InTheMusic: Cristiano Turrini, interview

Cristiano Turrini è un cantautore romano e vive di musica. Il filo conduttore della sua musica è una continua ricerca di uno stile personale, una sorta di evoluzione dello stile cantautorale in una chiave più moderna. Ha esordito nel 2016 con “Love Revolution”, un brano dalle sembianze Coldplay davvero ben fatto. Il suo ultimo singolo si intitola “Kuala Lumpur” e, per di più, è anche il vincitore del prestigioso contest Deejay On Stage 2020 di Radio Deejay.

Nome: Cristiano 
Cognome: Turrini
In arte: Cristiano Turrini
Età: 30 
Città: Roma
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Love Revolution, Irrazionale, Guernica, Nutella Sul Pane, Kuala Lumpur 
Periodo di attività: dal 2015
Genere musicale: Pop, Soul, R&B
Piattaforme: Spotify, YouTube, Apple Music

Ciao Cristiano, prima di tutto raccontaci qualcosa su di te!

Ciao sono Cristiano Turrini ho 30 anni, sono un cantautore romano e vivo di musica. Sono un vocal coach e spesso faccio anche sessioni di doppiaggio.

Come nasce la tua passione per la musica e in che modo si è evoluto il tuo rapporto con essa negli anni?

All’età di 5 anni ero in vacanza con i miei genitori in un villaggio turistico e mi hanno catapultato su un palco. Da li ho capito che quello sarebbe stato il mio posto. Ho iniziato a studiare canto con vari insegnanti e in varie accademie di musica ma anche di recitazione e doppiaggio per ottenere una formazione più completa. Da un po’ di anni sono diventato vocal coach e negli ultimi 5 anni mi sono immerso nella scrittura e nella realizzazione dei miei brani con un team che mi segue e sostiene.

Pur suonando molto cantautorale, nella tua musica confluiscono molte influenze diverse. Quali sono i tuoi riferimenti artistici?

Amo la musica americana soul / R&B dagli anni 90 ad oggi. Il mio modello principale tecnico e di espressione è Stevie Wonder. Di artisti italiani ho amato molto Alex Baroni e amo Giorgia come vocalità. Altro grane riferimento italiano mi piacciono i Negramaro che mi hanno sempre affascinato per la loro scrittura ma anche per la comunicazione musicale che riescono a trasmettere.

Il filo conduttore della tua musica è una continua ricerca di uno stile personale, una sorta di evoluzione dello stile cantautorale in una chiave più moderna. Come definiresti il tuo modo di fare musica e quali sono i suoi tratti distintivi?  

Ho sempre dato più importanza alla mia vocalità dati i miei studi e le mie conoscenze tecniche. Se però prima basavo tutto sulla tecnica vocale, oggi il mio approccio parte dai testi e da quello che voglio comunicare, da una musica che abbia stile e in cui mi rispecchi e dall’unione delle due cose vado a trovare nella mia voce le sfumature per emozionare gli altri ma anche per divertire ed emozionare me stesso

Abbiamo parlato di riferimenti artistici e di influenze, addentrandoci poi in quello che è il tuo stile personale. Scavando ancora più a fondo, come sei riuscito a creare delle sonorità che ti rappresentino?

Sperimentando ogni giorno, sia a casa da solo ma anche in studio con il mio team di lavoro. Come ho un ò accennato sopra, ho cercato di confluire il genere soul/r&b, che mi rappresenta nella vocalità, con arrangiamenti pop per arrivare ad un testo più quotidiano quasi indie e che riesca a parlare a tutti. 

Hai esordito nel 2016 con “Love Revolution”, un brano dalle sembianze Coldplay davvero ben fatto. Ci descriveresti le tue produzioni di questi anni?

Prima di tutto grazie per i complimenti su “Love Revolution” che è un brano a cui tengo particolarmente. Dal 2015 ad oggi ho realizzato vari brani anche grazie all’aiuto del mio produttore Marco Canigiula e al team di Cantieri Sonori. Dopo “Love Revolution” è arrivato “Irrazionale” prima ballad in italiano dalle sfumature elettroniche e selezionato tra i 60 di Sanremo giovani nel 2018. L’anno successivo (2019) arriva “Guernica”, brano scritto a quattro mani con il mio produttore, che mi ha permesso di raccontare una realtà che purtroppo molte donne ogni giorno vivono, quella del tumore al seno metastatico. Ci siamo ispirati in particolare al racconto di una di loro, alla sua forza e alla sua determinazione. Varie collaborazioni anche con altri artisti emergenti e Dj.

Il tuo ultimo singolo si intitola “Kuala Lumpur” e, per di più, è anche il vincitore del prestigioso contest Deejay On Stage 2020 di Radio Deejay. Come nasce questo brano e qual è la relazione tra questo titolo e l’intera produzione?

 “Kuala Lumpur” nasce dalla voglia di sperimentare, di trovare altri suoni e altre atmosfere che soltanto un posto dall’altra parte del mondo poteva ispirare. Da qui la voglia di ambientare il brano proprio a nella capitale malesiana, coinvolgente per le sue atmosfere, i suoi colori e i suoi paesaggi. Insieme al mio amico e produttore Marco Canigiula abbiamo deciso di collaborare con tre grandi musicisti: Jacopo Carlini (piano), Davide Gobello (chitarre), Matteo Carlini (basso) e Skywalker. Ognuno di loro ha reso tutto questo possibile.

Prima di salutarci, vorremmo approfondire un ultimo aspetto della tua carriera. Dal 2013 ad oggi, hai preso parte attiva in molte circostanze, eventi e contest: in che modo queste esperienze hanno segnato il tuo percorso artistico?

Ogni esperienza ti lascia qualcosa e ti insegna molto. Per quanto riguarda il doppiaggio ho fatto varie esperienze, sia per il doppiaggio parlato che per quello cantato, per warner Bros, Disney, Netflix (Riverdale). 

Come cantautore sono stato selezionato per due anni tra i 60 di Sanremo Giovani: nel 2016 con il brano “Tutto Quello Che Non Siamo” (con lo pseudonimo di Criss) e nel 2018 con “Irrazionale”. Nel 2019 ho vinto il premio “Play! Storie Che Cantano” manifestazione rivolta alla ricerca per il tumore al seno metastatico con il brano “Guernica” fino ad arrivare ad oggi sul palco del “Deejay On Stage” e alla vittoria appunto con “Kuala Lumpur”. 

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Stiamo già lavorando a nuovi singoli e perché no alla realizzazione di un album anche grazie ad importanti collaborazioni di cui ancora però non posso parlare. Stiamo in lavorazione con nuovi pezzi per realizzare un album con collaborazioni. Il 4 settembre uscirà anche una cover “Let Me Love You” in collaborazione con dj Strike.

Poi ritenterò la carta di Sanremo Giovani perché no

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Posso dire di sostenermi e continuare a seguire la mia musica sperando di regalarvi presto tante nuove cose!

Cristiano Turrini for Siloud

Instagram: @cristianoturrini
Facebook: @cristianoturriniofficial1
Spotify: Cristiano Turrini

Credits: Clarissa d’Avena

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