InTheMusic: Giunto Di Cardano, interview

Giunto Di Cardano è una rock band formata da tre ragazzi della provincia di Foggia che si divertono molto a fare musica insieme. Stanchi di fare cover e cose simili, ad un certo punto decisero di prendersi un periodo di tempo da dedicare interamente alla sala prove, fare musica come si deve, e soprattutto dare spazio alla loro immaginazione; da lì in poi iniziarono a pensare che la musica sarebbe potuta diventare la loro strada.
Caos è il titolo del loro ultimo album che, soprattutto da un punto di vista delle tematiche, può intendersi come un disco molto dinamico.

Band: Giunto di Cardano
Componenti: Giuseppe Colangelo, Mariano Cericola, Davide Tappi
Età: 34, 30, 30
Città: Orsara di Puglia (FG), Foggia
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Bacio di Giuda, Yez!, Kadima, Ritratto del Dottor Gachet
Album pubblicati: Kadima (2017), Caos (2019)
Periodo di attività: dal 2011
Genere musicale: Alternative Rock
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Deezer, Amazon Music, ecc.

Chi c’è dietro Giunto di Cardano?

Siamo tre ragazzi della provincia di Foggia che si divertono un casino a fare musica insieme.

Qual è il significato del vostro nome d’arte?

Il nome nasce da un’idea del fratello del cantante: essendo ingegnere, aveva sempre pensato che se un giorno avesse formato una band l’avrebbe chiamata “Giunto di Cardano”, nome molto alternative e soprattutto di stampo “Prog” (come Premiata Forneria Marconi o Banco del Mutuo Soccorso). In ingegneria meccanica il giunto cardanico rappresenta un organo che trasmette il moto. Ci piace pensare che noi invece trasmettiamo musica.

Siete una rock band formata da tre componenti. Proprio per iniziare, mi viene automatico chiedervi: come vi siete avvicinati al mondo della musica e quando avete deciso di creare un progetto musicale insieme?

Inizialmente il nostro unico scopo era divertirci, suonare insieme, cercare di combinare le nostre passioni per la musica.

C’è stato un momento in cui avete capito che la musica sarebbe diventata la vostra strada?

A un certo punto eravamo stanchi di fare cover e cose simili. Così abbiamo deciso di prenderci un periodo di tempo da dedicare interamente alla sala prove, fare musica come si deve, e soprattutto dare spazio alla nostra immaginazione. Questo periodo è durato all’incirca un anno. Poi abbiamo partecipato a diversi contest, vincendoli e iniziando ad avere un discreto seguito. Da lì in poi abbiamo iniziato a pensare che la musica sarebbe potuta diventare la nostra strada.

Ci sono gruppi che hanno influenzato i vostri parametri musicali?

Potremmo nominarne diversi. In Italia Afterhours, Verdena, Litfiba, CSI, CCCP, Lucio Battisti. Poi ovvio ci sono i must internazionali come The Beatles, Pink Floyd, The Beach Boys, Oasis, Nirvana, Queen, David Bowie ecc.

Come evolve la realizzazione di un vostro brano? Nasce dal principio attraverso un’idea collettiva oppure tramite un confronto cronologico di pareri?

Può capitare che un brano nasce da infinite jam in sala prove, dove una volta registrate si selezionano le parti migliori e si lavora su quelle fino ad arrivare alla canzone. Poi il cantante Giuseppe lavora alle melodie e ai testi. A volte succede che Giuseppe porta un brano in sala prove e si lavora su quello insieme.

Come definireste la vostra musica e quale pensate che siano le differenze rispetto all’attuale panorama musicale?

Di solito non ci piace dare un’etichetta alla nostra musica, ma se proprio dobbiamo farlo, il nostro è un Alternative Rock. Per quanto riguarda le tematiche delle nostre canzoni, si parla di tutto ciò che può riguardare e interessare un ragazzo della nostra età.

Vorremmo soffermarci su “Caos”, il titolo del vostro ultimo progetto. Pensiamo che questo sia un concetto spesso ripercorrente sotto varie sfumature, le stesse che si riversano in esperienze, pensieri letterali ed arte. Dunque, anche se il vostro genere è il rock, vi piace avere varie contaminazioni o pensieri artistici?

Caos è un disco molto dinamico soprattutto da un punto di vista delle tematiche: la realtà è intesa come perpetuo movimento vitale in cui cambiano i legami, cambiano i contesti e soprattutto cambiano i rapporti. Su questo si modella il senso dell’assenza, legata alla fine di un legame, di un amore o alla perdita di una persona molto cara. Da qui il Caos. Rappresenta un concetto presente in ogni forma d’arte, dal cinema alla letteratura, e per noi è stato molto avvincente riportarlo nella nostra musica.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Dopo un periodo di assenza ‘giustamente’ forzata causa Covid, torneremo a fare alcuni live dalle nostre parti e a breve lanceremo un nuovo videoclip.

C’è qualcosa che vorreste dire ai nostri lettori?

Di continuare a seguirci, ascoltarci e sostenerci.

Giunto Di Cardano for Siloud

Instagram:  @giuntodicardanoband
Facebook: @ilgiuntodicardano
YouTube: Giunto Di Cardano

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