InTheMusic: Nicolò Marangoni, interview

Nicolò Marangoni è un ragazzo di 21 anni che vive a Padova, dove contemporaneamente al suo percorso artistico studia “Scienze dello Spettacolo” all’università. Il suo percorso artistico comincia all’età di 14 anni con lo studio della chitarra acustica e successivamente del pianoforte. L’incontro con Simone D’Eusanio è stato un tassello importantissimo. Dal 16 ottobre è disponibile “Flaubert”, il suo nuovo brano.

Nome: Nicolò 
Cognome: Marangoni
In arte: Nicolò Marangoni 
Età: 21
Città: Padova
Nazionalità: italiana
Brani pubblicati: La bellezza non si nota, Flaubert
Periodo di attività: dal 2019 Genere musicale: cantautorato pop
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Deezer, Amazon Music, ecc.

Chi è Nicolò nella vita di tutti i giorni?

Nicolò è un ragazzo di 21 anni che vive a Padova, dove contemporaneamente al suo percorso artistico studia “Scienze dello Spettacolo” all’università.

Ma in verità tutte le mie giornate girano intorno allo scrivere le canzoni.

Il tuo percorso artistico comincia all’età di 14 anni con lo studio della chitarra acustica e successivamente del pianoforte. Come ti sei avvicinato alla musica?

Istintivamente. Un giorno dal nulla, mi ricordo che chiesi a mio padre di iniziare a suonare la chitarra. Così, di nascosto da mia madre che inizialmente non approvava, iniziai a prendere lezioni di chitarra per 2 anni. Poi ho studiato per un altro anno pianoforte e infine canto. Ma è quando iniziai a scrivere che tutto cambiò in me, e la musica divenne una consapevolezza.

Nel 2016 hai avviato una collaborazione con il produttore Simone D’Eusanio. Quanto ha significato per te questa collaborazione?

L’incontro con Simone D’Eusanio è stato un tassello importantissimo del mio percorso.

Fu proprio lui, infatti, il primo a vedere qualcosa in me, a darmi le prime dritte, ad accogliermi nel suo studio.

Gli devo molto, e tutto il tempo che ho passato in studio con lui, i nostri aperitivi, i pranzi, i viaggi in macchina mi hanno portato ad essere chi sono oggi.

4 parole per definire il tuo sound!

Struggente,
nostalgico,
romantico,
evocativo.

Qual è il messaggio che vuoi trasmettere ai tuoi ascoltatori?

Vorrei far “innamorare” la gente delle cose belle, che sono ovunque. Le mie canzoni vogliono staccarsi da questi tempi moderni, veloci e tecnologici, per ritornare ad  una dimensione pienamente umana in cui ci si stupisce ogni giorno di esistere.

Dal 16 ottobre è disponibile “Falubert”, tra i tuoi ultimi brani. Cosa puoi dirci sul pezzo?

Prima della canzone, è nata la mia passione per questo autore quando trovai per caso un suo libro “Novembre” in una vecchia bancarella di libri. Da li in poi quel libro diventò importantissimo, come un talismano. La canzone poi è nata da sola, in un pomeriggio al pianoforte, qualche mese fa.

Il brano rappresenta l’inizio della collaborazione con Believe. Perché avete scelto proprio“Flaubert”?

Flaubert” era secondo noi il giusto primo passo per far capire il progetto e le potenzialità.

Oltre al brano è disponibile un videoclip diretto da Marco Mannini. Com’è stato vedere in immagini le tue parole?

È stato un viaggio bellissimo, Marco Mannini ha fatto un lavoro stupendo, di cui sono molto soddisfatto.

Vedere in immagini le mie parole è magico, e dona ad esse un’ altra prospettiva.

E invece, cosa puoi dirci sul pezzo “La stanza piena di fiori”, in uscita il 27 novembre?

La tua stanza piena di fiori” è una ballad d’amore, dove i ricordi, come fossero fiori, vanno custoditi, protetti.
È nata qualche anno fa con delle parole diverse, poi quelle parole sono tornate nella mia vita recentemente acquisendo un senso. L’ho riscritta e l’ho portata in studio, appena registrata ho capito di chi parlavo, ho capito gli anni che sono passati dalla prima bozza, ed era tutto lì concentrato nei nuovi versi.
È una canzone per ogni amore passato e vivo ancora nei ricordi, perché è lo stesso amore che passa e si ferma, anche se con nomi diversi, e come canto ci frega sempre.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Vorrei dire ai lettori che anche da una grande crisi, come quella che stiamo vivendo, abbiamo la possibilità e il dovere di guardare oltre e di fare un “salto”.

E le canzoni posso essere un mezzo per questo salto.

Nicolò Marangoni for Siloud

Instagram: @marangoniscrive
Facebook: @nicolo.marangoni.5
YouTube: Nicolò Marangoni

Credits: Morgana Grancia, Red&Blue Music Relations

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