InTheMusic: Fabiomassimo, interview

Fabiomassimo è un giovanissimo artista che può già vantare di aver suonato in diverse realtà e aver avuto la possibilità di collaborare con producer importanti che lo hanno poi aiutato nelle produzioni indipendenti. La sua passione per la musica nasce fin da piccolo e chi lo ascolta capisce fin dal primo minuto che il suo background musicale è molto vario. “Radio feelings” è il primo singolo del suo progetto da solista in cui lo vedremo in veste di producer, musicista, polistrumentista e talvolta cantante.

Nome: Fabiomassimo
Cognome: Barelli
In arte: Fabiomassimo
Età: 22
Città: Viterbo
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Radio Feelings
Periodo di attività: 2018
Genere musicale: Pop,Funk
Piattaforme:YouTube, Spotify, Apple Music, Deezer, Amazon Music, ecc.

Parlaci di te Fabiomassimo!

Mi chiamo Fabiomassimo e ho 22 anni, vivo da 4 anni a Roma e studio Composizione/Songwriting pop rock al Saint Louis College of Music di Roma.Studio musica da circa 15 anni, durante le scuole medie e il liceo ho studiato in diverse scuole delle mia provincia per poi cominciare il Saint Louis ormai 4 anni fa.

Quando ti sei avvicinato alla musica per la prima volta e perché?

Nella mia famiglia la musica è sempre stata presente e nella mia casa a Viterbo una stanza è sempre stata la “stanza musica”, una camera piena di strumenti (chitarre, tastiere e percussioni) per lo più di mio padre. Lui, insieme ai miei zii, ha influito molto nella mia formazione musicale facendomi ascoltare di tutto. Ricordo che mio zio mi regalava un disco a settimana, ogni volta roba diversa partendo da Level42, Police, Genesis, Earth W&F e Steve Wonder fino ad arrivare a James Taylor, Cat Stevens, Peter Gabriel e chi più ne ha più ne metta. Insomma… all’età di 8 anni mio padre mi regalò il mio primo basso elettrico, in quella stanza mancava proprio lui.

Hai suonato in diverse realtà avendo la possibilità di collaborare con producer importanti che ti hanno aiutato, poi, nelle produzioni indipendenti. C’è qualche occasione che ricordi particolarmente?

È stato bellissimo lavorare in diverse realtà e suonare tanta musica diversa, ho imparato tanto e conosciuto musicisti bravissimi. Con alcuni di loro hanno preso vita anche progetti originali, quali per esempio GEMI e Situation Comedy.

Ricordo con piacere la collaborazione con Charles Burchell (aka Karnival Kid), Joshua Jack e Alessandro Citterio (aka Kaidu Khan). Con il progetto Situation Comedy (eravamo un duo) scrivemmo un pezzo che ci piacque moltissimo, cominciammo a lavorarci su fino ad ottenere una pre produzione abbastanza chiara, ma sentivamo che mancava qualcosa. Il brano richiamava molto le sonorità Soul ed HipHop e io lavoravo già con Charles e Joshua in un ensemble all’interno del Saint Louis. Una volta presentato il provino  ad entrambi dopo un mese eravamo già in studio a registrare.

Con Kaidu ci conoscevamo già da molto tempo e lavorammo nel suo studio, proprio lui si occupò della produzione della parte rap registrata da Charles e quest’ultimo registrò anche le batterie. Fu impressionante vederlo all’opera, in un solo take aveva portato a casa il pezzo. Passammo una giornata bellissima in quello studio e il risultato ci ha reso molto felici, il brano si chiama “Into The Game”.

Chi ti ascolta capisce fin dal primo minuto che il tuo background musicale è molto vario. Quali sono gli artisti a cui ti ispiri?

Sono contento che si capisca perche è vero, ma c’e tanta musica ancora da scoprire. Non posso negare di essere molto affasciato da tutto il mondo GroundUp e di conseguenza al modello Snarky Puppy, una band che mi ha davvero cambiato. Ho imparato tanto da loro sia a livello tecnico/compositivo sia a livello umano, mi hanno fatto capire quanto sia importante collaborare con più artisti possibili.

Dovrei fare una lista bella lunga per quanto riguarda tutti gli altri artisti che mi hanno e che continuano a ispirarmi tutt’ora ma mi limito a qualche nome, come per esempio Sting, Jamiroquai, Jacob Collier, Micheal Jackson, Mac Miller, Dua Lipa, Childish Gambino, Justin Timberlake, Anderson Paak, Tom Misch, Charlie Puth e a malincuore mi fermo qui…

E invece, riesci a definire il tuo stile?

Ho solo 22 anni e non amo etichettarmi, spero inoltre di non avere mai la presunzione di farlo in futuro. Di certo preferisco alcuni generi piuttosto che altri come ad esempio il Funk o la Fusion ma cerco di farmi ispirare un po’ da tutto in fase di scrittura.

“Radio feelings” è il primo singolo del tuo progetto da solista. Cosa racconta il pezzo?

Non sono un autore e la maggior parte dei testi vengono scritti a 4 mani con altre persone, ovviamente tutto parte da un messaggio che mi piacerebbe lanciare o da un tema che mi ha colpito particolarmente. I miei brani nascono spesso con una melodia in “fake english”, le parole arrivano dopo e l’ispirazione per il testo emerge durante la composizione.

Radio Feelings vuole sicuramente lanciare un messaggio, almeno per me. Lascio però libera interpretazione sul significato, ognuno può trovarne uno diverso adatto alle proprie sensazioni durante l’ascolto.

Questo nuovo progetto ti vede nelle vesti di producer, musicista, polistrumentista e talvolta cantante, ma qual è lo scopo finale?

Non ho in mente uno scopo ben preciso, per ora ho voglia di lavorare e ultimare la scrittura del disco. Mi piace l’idea di uscire come producer, mi diverte e mi stimola. L’obbiettivo rimane sempre quello di fare ciò che mi piace con le risorse che ho a disposizione, il panorama musicale italiano è pieno di artisti fortissimi e mi piacerebbe lavorare con molti di loro.

Presto saranno pubblicati altri due singoli, a preannunciare l’uscita dell’album. Qual sarà il filo conduttore tra i pezzi?

Esatto a breve usciranno i prossimi singoli e poi il disco intero, i brani hanno sicuramente qualcosa in comune perché sono stati scritti a distanza di tempo abbastanza ravvicinato.

Ritrovo similitudini al livello di sound e dunque anche sul piano emotivo, i testi e la musica fanno parte di quel periodo: “Non ci pensare, fallo e basta”. 

Progetti per il futuro?

Durante la rifinitura del disco ho in mente di pubblicare altra musica, vorrei mettere insieme alcune idee che ancora non hanno preso forma definitivamente…chissà magari un beat tape.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Spero che il disco vi piaccia, spero che possa raccontare qualcosa di me attraverso la mia musica e spero che possiate divertirvi ascoltandolo, almeno la metà di quanto mi sono divertito io realizzandolo.

Fabiomassimo for Siloud

Instagram: @fabiomassmusic
Facebook: @fabio.m.barelli
YouTube: Fabiomassimo

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