InTheMusic: Brunacci, interview

Brunacci è un giovane ragazzo di Arezzo, determinato e ambizioso, che parallelamente al suo percorso musicale si dedica anche agli studi. Con le sue canzoni non vuole trasmettere un messaggio univoco, ma vorrebbe invece che i pezzi arrivassero per la loro sincerità. Ha sempre scritto del Vero: da quello che prova a ciò che gli accade. Oggi torna con il suo ultimo singolo, Ombrello Giallo” che nasce da una sensazione comune, sentirsi soli e la conseguente necessità di avere qualcuno con cui “viaggiare”. Scopritelo con noi!

Nome: Paolo
Cognome: Brunacci
In arte: Brunacci
Età: 19
Città: Arezzo
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Maddame, Amare e Bene Velle, Ombrello Giallo
Periodo di attività: dal 2020
Genere musicale: Indie Pop
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Deezer, Amazon Music, ecc.

Chi è Paolo Brunacci?

Sono un giovane ragazzo di diciannove anni, originario di Arezzo. Mi reputo una persona determinata ed ambiziosa. Per questo, parallelamente al mio percorso musicale, ho iniziato a frequentare il primo anno di Università presso la facoltà di Economia Aziendale a Firenze.

Giovane, giovanissimo, con la passione per la musica da anni: com’è nato questo amore?

Da sempre affascinato, ho iniziato ad approcciarmi a questo mondo fin da piccolo; ho ereditato da entrambe i miei genitori la passione per la musica nel suo significato più intimo. È difficile per me dire come o perché sia nato questo amore, ma l’ho sempre visto come il modo migliore per esprimere un “sentire”, per riflettere la propria interiorità nella maniera più diretta possibile.

Da un punto di vista più tecnico invece, ho imparato da autodidatta a suonare la chitarra, mezzo fondamentale per riuscire a raccontarmi.

Un cantautore fresco, attuale, aperto all’interpretazione da parte di chi ti ascolta. Ma qual è il tuo stile?

Forse questo sarebbe meglio domandarlo a chi mi ascolta.

Hai sempre cantato ciò che per te è importante: la Vita. Qual è il messaggio che vuoi lanciare a chi ti ascolta?

Con le mie canzoni non voglio trasmettere un messaggio univoco, vorrei invece che i miei brani arrivassero per la loro sincerità. Ho sempre scritto del Vero: da quello che provo a ciò che mi accade. Per questo nascono inaspettatamente, come istintiva valvola di sfogo.

C’è un artista che fa da fulcro nel tuo percorso musicale?

Non c’è un vero e proprio fulcro, piuttosto una serie di artisti che mi hanno condizionato nel mio percorso musicale e da cui inevitabilmente traggo ispirazione. Penso alla creatività di Cremonini, all’originalità di Max Gazzè ed all’efficace semplicità di Ed Sheeran.

Sei tornato con un pezzo importante, “Ombrello Giallo”, un brano che ha subito cambiamenti e miglioramenti ma che sostanzialmente è rimasto integro. Com’è nato?

Ombrello Giallo” nasce da una sensazione comune: quella di sentirsi soli e la conseguente necessità di avere qualcuno con cui “viaggiare”. Come tutti i brani, ha subito vari cambiamenti, modificazioni testuali e riadattamenti melodici, ma non ha mai perso il senso per cui è stato scritto fin dalla prima parola.

Soprattutto, com’è stato produrlo ed arrangiarlo?

È stata sicuramente una canzone impegnativa da produrre come da arrangiare, proprio per la paura di banalizzare un concetto così importante. Iniziare un nuovo progetto è sempre un momento sia di svago che di preoccupazione.

Il pezzo esprime un sentimento che ti ossessione: qual è e perché?

Protagonista del pezzo è senza dubbio l’Amore-fantasma, nel mio caso è riferito ad una persona inesistente. Inutile dire che la paura di rimanere da soli possa diventare un’ossessione quotidiana. Paradossalmente, ho scritto questo pezzo per far sentire tutti i “soli” un po’ meno soli.

Cosa prevedi nel tuo futuro?

La più difficile delle domande; impossibile prevedere, ma mi auguro vivamente di non perdere la mia autenticità, di riuscire a seguire la mia filosofia ed arrivare così a più persone possibili.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Se non trovate il vostro “Ombrello”, allora uscite con la pioggia!

Brunacci for Siloud

Instagram: @_brunacci_
Facebook: @brunacciofficial
YouTube: Brunacci

Credits: Irene Cimò, PressaCom

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