InTheMusic: Bounce Back, interview

Roberto e Luca insieme sono i “Bounce Back”, che significa “guarire, riprendersi”. Hanno un credo molto preciso: raccontare momenti di vita con una particolare attenzione a particolari stati emotivi dell’individuo. Si presentano con delle sonorità rock energiche, cosa ormai molto rara. “Bounce Back” è il loro primo progetto discografico full lenght: dieci brani con una storia di rinascita dell’individuo come filo conduttore.

Band: Bounce Back
Componenti: Roberto Moretti, Luca Lodigiani
Età: 31, 29
Città: Lodi, Monza
Nazionalità:Italiana
Brani pubblicati: 2
Periodo di attività: 2019 
Genere musicale: pop-rock
Piattaforme: Youtube, Spotify, Apple Music,

Chi c’è dietro il progetto Bounce Back?

Ci siamo noi, Roberto alla voce e Luca allo strumentale. Abbiamo 31 e 29 anni, siamo lavoratori d’ufficio nella vita, ma aspiriamo a vivere con la musica. Abitiamo attorno a Milano, per cui abbiamo la fortuna di avere una grande città a portata di mano, con le sue opportunità. 

Qual è il significato del nome con cui avete scelto di presentarvi?

Il nostro nome è “Bounce Back”, che significa “guarire, riprendersi”. Nasce da una trovata di Roberto, senza una dichiarata contestualizzazione autobiografica. Il nome ci piace molto, poi la traduzione letterale è fantastica: “rimbalzare indietro”, come quella pallina che tocca a terra e dal contatto col punto più basso del suo tragitto ricava la forza per tornare su. Ci piace tanto…

Quando vi siete incontrati e perché poi avete scelto di intraprendere un percorso artistico insieme?

Ci siamo conosciuti online nel giugno 2019, dopo che Roberto aveva pensato al progetto e all’album. Aveva già scritto una traccia dell’album, in realtà. Abbiamo intrapreso un percorso insieme perché entrambi volevamo fare musica inedita, entrambi amavamo l’idea di un concept album e ci si trovava bene a livello personale. Per cui, why not?

Quali sono i vostri riferimenti musicali?

Pop rock anni 80 e 90, grunge. Attenzione, non vogliamo fare quella musuca, vogliamo fare la nostra. Se poi un po’ assomiglia a quei generi è perché li abbiamo fatti nostri e qualche residuo esce fuori quando componiamo. Amiamo però metterci tanto del nostro, senza voler imitare nessuno.

Avete un credo molto preciso: raccontare momenti di vita con una particolare attenzione a particolari stati emotivi dell’individuo. Quale messaggio volete trasmettere con la vostra musica attraverso le tematiche che trattate?

Vogliamo parlare di sensazioni e stati d’animo che abbiamo provato e che credo provino anche altri. Vorremmo essere vicini a chi dovesse condividere col nostro testo il suo stato emotivo, creando una connessione. In ogni caso, più che un messaggio, vorremmo creare una sorta di complicità. 

Vi presentate con delle sonorità rock energiche, cosa ormai rara. Come definireste la vostra musica e quali sono i tratti distintivi del vostro sound? 

Sfumiamo dal rock al pop, la nostra musica è un rock pop che sa un po’ di anni 90’ o addirittura 80’, ma lo fa con una struttura snella, con assoli strumentali molto brevi e una durata totale sotto ai 3.30 minuti. Diamo una impronta moderna a quelli che sono i nostri gusti in sostanza. 

“Bounce Back” è il vostro primo progetto discografico full lenght: dieci brani con una storia di rinascita dell’individuo come filo conduttore. Quando sarà online e cosa potete anticiparci?

Attorno a Natale lanceremo tutti i brani, ma stiamo pensando di far uscire qualche singolo anche dopo il lancio dell’intero album, non solo prima. Diciamo che la pubblicazione è flessibile, ma in linea di massima sotto l’albero ci sarà Bounce Back. 

Rabbioso, energico e ribelle sono gli aggettivi che descrivono “Freedom March”, il singolo che anticipa il vostro album. Perché avete scelto questo brano per anticipare l’uscita del vostro disco? 

È il brano più ricco, più energico; è il nostro preferito. Troviamo sia il pezzo di punta, anche perché a livello contenutistico rappresenta la battaglia che il protagonista fa con la sua ombra. È lo snodo dell’intera produzione, per cui non poteva che essere rappresentante della storia. 

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Promuovere questo album, godendo ogni singolo complimento ed ogni singola critica. Suonare dal vivo, Covid permettendo, far fiorire le nostre pagine Social e comporre un nuovo album, col quale aggiungere visibilità e crescita musicale. Insomma, il percorso è lungo e bellissimo.

C’è qualcosa che vorreste dire ai nostri lettori?

Si, che non siete mai da soli, qualsiasi cosa succeda. 

Bounce Back for Siloud

Instagram@bbackband
Facebook@BBackband
YouTubeBounce Back

Credits: Morgana Grancia, Red&Blue

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