InTheMusic: Calvino, interview

Per Calvino le canzoni sono un modo per trasformare la realtà, per trovare i passaggi segreti dove il razionale cede e rischia di crollare. La musica è sempre stata presente nella sua vita, fin da quando ha ricordi. “Saturno” è il suo nuovo singolo, che introduce come un ritorno sulla Terra dopo un viaggio onirico interstellare. Con questo brano Niccolò Lavelli si è messo in discussione, proponendo un nuovo punto di vista del quotidiano.

Nome: Niccolò  
Cognome: Lavelli
In arte: Calvino
Età: 33
Città: Milano
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Saturno, Che male c’è
Album pubblicati: Gli Elefanti, Occhi pieni occhi vuoti
Periodo di attività: dal 2013
Genere musicale: Cantautorato Lisergico
Piattaforme: Spotify, Apple Music, Deezer, Amazon Music, ecc.

Chi è Calvino nella vita di tutti i giorni?

Mi chiamo Niccolò, ho 33 anni, nasco nella bassa Bergamasca ma cresco nella periferia di Milano. La musica non è il mio primo lavoro, sono uno psicoterapeuta psicoanalista.

Perché hai deciso di utilizzare Calvino come nome d’arte?

Le canzoni sono un modo per trasformare la realtà, per trovare i passaggi segreti dove il razionale cede e rischia di crollare. Con il tempo anche il nome Calvino si è trasformato e quindi ora mi suona diverso da quando l’ho scelto. Sicuramente nel momento in cui ho scelto questo nome è stato come cercare un santo protettore prima di iniziare un viaggio negli inferi.

Quando ti sei appassionato alla musica e quando, invece, hai capito di voler intraprendere un tuo percorso artistico? 

La musica è sempre stata presente fin da quando ho ricordi. Sono sempre stato attratto dalla musica e in particolare dalle canzoni. Nel corso degli anni ho attraversato il cantautorato italiano degli anni 60/70/80, il jazz, il punk e ho iniziato a cercare la mia voce, il mio modo di suonare il pianoforte e di scrivere. Quello che mi è sempre piaciuto di più è abbinare un testo a una melodia. 

Quali sono i tuoi riferimenti musicali?

Sono tanti, non saprei riassumerli. Su tutti forse rimangono gli ascolti degli anni dell’infanzia: Lucio Dalla e De Gregori. I riferimenti cambiano sempre, il bello è lasciarsi influenzare il più possibile. Nel tempo sono passato da Keith Jarret ai Pennywise, dai Baustelle ai Radiohead.

“Saturno” è il tuo nuovo singolo, che introduci come un ritorno sulla Terra dopo un viaggio onirico interstellare. Come nasce? 

Saturno nasce dal momento che sta tra il sonno ed il risveglio, uno spazio aperto ad ogni possibilità.

A livello sonoro, come hai lavorato al sound di questo brano? 

A questo brano abbiamo lavorato a più riprese. Principalmente con Marco Giacomini, chitarrista della band e produttore di questo brano in coppia con Fabio Grande, abbiamo cercato di ricreare un beat che potesse dare l’impressione di uno spazio in movimento, abbiamo adagiato sopra alcuni synth che potessero sostenere l’armonia e ricreare il motore di un’astronave lanciata verso lo spazio.

Con questo brano ti sei messo in discussione, proponendo un nuovo punto di vista del quotidiano. In cosa questo brano ti ha cambiato rispetto al passato?

Le canzoni arrivano un po’ come delle rivelazioni su noi stessi. Il bello è che non hanno una lingua chiara ed esplicita, non parlano alla parte razionale di noi stessi. Saturno racconta del mio essere più sicuro nel lasciar andare il passato e avventurarmi verso la persona che potrei essere.

Qual è la relazione tra i tuoi brani passati e Saturno? 

Credo che abbiano in comune sempre la ricerca di piani di realtà diversi, di coincidenze di senso tra le parole che creano interpretazioni diverse di fatti che solitamente sono a senso unico. Oltre che nella ricerca del testo credo che Saturno sia anche un punto di passaggio tra il disco precedente e quello che forse verrà, è un’introduzione, un prologo che riassume gli scenari visti finora e introduce ai mondi che verranno.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? 

Per ora vogliamo condividere questi nuovi brani, lasciarli liberi di girare ed essere ascoltati. Il prossimo passo speriamo che sia tornare a suonare dal vivo.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Certo, gli auguro un buon ascolto e di perdersi quanto più possibile in quello che abbiamo suonato!

Calvino for Siloud

Instagram: @calvinolestorie
Facebook: @lecanzonidicalvino
YouTubeLe canzoni di Calvino

Credits: Morgana Grancia, Astarte Agency

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