2006
Genere musicale: Pop-Rock, Indie-Pop
Piattaforme: Spotify, YouTube, Apple Music, ecc.

Chi c’è dietro La Scelta?

Viviamo a Roma tutti e quattro, ci conosciamo da tempo. Mattia è nato a Napoli ma da bambino si è trasferito con la famiglia nella capitale, Marco (da 5 anni è la new entry del gruppo) è siciliano. Viviamo di musica, la nostra passione è fortunatamente diventata anche una professione e siamo grati per tutto ciò.

Perché avete scelto questo nome per la vostra band?

Decidere di dedicare la propria vita alla musica è una scelta che cambia per sempre il tuo modo di vivere la quotidianità e i rapporti. Molto spesso però tutto questo non si ‘sceglie’ ma si è ‘scelti’ dalla musica stessa; una vocazione quasi ‘mistica’.

Figli della scena new rock romana, La Scelta si forma nella Capitale nel 2006. Come vi siete conosciuti e perché avete scelto di creare qualcosa insieme?

All’inizio suonavamo tutti nei locali, avevamo diverse cover band, poi ci siamo uniti perché volevamo creare qualcosa di nostro. Scegliere di formare una band e durare nel tempo è un compito difficile ma allo stesso tempo molto affascinante.

C’è chi nasce solista e chi nasce per far parte di una band, in questo caso ci si riconosce immediatamente, è una questione di empatia e intelligenza di sapersi ritagliare un ruolo. La band è più di un nome, più di una realtà musicale; la band è nel bene e nel male, è condivisione, confronto ma anche rispetto reciproco, comprensione.

La vostra è una musica autoriale, con forti influenze rock ma con direzione più pop. In alcuni tratti sembra che vi rifacciate molto ai Coldplay. Quali sono i vostri riferimenti musicali?

Avete ragione, amiamo le band britpop anni ‘90 e i Coldplay, come i Radiohead, Muse, U2, Blur sono sicuramente alcuni dei nostri riferimenti musicali. Ma la lista è lunga perché ti potremmo dire anche i Pink Floyd, i Queen, la musica afrobeat e tutta la scena new funk. Per i testi (Mattia) ci rifacciamo al grande cantautorato italiano, da Rino Gaetano a Dalla, De Gregori, Battiato, Venditti.

I vostri brani stanno riscuotendo ottimi riscontri, questo è sinonimo di essere riusciti a comunicare con la vostra musica. Come definireste il vostro stile e quale messaggio cercate di trasmettere?

La nostra musica non vuole avere confini, sia dal punto di vista musicale che tematico. Le nostre canzoni raccontano storie vissute ma vogliono anche smuovere coscienze, è importante affrontare il nuovo che ci circonda senza diffidenza perché solo attraverso la conoscenza delle diversità riusciamo ad abbattere le differenze.

Quali sono i caratteri distintivi della vostra musica e del vostro sound?

Ritmiche graffianti, rock e funk con influenze anche etniche, testi cantautorali diretti. Dal vivo diamo il meglio di noi stessi. Energia, positività.

Il primo progetto che avete rilasciato si intitola “Il Nostro Tempo” ed è datato 2008. Da allora, come si è evoluta la vostra musica?

Il Nostro Tempo” è stato il nostro primo album, era il 2008, quell’anno partecipammo al Festival di Sanremo piazzandoci secondi nella categoria “Giovani”, fu un’esperienza incredibilmente affascinante, un’occasione unica per far conoscere al grande pubblico il nostro sound e la nostra personalità musicale.

Avevamo alle spalle già numerosi concerti e un archivio di più di venti brani registrati in studio, ricordo che ci furono anche momenti di discussione nel momento in cui si doveva decidere la tracklist definitiva; non volevamo sacrificare nessuno di quei brani ma alla fine scegliemmo i più rappresentativi.

Tre anni dopo andammo ad El Paso, in Texas, per registrare il nuovo materiale; avevamo molte idee in testa, ma sentivamo la necessità di respirare un ambiente completamente nuovo, scegliemmo una struttura all’interno di un ranch e affidammo le registrazioni a un grande professionista, Fabrizio Simoncioni, che sapevamo essere la persona giusta in grado di valorizzare i nostri arrangiamenti costruendo attorno ai brani un universo più rock, più ‘essenziale’ e potente. Dopo quella magnifica esperienza pubblicammo un singolo, “Tamburo” che includemmo successivamente all’interno del nostro secondo album “Colore Alieno”, pubblicato però solo quattro anni dopo.

Nel tempo sicuramente siamo maturati sia nella scrittura dei brani sia nell’esecuzione. Non vogliamo fermarci, ma fare dischi finché ne avremo voglia.

“Ballad 2020” è un brano che affronta le contraddizioni, la precarietà di relazioni e l’instabilità lavorativa di questo periodo storico. Come nasce questo vostro ultimo progetto?

Ballad 2020” è stato scritto la scorsa estate, ma è rimasto nel cassetto fino a qualche settimana fa, ci sembrava questo il momento adatto per tirarlo fuori dal guscio. Durante l’ascolto è come se scorressimo un album fotografico fatto di immagini quotidiane. In un periodo storico così ingarbugliato, tanto frenetico quanto instabile, l’amore e la passione possono trasformare le nostre intenzioni in decisioni determinanti e azioni concrete.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Altri singoli e videoclip in uscita. Poi sicuramente arriveranno anche i concerti.

C’è qualcosa che vorreste dire ai nostri lettori?

Siate curiosi, sempre… e seguiteci in rete e ai nostri live.

La Scelta for Siloud

Instagram: @la_scelta_profilo_ufficiale
Facebook: @lasceltaband/
YouTube: LASCELTAVEVO

Credits: Safe & Sound Comunicazione

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