InTheMusic: Supernino, interview

Dietro Supernino c’è Davide Sgro, un ragazzo di 26 anni, nel senso che se Supernino si voltasse vedrebbe letteralmente questo ragazzo che gli corre dietro da un bel po’ di anni. Ad un certo punto i suoi testi si sono riempiti inevitabilmente di parole, incastri e rime e la sua musica è diventata sempre più costruita al computer e meno suonata con strumenti acustici.
In primavera uscirà il suo disco d’esordio, “Supercinema“, che per lui è una gioia e una liberazione.

Nome: Davide
Cognome: Sgro
In arte: Supernino
Età: 26
Città: Torino
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: La febbre del nulla, Telodirò
Album pubblicati: Eday EP
Periodo di attività: dal 2017
Genere musicale: Pop, Rap
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Deezer, Amazon Music

Chi c’è dietro Supernino?

Ciao amici di Siloud. Dietro Supernino c’è Davide, un ragazzo di 26 anni, nel senso che se Supernino si voltasse vedrebbe letteralmente sto ragazzo che gli corre dietro da un bel po’ di anni.

Perché questo nome d’arte?

Volevo trovare un nome che rappresentasse un po’ quello che sento di essere e il mio umore altalenante. A volte mi sento super, altre volte uno sfigato, a volte credo di essere vicino alla meta tanto agognata, mi sento grandioso, ma poi torno con i piedi per terra nella mia piccolezza. Il nome Supernino rappresenta un po’ questa montagna russa di sentimenti che vanno dal “che figo” al “che schifo” in due secondi netti.

Quando hai scoperto la tua passione per la musica e perché ad un certo punto hai deciso di volerne prendere parte attiva?

In casa avevamo una chitarra classica e una tastiera giocattolo. Da ragazzini sia io che mio fratello ci cimentammo con la chitarra, solo che lui col passare del tempo diventò nettamente più bravo di me, così mi lanciai sulla tastiera giocattolo. Imparai Per Elisa da autodidatta in tempi record e capii di essere bravo con i tasti e che ne avevo abbastanza di quei maledetti capotasti, da lì è poi partito tutto.

Quali sono i generi (e gli artisti) che più ti influenzano?

Una delle mie band preferite in assoluto sono i Phoenix, poi i Justice e gli MGMT. Sicuramente c’è anche un pizzico di Bruno Mars. Più recentemente ho iniziato ad ascoltare rapper della scena alternative come Dominic Fike, Anderson Paak, Oliver Tree. Queste sono un po’ le mie influenze, anche se a livello di sound con i ragazzi di ROL Produzioni abbiamo cercato di creare un qualcosa di unico e originale per Supernino.

Pur avendo un passato rock, il tuo genere attuale è lo street pop. Come hai trovato un sound che ti rappresentasse?

All’inizio non è stato facile digerire il fatto che il mio genere fosse riconducibile al rap in qualche modo. Sia perché avevo paura di essere giudicato male da chi lo faceva davvero sia perché da ragazzino era un genere di cui non sopportavo molti aspetti, tra tutti l’esaltazione dell’ego. Poi però me ne sono innamorato, soprattutto grazie alle diverse pieghe alternative/pop che ha preso nell’ultimo decennio. Così i miei testi si sono riempiti inevitabilmente di parole, incastri e rime e la mia musica è diventata sempre più costruita al computer e meno suonata con strumenti acustici.

Più in generale, quali sono i caratteri principali della tua musica e in che modo la definiresti?

Della mia musica mi piace il fatto che a primo ascolto sembri sempre un po’ c***ara ma poi scavando a fondo si possano dare diverse letture e interpretazioni. Adoro il tragi-comico in generale, lo trovo molto reale. Quando scrivo un pezzo, anche super allegro, puoi comunque assaporare un retrogusto amaro… in fondo la vita è così, no?

Quali sono i progetti che hai rilasciato di recente e come sono stati prodotti?

In primavera uscirà il mio disco d’esordio, Supercinema. Per me è una gioia e una liberazione. È da un po’ di tempohttps://open.spotify.com/track/0omymytxqovlTToODHDYKQ che aspetto di pubblicarlo e per fortuna l’attesa è stata ripagata, sono felicissimo che un’etichetta come Sony Music abbia deciso di puntare sul mio progetto e non vedo l’ora di farvi sentire i nuovi brani! Intanto, il 29/1 esce il primo singolo estratto, Scrollo.

In che modo queste si relazionano con le tue produzioni passate e con il tuo passato?

I brani di Supercinema sono sicuramente meno vincolati a delle precise scelte tematiche e se vogliamo più intimi. Nei miei primissimi pezzi pubblicati da indipendente ho volutamente dato un’impronta molto fantascientifica ai testi, tendevo a raccontare storie che però non sempre riflettevano vita vissuta. In questo nuovo disco invece la realtà e la finzione si mescolano molto di più.

Quali progetti hai per il futuro?

Nel mio futuro prossimo vorrei tanto poter tornare a suonare in giro per l’Italia. Ho già in cantiere un secondo disco che sto scrivendo proprio con l’idea di suonarlo in giro. A parte questo non mi faccio piani, sono curioso di vedere il riscontro che avrò da questo primo disco e poi surferò l’onda, grande o piccola che sia.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Cari amici non mollate che questo periodo passerà!

Supernino for Siloud

Instagram: @superninomusic
Facebook: @superninomusic
YouTube: Supernino

Credits: Nina Selvini, Astarte Agency

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