InTheMusic: Pierdavide Carone, interview

Molti di voi consoceranno già Pierdavide Carone, musicista noto dalla partecipazione alla 9° edizione di Amici di Maria De Filippi nel 2009. Quel talent diventa il suo trampolino di lancio: si classifica terzo e vince il premio della critica. Dopo Amici non si è più fermato e l’anno dopo, oltre al certificato mutiplatino per “Una Canzone Pop”, firma il brano vincitore del Festival di Sanremo “Per Tutte le Volte Che”, interpretato da Valerio Scanu. Il suo stile è semplice ma allo stesso tempo mai scontato. È un cantautore nel vero senso della parola: i suoi testi sono diretti, puliti e accompagnati da sound sempre freschi e travolgenti.

Nome: Pierdavide   
Cognome: Carone
In arte: Pierdavide Carone
Età: 32
Città: Roma
Nazionalità: Italiana
Album pubblicati: 3
Periodo di attività: Dal 2009
Genere musicale: Canzone d’autore
Piattaforme: Spotify, Apple Music, ecc.

Raccontaci qualcosa di te Pierdavide!

Sono Pierdavide Carone, vengo da Roma ma sono pugliese, ho 32 anni, vivo a Milano e faccio musica.

Il tuo percorso nella musica è cominciato anni fa con la partecipazione alla 9° edizione di Amici di Maria De Filippi nel 2009, ma com’è nata la tua passione?

In realtà il mio percorso nella musica è iniziato alle elementari quando iniziai a suonare il flauto dolce, spostandomi alla chitarra dalle medie in poi, e ho fatto tutti i generi possibili e immaginabili fino a scoprire la vocazione della scrittura di canzoni, culminata con la loro esecuzione durante la 9° edizione di amici di Maria De Filippi nel 2009, la mia passione è nata ascoltando i vinili dei miei, ero attratto principalmente dalle copertine dei Beatles e di renato zero, salvo poi scoprire che dentro le copertine c’era qualcosa di meraviglioso se avevi un piatto su cui far girare il disco.

Quel talent diventa il tuo trampolino di lancio: ti classifichi terzo e vinci il premio della critica. Come, quell’esperienza, ha cambiato il tuo modo di far musica e il tuo approccio a questo mondo?

Il mio modo di far musica non è mai cambiato, semmai si è evoluto, ma questo a prescindere da amici, il mio approccio se vogliamo è diventato più professionale, con il tempo, capendo che da solo il talento non basta, ci vogliono costanza e dedizione.    

Dopo Amici non ti sei più fermato e l’anno dopo, oltre al certificato mutiplatino per “Una Canzone Pop”, firmi il brano vincitore del Festival di Sanremo “Per Tutte le Volte Che”, interpretato da Valerio Scanu. Da lì in poi la tua carriera si è arricchita di esperienze sempre più importanti. Qual è il momento che ha segnato maggiormente la tua carriera dal 2010 ad oggi?

Sicuramente l’incontro con Lucio Dalla, culminato con la sua produzione del mio album “Nanì e altri racconti” e la partecipazione al festival di Sanremo con “Nanì”.

Il tuo stile è semplice ma allo stesso tempo mai scontato. Sei un cantautore nel vero senso della parola: i tuoi testi sono diretti, puliti e accompagnati da sound sempre freschi e travolgenti. Chi sono gli artisti a cui ti ispiri e come definisci il tuo stile?

Gli artisti che maggiormente mi hanno ispirato, oltre ai già citati Beatles, Zero E Dalla, Sono De Gregori, Venditti, Gaetano, Fossati, Graziani, ma anche Rolling Stones, Dylan, Led Zeppelin, Deep Purple, Electric Light Orchestra, Muse, Coldplay e la lista sarebbe ancora lunga.

Il periodo 2019-2020 è stato quello della battaglia, ma anche della vittoria. Hai sconfitto un tumore e per questo hai deciso di cantare “Forza e coraggio”. Cosa rappresenta per te questo brano?

La retrospettiva filosofica dei miei ultimi difficili anni, di solito racconto storie, questa invece è una canzone dell’anima, e può valere per la mia come per quella di chiunque altro.

Com’è stato mettere nero su bianco la tua resilienza?

Era probabilmente l’unico modo in cui avrei potuto farlo, e cioè attraverso la musica, io sono tanto esuberante sul palco quanto discreto nella vita privata, ma tutti abbiamo bisogno di sfogare quello che ci succede a qualcuno disposto ad ascoltare, io ho scelto il mio pubblico.

Al tuo brano è accompagnato un videoclip, realizzato da Bastanimotion, semplice ma immediato con chiari riferimenti alla lotta contro il COVID-19 che tutti gli ospedali italiani si stanno trovando ad affrontare. Com’è stato supervisionare alla sua realizzazione? 

Molto semplice direi, le immagini parlano da sole e sono molto eloquenti, e non avrei potuto chiedere di meglio.

Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro? 

Non saprei, tante volte ho disatteso aspettative, e spesso non per colpa mia anche se alla fine ognuno è mittente e destinatario della propria vita, dunque per una volta vorrei che nessuno si aspettasse niente da me, così, dovesse accadere qualcosa, la sorpresa e il piacere sarebbero raddoppiati.  

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Di vivere coerentemente con le proprie idee e i propri ideali, è tutto relativo tranne questo.

Pierdavide Carone for Siloud

Instagram@caroneofficial
Facebook@pierdavidecaroneofficial
YouTube@PierdavideCaroneVEVO

Credits: Silvia Santoriello, Artist First
Ph: Virginia Bettoja

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