InTheMusic: SpazioCalmo, interview

Dietro SpazioCalmo ci sono cinque studenti di 20 anni che si divertono a fare musica. Si fanno ispirare da tutto ciò che gli piace, a prescindere dal genere musicale: cantautorato italiano contemporaneo e non, la scena psichedelica internazionale soprattutto contemporanea, le sonorità hip hop e R&B; non a caso, la loro caratteristica principale è proprio la capacità di mettere insieme le più svariate influenze musicali, mantenendo intatta la loro identità.
Cadono i Fulmini” è il titolo del loro ultimo EP, nato dal desiderio di racchiudere i loro primi lavori.

Band: SpazioCalmo
Componenti: Stefano Acquaviva, Gabriele Tagliabue, Elia Vergnano, Simone Gastaldin, Jacopo Tonon
Età: 19, 20, 19, 20, 18
Città: Lago d’Orta, Monza, Milano
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Nocciola, Oniro, 6 mesi, Ferrovia #1, Cadono i fulmini, Golden brick road, Sentimental way to groove
Album pubblicati: Cadono i Fulmini (EP)
Periodo di attività: dal 2018
Genere musicale: Indie, Pop psichedelico, R&B, Funk
Piattaforme: Spotify, YouTube, Apple Music, Deezer, Amazon Music, Instagram Music, TikTok, iTunes

Chi c’è dietro il progetto SpazioCalmo?

Siamo cinque studenti di 20 anni e ci divertiamo a fare musica. Ste (voce e guit) ed Elo (basso) vivono sul Lago d’Orta ma si stanno trasferendo a Milano nell’appartamento che, una volta arredato (ora c’è solo un materasso per terra e un bollitore), diventerà la calmohome. L’idea è quella di creare una casa base per ritrovarci e cucinare insieme nel post-serata. Gah (drums e synth), Simo (chitarra) e Jaco (tromba e synth) vivono invece sparsi tra Monza e l’hinterland milanese.

Qual è il significato del vostro nome d’arte e in che modo vi rappresenta?

Il nome nasce, come spesso accade, da una casualità: “sono incastrata nella lavatrice”. La sorella di Gah nell’estate 2018 ha postato la foto di un cartello con la scritta Spazio Calmo che si trovava nel parcheggio del Museo Egizio di Torino. Abbiamo messo like e abbiamo deciso di chiamarci così. Lo spazio calmo nel tempo è diventato simbolo del nostro gruppo di amici, in cui siamo noi stessi, stiamo bene e siamo calmi.   

Come vi siete incontrati e quando avete capito di poter fare musica insieme?

Tre di noi (Gah, Ste ed Elo) si sono incontrati in estate, sulle rive del Lago d’Orta. Per tutta l’adolescenza abbiamo avuto progetti musicali distinti ma spesso ci ritrovavamo a suonare insieme. Dopo qualche anno abbiamo sentito l’esigenza di unire i due progetti e cominciare ufficialmente a fare musica insieme. Un giorno, dopo le prove, passeggiando nel bosco abbiamo incontrato Jacopo che suonava la tromba; si è subito unito al progetto. Simo invece è entrato nella band un anno più tardi, l’abbiamo conosciuto durante un concerto del suo altro progetto.

Quali sono i vostri riferimenti musicali?

Ci facciamo ispirare da tutto quello che ci piace, a prescindere dal genere musicale: cantautorato italiano contemporaneo e non, la scena psichedelica internazionale soprattutto contemporanea, le sonorità hip hop e R&B. Per citare alcuni nomi: Battiato, Tame Impala, Metronomy, Anderson Paak.

SpazioCalmo nasce nel giugno del 2018: quale obiettivo vi siete posti fin dall’inizio?

Divertirci facendo musica buona e fresca, come l’ananas, e girare il mondo come fottute rock stars.

La vostra caratteristica principale è la capacità di mettere insieme le più svariate influenze musicali, mantenendo intatta una vostra identità. Come descrivereste ciò che fate?

Parte tutto da una grande apertura nel processo di scrittura. Spesso partiamo da suoni trovati casualmente sperimentando con gli strumenti, da idee e parole ripescate nelle note del telefono, da immagini, pensieri e stati d’animo del momento. Tendiamo a considerare la nostra musica espressione di quello che viviamo.

“Cadono i Fulmini” è il titolo del vostro ultimo EP: come nasce e come è stato prodotto?

L’EP nasce dal desiderio di racchiudere i nostri primi lavori, nati anche a molti mesi di distanza, in un’unica raccolta. Cadono i fulmini è stato prodotto tra camerette, studio e sigarette nel diluvio. L’ordine delle canzoni nella raccolta è lo stesso che usavamo nei concerti. Dopo averle registrate e ascoltate ci siamo resi conto che in quell’ordine avevano acquisito una loro continuità e che avevano perfettamente senso una dopo l’altra.

Ogni produzione è sempre il frutto di un percorso. Nel caso del vostro ultimo progetto, come si relaziona con le vostre produzioni passate?

I nostri primissimi lavori erano in inglese. “Cadono i Fulmini” è frutto dell’esigenza di esprimerci nella nostra lingua e di raggiungere un livello di espressione più personale. La nostra intenzione è inoltre quella di unire testi in italiano a sonorità più internazionali.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Pubblicare durante quest’anno i nuovi brani a cui stiamo lavorando e ricominciare appena possibile a suonare live. Non vediamo l’ora.

C’è qualcosa che vorreste dire ai nostri lettori?

La birra rossa è molto più buona di quella bionda.

SpazioCalmo for Siloud

Instagram: @spaziocalmo
Facebook: @spaziocalmo
YouTube: SpazioCalmo

Credits: Enea Fiorucci, Grifo Dischi

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