InTheMusic: Oceano, disarmo

Disarmo, all’anagrafe Claudio Luisi, è un cantautore e polistrumentista. Eredita la passione per la musica dalla sua famiglia che lo divide tra gli ascolti di musica classica e gospel. Si diploma all’età di 13 anni al conservatorio di Genova e successivamente all’accademia canto musica e spettacolo di Torino nel 2011.

Collabora come interprete autore e compositore in diverse band e dal 2020 inizia a pubblicare sotto l’etichetta bolognese Fonoprint i suoi lavori solisti (Pillole 2D, Antagonista, Finale col Botto, Piombo, Oceano).

Qualche tempo fa lo abbiamo intervistato e in occasione dell’uscita del suo ultimo singolo Oceano, edito Fonoprint e distribuito da A1 gli abbiamo fatto qualche domanda per farvi conoscere qualche curiosità in merito.

Cosa puoi dirci sul brano?

Posso dirvi che sono molto soddisfatto perchè “oceano” esprime sotto tutti i punti di vista la mia identità musicale. E’ un brano passionale, scriverlo è stato davvero come perdere l’orientamento per un attimo, è un brano molto intenso per me.

Come e quando è nato il pezzo?

E’ nato nel mese di Novembre, scritto su un beat che avevo composto e stagnava nell’hard disk del mio computer da alcuni mesi; come spesso mi capita c’è qualcosa che mi smuove emotivamente e inizio a scrivere come se non esistesse altro, lascio letteralmente il mondo fuori dalla camera. Nel caso di “oceano” ho chiuso in due giorni sia il testo che l’arrangiamento, che è stato poi migliorato insieme a Claudio Adamo in Fonoprint.

Qual è il legame con l’oceano?

Mi viene in mente una nuotata a Key West, che è uno dei posti più surreali che ho visto, oppure le spiagge dell’Australia con i cartelli “SHARK, enter water at own risk”… per il resto il rapporto con l’oceano non può che essere legato all’immaginazione.


Il senso di sopravvivenza ed evasione, la voglia di perdersi in un mondo che trascende anche la realtà, la fame, la sete, il sonno e pure il dolore. Ogni particolare della persona descritta sembra incarnare una meta e una metà perfetta, un luogo idealizzato in cui placare i terremoti interiori, anche solo per un attimo il cui ricordo resterebbe indelebile.

Instagram: @disarmo_ 
Facebook: @disarmo.cult

Credits: Giorgia Groccia

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