InTheMusic: Il Triangolo, interview

Il Triangolo è Marco e Thomas, due trentenni originari di Luino trasferitisi a Milano da ormai 10 anni. Il loro esordio nel 2012 ha rappresentato l’inizio di un percorso musicale costellato di importanti collaborazioni e di molte esperienze. Sul palco vengono accompagnati da Giacomo Fiocchi (batteria) e Elton Novara (chitarra e tastiera). I punti di partenza sono il beat e il cantautorato, aggiungendo, poi, diverse sfumature di rock. Il loro ultimo singolo, “Messico” è un insieme di tutte le esperienze che hanno collezionato negli ultimi sette anni.

Band: Il Triangolo
Componenti: Marco Ulcigrai, Thomas Paganini
Età: 32, 31
Città: Milano
Nazionalità: Italiana                                     
Brani pubblicati: Le Forbici, Battisti, Faccio Un Cinema, Martedì Di settembre
Album pubblicati: Tutte Le Canzoni, Un'America, Faccio Un Cinema
Periodo di attività: dal 2012
Genere musicale: Beat
Piattaforme: Spotify, Youtube, Tim Music, Apple Music

Chi c’è dietro Il Triangolo?

Siamo Marco e Thomas, due trentenni originari di Luino (Lago Maggiore) anche se viviamo a Milano da ormai 10 anni. Io (Marco) oltre ad essere voce e chitarra del Triangolo faccio il chitarrista nei Ministri e lavoro in un cocktail bar, Thomas invece lavora nel digital.

Il vostro esordio nel 2012 ha rappresentato l’inizio di un percorso musicale costellato di importanti collaborazioni e di molte esperienze. Avete deciso quello stesso anno di cominciare a suonare insieme, oppure dietro c’è molta più storia da raccontare?

Io e Thomas, essendo cresciuti in una piccola cittadina e avendo da sempre la passione per la musica, abbiamo suonato insieme in diversi progetti prima di fondare Il Triangolo. Quando nel 2011 ci trasferiamo a Milano per l’università decidiamo di dare vita a una nuova band. Siamo ispirati dalla beat generation, dal cantautorato italiano e dal rock inglese anni 60/70. 

Siete in due ma vi chiamate Il Triangolo, perché?

Inizialmente eravamo in 3, ora siamo solo io e Thomas dal punto di vista creativo, ma sul palco vengono in nostro aiuto Giacomo Fiocchi (batteria) e Elton Novara (chitarra e tastiera); come vedi la media fa comunque 3 🙂 

I vostri punti di partenza sono il beat e il cantautorato, aggiungete, poi, diverse sfumature di rock. Quali sono gli artisti da cui vi lasciate ispirare e influenzare?

I nostri ascolti classici spaziano dai Beatles, Deandrè, Last shadow Puppets, Pulp, Alexisonfire ecc. Diciamo che ci piace la musica suonata, quella che quando viene messa su un palco prende vita.

E invece, qual è il nome che dareste al vostro stile?

Punk Beat.

Il 17 gennaio dello scorso anno è uscito il vostro album “Faccio un cinema”, potete dirci qualcosa in più su questo progetto?

Faccio un cinema è il nostro terzo album ed è uscito a gennaio, appena prima che arrivasse il finimondo. È un album cinematografico in molteplici sensi, infatti il cinema è un tema che ci ha sempre accompagnato: lo spaghetti western, la colonna sonora e poi il fatto che le nostre canzoni siano dei piccoli racconti che vivono di vita propria.

Il vostro ultimo singolo, “Messico” è un insieme di tutte le esperienze che avete collezionato negli ultimi sette anni. Com’è stato ideare e produrre il brano?

Messico è uno di quei brani dall’anima spaghetti western, ne abbiamo scritti altri con questo stile, è nato da un riff di chitarra e ci abbiamo costruito attorno una storia. In fase di produzione lo abbiamo arricchito con delle parti di  synth e ci abbiamo inserito una piccola parentesi strumentale (così ci divertiamo un po’).

Vi chiedete, “Possiamo, io e te, sopravvivere?”: mai domanda più attuale, nell’anno più incerto del secolo. Qual è il filo conduttore del singolo?

Il filo conduttore è proprio l’incertezza dei rapporti di fronte alle problematiche della vita, agli ostacoli. Messico racconta di una storia d’amore torbida e pulp, condita da sostanze stupefacenti e intrighi misteriosi. Non è dato nessun indizio riguardo al luogo in cui si svolgono i fatti, ma, non so perchè, quando abbiamo dovuto dare un titolo al pezzo  non ci sono stati dubbi.

Cosa avete in mente per il futuro?

Come tutti siamo  in attesa di poter tornare a fare concerti, visto che il tour di questo disco non lo abbiamo ancora potuto fare per ovvi motivi.

C’è qualcosa che vorreste dire ai nostri lettori?

Non ascoltate troppa trap che vi si fotte il cervello: a mio cugino è successo.

Il Triangolo for Siloud

Instagram: @iltriangoloband
Facebook: @iltriangolorock
Sitowww.iltriangoloband.it

Credits: Irene Cimò, PressaCom

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