InTheMusic: Milano 84, interview

Milano 84 è il frutto di due Fabio (Di Ranno e Fraschini) entrambi romani. Il loro progetto musicale ha come mission quella di dare una voce più moderna a sonorità del passato, in particolare degli anni ’80. Per raggiungere tale scopo, giocano molto con tratti caratteristici della musica anni ’80 italiana, facendo in modo da avvicinare quelle sonorità ad un gusto più contemporaneo.
Fanatic” è il loro ultimo singolo, un modern classic tra passato e presente.

Band: Milano 84
Componenti: Fabio Di Ranno, Fabio Fraschini
Città: Roma
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Play, Suspiria on Tv, Awesome, Fanatic
Periodo di attività: dal 2019
Genere musicale: Italopop
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Bandcamp, Amazon Music, ecc.

Chi c’è dietro Milano 84?

Fabio D: Ci sono due Fabio (Di Ranno e Fraschini, Fabio D e Fabio F) entrambi romani. Di Ranno è anche sceneggiatore, regista e podcaster, Fraschini è un musicista puro. Ci piacciono il design, la fotografia, i fumetti, i videogames, l’arte, la letteratura e tendiamo a farci ispirare da tutto questo per le nostre canzoni.

Perché questo nome d’arte?

Fabio D: Cercavamo un nome che fosse evocativo del periodo che più ci è rimasto nel cuore, gli 80s. Col nostro progetto vogliamo provare a rievocarli con suoni nuovi, avvicinare la creatività di quegli anni al gusto contemporaneo. “Milano 84” (che è anche il titolo di una nostra canzone ancora inedita) ci è sembrato un nome perfetto.

Quando vi siete incontrati e come siete poi arrivati alla decisione di intraprendere un percorso insieme?

Fabio F: Ci siamo incontrati perché coinvolti io come musicista e Fabio D come sceneggiatore in una serie tv. Mi ricordo che parlammo di “Tales of us” di Goldfrapp che era appena uscito e concordavamo su quanto ci piacesse. Fu un ottimo inizio!

Quali sono i vostri principali riferimenti musicali?

Fabio F: Ci piace, ovviamente, il decennio degli ’80 nelle sue varie sfaccettature: non solo il synth pop ma anche la new wave, il post-punk, l’eleganza dei Tears for Fears e Phil Collins. Seguiamo anche le scene indie, elettronica e new italo contemporanee e, soprattutto ultimamente, ci stiamo facendo influenzare da cose che provengono da aree molto eterogenee.

Il progetto Milano 84 ha come mission quella di dare una voce più moderna a sonorità del passato, in particolare degli anni ’80. Come definireste il vostro stile?

Fabio D: Qualcuno sostiene che la nostalgia sia il trend del momento, forse del futuro, ma noi pensiamo che il nostro stile sia elegantemente rivoluzionario: hai idea di cosa significhi scrivere canzoni come le nostre negli anni del twerking? Il bello di Milano 84 è che puoi salirci su come se fosse una macchina del tempo oppure guardarci dentro come se fosse una sfera di cristallo. In tutti e due i casi puoi viaggiare con la fantasia, è molto divertente!

Volendo approfondire il lato sound delle vostre produzioni, per raggiungere l’obiettivo che vi siete preposti, giocate molto con tratti caratteristici della musica anni ’80 italiana, facendo in modo da avvicinare quelle sonorità ad un gusto più contemporaneo. Per esempio, come nasce un vostro singolo?

Fabio F: I nostri pezzi nascono già completi al pianoforte oppure si sviluppano da una drum machine, da un giro armonico e si stratificano attraverso idee che sovrapponiamo di volta in volta. Facciamo anche molte prove sulle strutture per renderli più fluidi possibili anche se di base seguiamo gli schemi canonici di strofa, ritornello e bridge!

“Fanatic” è il vostro ultimo singolo, un modern classic tra passato e presente che descrivete con la frase: “Per capire bene il futuro bisogna conoscere bene il passato”. Quali sono i retroscena più importanti di questo brano?

Fabio D: “Fanatic” è una di quelle canzoni nate al piano, ed è stata prodotta con suoni e ritmiche che celebrano il glorioso synthpop, in un continuo saltare – appunto – tra passato e presente. Che è anche un po’ il concept della song: se adesso avessi davanti il me stesso quindicenne, che cosa gli direi?

Il brano si presenta con un featuring di Vanessa Elly. In che modo avete scelto la persona che meglio poteva accompagnare questa produzione?

Fabio F: Ci piaceva la voce di Vanessa, l’abbiamo scoperta grazie alla ‘segnalazione’ di un amico batterista. Le abbiamo fatto sentire tutta la nostra produzione ed è stata lei a scegliere i pezzi che più si sentiva addosso. “Fanatic” è riuscita particolarmente bene ma ce n’è un’altra ancora inedita in cui, forse, emerge ancora di più la sua interpretazione.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Fabio D: A gennaio 2021 uscirà il nostro primo album, “Monochromatic”. Sarà in vinile e raccoglierà tutti i singoli finora usciti solo in digitale, più due inediti. Lo proporremo in un set live. Intanto, siamo già al lavoro su alcune nuove canzoni. Stanno prendendo forma, e ci piacciono molto: magari qualcuna la suoneremo anche dal vivo, sarebbe bello. Stiamo anche pensando a una “sorpresa” per la fine dell’anno. Vedremo se ci riuscirà.

C’è qualcosa che vorreste dire ai nostri lettori?

Fabio D e Fabio F: L’it-pop è finito, inizia l’italopop.

Milano 84 for Siloud

Instagram: @milano_84_official
Facebook: @milano84italopop
YouTube: Milano 84 Official
Bandcamp: Fanatic (Radio edit, feat. Vanessa Elly)

Credits: Giulia Massarelli

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