InTheMusic: Manu Funk, interview

Emanuele Pagliara, figlio d’arte, comincia con gli studi classici in Conservatorio, poi nel 2008 diventa ilchitarrista di Roy Paci & Aretuska e gira il mondo con i tour. Nel 2020 la svolta: fonda “La Funkeria Records” e si dedica al suo progetto da solista Manu Funk. Il suo ultimo singolo, “Era bella”, disponibile dall’8 gennaio, ha un sound retrò anni 80 e racconta l’amore in atmosfera urbana. Ha scritto, suonato e prodotto il brano da solo scegliendo come copertina del singolo un’opera di Totò Nero De Lorenzis.

Nome: Emanuele
Cognome: Pagliara
In arte: Manu Funk
Età: 35
Città: Lecce
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Non ho lavato la macchina, Era bella
Periodo di attività: dal 2020
Genere musicale: indie|funk
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Deezer, Amazon Music, ecc

Ciao Emanuele, chi sei nella vita di tutti i giorni?

Ciao, sono un chitarrista e produttore musicale nato a Surbo, piccolo paesino della periferia Leccese. Oltre l’attività di cantautore gestisco uno studio di registrazione e, con il mio socio Alex, ho da poco fondato un’etichetta indipendente: la Funkeria Records.

La tua passione per la musica c’entra molto con l’essere figlio d’arte?

Assolutamente si, non c’è giorno in cui la musica non fosse presente nella mia vita, fin dalla mia nascita. Mio padre mi ha sempre spinto verso gli studi della musica classica, anche se parallelamente coltivavo il mio amore per la chitarra elettrica.

Cominci con gli studi classici in Conservatorio, poi nel 2008 diventi il chitarrista di Roy Paci & Aretuska e giri il mondo con i tour. Quanto è stata importante questa esperienza?

Beh, direi fondamentale per la mia crescita professionale ed umana. Ho avuto la fortuna di crescere sotto “l’ala” di un artista di livello come Roy, di conoscere musicisti serissimi, tecnici altrettanto preparati, comprendere le dinamiche di questo mondo così affascinante e spietato.

Nel 2020 la svolta: fondi “La Funkeria Records” e ti dedichi al tuo progetto da solista. Cosa puoi dirci su questo cambiamento?

Un cambiamento necessario a questo punto della vita. ho sentito l’esigenza di dire la mia e di intraprendere questo percorso. È stata una evoluzione naturale, come iniziare ad amare le rape che in passato odiavo. 

Come descrivi il tuo stile musicale attuale?

Mi piace pensare alla mia musica come cantautorato|funk. Per questa serie di pezzi mi sono ispirato alla retrò/wave e ho ricercato i suoni su macchine vintage analogiche tipo il mio preferito il Roland Jupiter, per citarne uno, mixati con le mie amate chitarre chiaramente.

Il tuo ultimo singolo, “Era bella”, disponibile dall’8 gennaio, ha un sound retrò anni 80. Qual è la storia che c’è dietro?

“Era bella” racconta uno stralcio di vita quotidiana ambientato in un’atmosfera urbana in cui l’amore vive nelle scritte sui muri: “Ti guardo il culo mentre te ne vai”. Sentimenti che sanno di fumo e polvere, abbandonati su “panchine annerite” di una città spenta.

Hai scritto, suonato e prodotto il brano da solo, ma sei stato affiancato alla batteria da Giulio Rocca, ed al synth lead da Toni Tarantino, lo hai registrato, mixato e coprodotto con Alex Fazzi presso Funkeria Records ed è masterizzato da Giovanni Maniak Nebbia all’Ithil World Mastering & Recording Audio. Quanto ti ha impegnato la produzione del brano e cosa è cambiato dalla sua versione inziale?

L’evoluzione di un brano ha sempre tempi differenti per quanto mi riguarda. Ce ne sono alcuni che necessitano di più ascolti e magari più “tentativi” di arrangiamento. Questo invece è stato abbastanza immediato. Dal primo provino abbiamo sostituito la drum machine con la batteria acustica, ho risuonato per bene basso, chitarre e tastiere ritmiche ed era pronto.

La copertina del singolo è un’opera di Totò Nero De Lorenzis. Perché questa scelta?

Semplicemente perché è un grande, oltre ad ed essere un grande amico con cui collaboro da diversi anni. Lo coinvolgo per qualsiasi mio progetto. Inoltre, un artista che vanta un portfolio da invidia (Negramaro, Emma, Elisa, Gualazzi, Ayane, Boom da Bash, Sud Sound System, ecc)

Cosa hai in programma per il futuro?

Ho in cantiere un bel po’ di brani da fare uscire un po’ alla volta e spero che si risolva al più presto questa brutta pandemia per poter tornare ai miei amati concerti dal vivo.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

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Manu Funk for Siloud

Instagram: @manufunk
Facebook: @manufunk

Credits: Molly Arts live, Giuliano Mollese, Alpaca Music, Cristiana Francioso

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