InTheMusic: Amò, interview

Dietro ad Amò ci sono Pier e Raff, due amici e colleghi autori e musicisti che lavorano a stretto contatto da quasi 10 anni. La loro vita professionale insieme è iniziata in uno studio di registrazione e, tra le altre cose, tantissimi sono i progetti che hanno seguito da dietro le quinte in questi anni. Il loro tratto distintivo è il sound fresco, pieno di contaminazioni diverse.
Bermuda”, il loro ultimo progetto, è una canzone leggera che ha al centro la ricerca della melodia.

Band: AMÒ
Componenti: Pier Colone, Raffaele Vinaccia
Età: 27, 28
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Stellare, CIAOXADDIO, Fuorisede, Bermuda
Periodo di attività: dal 2020
Genere musicale: New Romantic Pop
Piattaforme:  Spotify, Apple Music, Amazon Music, Tim Music, Youtube, Tidal, Deezer, ecc.

Chi c’è dietro gli Amò?

Ciao a tutte le lettrici e i lettori di Siloud! Dietro ad Amò ci sono Pier e Raff, due amici e colleghi autori e musicisti che lavorano a stretto contatto da quasi 10 anni.

La nostra vita insieme è iniziata in uno studio di registrazione, tantissimi i progetti che abbiamo seguito da dietro le quinte (abbiamo sempre lavorato come produttori, autori e turnisti: Achille Lauro, Skioffi, Jesto, Slava, Paul Noire, servizi televisivi per Rai1, Canale5, Italia1 e molte altre cose fantastiche), insomma facciamo musica da sempre. Dopo molti anni a lavorare per gli altri abbiamo deciso di uscire allo scoperto e mettere in primo piano la nostra musica, da questo momento (precisamente aprile 2020) è nato AMÒ.

Perché questo nome d’arte?

AMÒ nasce dall’esigenza di dire le cose dritte in faccia, usando qualsiasi espediente per richiamare immediatamente l’attenzione. Come due amiche sulla Tuscolana si dicono “amò”!

Come vi siete incontrati e quando avete scelto di intraprendere un percorso artistico insieme?

Come detto pocanzi, ci siamo conosciuti quasi 10 anni fa in uno studio di registrazione. In realtà Pier conosceva Raff di fama, lui suonava già a livello professionistico e aveva preso parte a molti eventi di rilievo nazionale, arrivati a Roma però ci siamo incontrati e da lì è iniziato tutto.

Quali sono i vostri riferimenti musicali e quali sono gli artisti a cui vi ispirate maggiormente?

I nostri riferimenti sono tantissimi, in realtà non riusciamo mai a spiegare quali siano gli incipit principali di AMÒ, perché magari quelli personali poco hanno a che fare con la direzione palese del progetto. Dal punto di vista di AMÒ possiamo dire di essere molto aperti e attenti al panorama odierno: ci piace molto ascoltare giovani artisti emergenti (forse per deformazione personale). Ci piace tanto il cantautorato italiano classico: Concato, Dalla, de Gregori, Zero…ma anche il Pop anni ‘80: Simple Minds, The Cult, Madonna… adoriamo anche le icone pop contemporanee e abbiamo una fissa per l’urban odierno e per tutto ciò che ha chitarre elettriche : Artic onkeys, Ratm, Link Park, Pod, BMTH, Young Blood, Machine Gun Kelly, Lil Peep e compagnia.

La vostra musica è molto attuale, sia a livello di sonorità che di tematiche trattate. Come definireste ciò che fate?

Grazie mille per i complimenti, troppo buoni, beh in realtà se così fosse saremmo già al top delle playlist editoriali di Spotify… e invece no (non ci siamo mai finiti). Una rivista tempo fa disse che la nostra musica era una sorta di “new romantic pop anni ‘20” e dobbiamo dire che da quel momento (anche per scherzare) ci è piaciuto molto dire di aver coniato un nuovo genere.

Un sound fresco, pieno di contaminazioni diverse, che riesce ad arrivare perfettamente ad ogni ascoltatore. Quali sono i tratti caratteristici delle sonorità che vi caratterizzano e in che modo la vostra musica si è evoluta tra le produzioni susseguitesi nel tempo?

Possiamo certamente dire di non stare tranquilli con noi, quello che faremo più in là, se lo faremo, non avrà nulla a che fare con questo: non ci piace mai seguire il sentiero già battuto…lo abbiamo fatto in un certo senso per iniziare ma non continueremo così.

In tal senso aggiungiamo anche che le sonorità che avete ascoltato fin ora fanno capo ad un primo filone che noi in lavorazione definiamo “fase 1”, ciò che arriverà dopo è top secret.

Come nasce un brano firmato Amò?

Scriviamo in maniera eterogenea, molte volte i brani vengono proposti da uno dei due già quasi terminati ed in quel caso si lavora alla produzione partendo da lì. In altri casi si parte insieme da zero seguendo il mood di un beat o di un giro armonico o semplicemente di una emozione condivisa per poi ricamarci sopra una storia in versi. Siamo liberi e non abbiamo preconcetti. Altre volte sperimentiamo usando questo metodo: come approccerebbe questo artista per scrivere una canzone? Allora partiamo imitandolo e poi percorriamo la strada inesplorata che ci troviamo di fronte, è molto stimolante perché non finiamo mai nel copiare, anzi, scopriamo nuovi lati di noi.

“Bermuda” è il titolo del vostro ultimo singolo. Cosa potete dirci di più?

“Bermuda” è il nostro ultimo singolo uscito lo scorso 27 ottobre. È l’unico brano scritto durante lo scorso lockdown da Covid-19 e, proprio per questo motivo, siamo stati molto restii nel pubblicarlo. Avevamo paura che il brano rievocasse sapori che non volevamo più sentire.

“Bermuda” è una canzone leggera, in cui la ricerca della melodia, come per tutte le nostre canzoni, sta al centro (scelta coraggiosa in un momento in cui la direzione generale della produzione musicale segue tutt’altri criteri). Volevamo che Bermuda fosse una specie di provocazione al costume musicale odierno, da li la scelta della copertina che rappresenta un uomo in mutande bianche (anziché la solita “figa indie” blasonatissima e coniugata in tutte le forme).

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Non diremo nulla a riguardo, siamo scaramantici. Seguiteci se vi interessa!

C’è qualcosa che vorreste dire ai nostri lettori?

Non ascoltate soltanto quello che vi viene proposto nelle editoriali di Spotify. Il sistema è marcio e non fa altro che pubblicizzare artisti che di indipendente non hanno nulla. Nulla da togliere a questi grandi ed illustri artisti, ma se vi interessa l‘indie andate a cercare attivamente chi lo è davvero. Soltanto così potremo dirci liberi di scegliere quel che ci pare e di coniare il futuro musicale di questo paese completamente bloccato.

Amò for Siloud

Instagram: @amo_canzoni, @stranamo__
Facebook: @amocanzoni

Credits: Riccardo Zianna, Giorgia Groccia

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